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Dopo le devastazioni di Milano

Violenza nera

4 maggio 2015
Stefano Innocenti - Circolo LeG di Milano
black bloc

Un paese democratico, che tiene alla libertà dei propri cittadini, non può tollerare marce di incappucciati con bastoni in mano.

La retorica dell’Expo

2 maggio 2015
Tomaso Montanari
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La violenza criminale e demenziale di chi ieri ha sfasciato Milano rende ancora più difficile esprimere il senso di rigetto che ingenera l’immane baraccone dell’Expo.
I fiumi di retorica alimentati da presidenti, ex presidenti, sindaci, ex sindaci, giornalisti sono imbarazzanti almeno quanto il pessimo gusto della cerimonia d’apertura, o la patetica trovata dell’inno nazionale modificato.
Per chi ha a cuore il patrimonio culturale italiano e il suo significato costituzionale niente appare osceno come il Tesoro d’Italia,

Dissidenti alla ricerca di un leader. Ma il nome e le strategie dividono

Le suggestioni: da Speranza a Letta, da Cuperlo a Bersani. Fassina: prima una prospettiva

1 maggio 2015
Al. T.
speranza roberto

Roma. «Serve un congresso presto, visto che neanche Cenerentola potrebbe credere ad elezioni nel 2018. E serve un nuovo leader alternativo a Renzi. Una figura di nuova generazione». Alfredo D’Attore è uno dei 38 deputati pd che non hanno votato la fiducia a Renzi. E guarda avanti, a come ricompattare la nuova minoranza uscita dal voto e a come dargli un volto riconoscibile: «È presto per dargli un nome. Roberto Speranza ha compiuto un gesto forte che ne ha rafforzato la leadership. Ma i leader non si scelgono più a tavolino o per cooptazione: sarà nel vivo della battaglia che ci sarà la selezione naturale»

Il Vaffanculicum di Renzi e la robbbetta di opposizione

30 aprile 2015
Paolo Flores d'Arcais

Sulla legge elettorale “Italicum” (che la Boschi della vignetta del geniale Mannelli su Fatto quotidiano ribattezza “Vaffanculicum”) Matteo Renzi va allo scontro frontale.

Quando stampa e tv non siano totalmente plaudenti, due tamburellanti interrogativi caratterizzano i commenti: perché il Premier cerca questo “scontro finale” su un tema che interessa poco e niente alla stragrande maggioranza degli italiani? E fare dell’Italicum/Vaffanculicum una sorta di piccolo armageddon della politica nostrana è segno di forza o di debolezza?

PAV

30 aprile 2015
Massimo Marnetto

La Costituzione per fortuna è scritta in un italiano chiaro e con una logica piana.

Per la formazione delle leggi, l’articolo 72 detta la procedura normale – la regola – e poi i provvedimenti abbreviati – le eccezioni. Ma lo stesso articolo si chiude affermando una regola che non tollera eccezioni, per la somma importanza dei temi trattati.
Dice infatti l’ultimo comma: “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale (…)”

La tentazione degli ex leader Pd Scissione e ritorno all'Ulivo ma la minoranza è spaccata

Niente fiducia anche da Epifani, Cuperlo, Bindi, Fassina e Civati Oltre 40 i no

29 aprile 2015
Giovanna Casadio

Roma- Un ex premier, Enrico Letta. Due ex segretari del Pd, Pierluigi Bersani e Guglielmo Epifani. Una ex presidente del partito, Rosy Bindi. Il capogruppo dimissionario, Roberto Speranza. I due sfidanti di Renzi alle ultime primarie, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. E poi Alfredo D’Attorre, Stefano Fassina, Danilo Leva, Andrea Giorgis, Marco Meloni… E l’elenco dei dissidenti dem che non voteranno la fiducia a Renzi è destinato a allungarsi.

Molti studiosi chiedono di valutare criticamente tecnoscienza e robotica

Così l’umano può difendersi dal postumano

28 aprile 2015
Stefano Rodotà
robot

Nel 1950 Norbert Wiener pubblica le sue riflessioni su cibernetica, scienza e società, e sceglie come titolo ‘L’uso umano degli esseri umani’. Parole in cui si coglie l’eco di un tempo cambiato dalla bomba atomica, che indurrà nel 1956 Guenther Ander a dire che «L’uomo è antiquato», e a scrivere: «Come un pioniere, l’uomo sposta i propri confini sempre più in là, si allontana sempre più da se stesso; si “trascende” sempre di più — e anche se non s’invola in una regione sovrannaturale, tuttavia, poiché varca i limiti congeniti della sua natura, passa in una sfera che non è più naturale, nel regno dell’ibrido e dell’artificiale».

Dei delitti e delle pene/L’istinto legislatore di Belén

Il carcere non rieduca e deve essere abolito

28 aprile 2015
Luigi Manconi

È stata Belén, all’anagrafe María Belén Rodríguez, a esprimere le considerazioni più pertinenti a proposito della condanna a tredici anni e due mesi di carcere inflitta a Fabrizio Corona. La donna, a quanto si sa, non viene da severi studi giuridici ma è evidentemente dotata di buon senso e, soprattutto, conosce la personalità del condannato, col quale ha avuto una lunga relazione, e la sua particolare patologia. «Lui ha un problema, ha fatto degli errori, ma in realtà l’unico problema che ha sono i soldi». E ancora: «Secondo me la condanna che dovevano dargli è una grandissima multa salata e basta. Lui è in galera perché ha una malattia per i soldi» afferma Belén in una intervista al settimanale «Oggi», il 22 dicembre 2014.

L’Europa tra resistenza e sterminio: i sintomi della paura

28 aprile 2015
Rossella Guadagnini
apocalisse

Resistenza e sterminio sono caduti e ‘accaduti’ quasi insieme quest’anno: l’anniversario che celebra la liberazione e la strage in mare dei migranti sono andati sovrapponendosi e stratificandosi nelle cronache e nella nostra memoria. Si è parlato di emigrazione vecchia e nuova, di vecchi e nuovi nazismi e fascismi, di posizioni autoritarie, di contrapposizioni impossibili, di paragoni inadeguati, con il sincretismo tipico della nostra epoca che somma pere e mele in un unica operazione, dimenticando i buoni insegnamenti ricevuti.

Una commemorazione diversa dal solito

A Monte Sole, una giornata di speranza

26 aprile 2015
Alessandro Monicelli - LeG Mantova
Monte Sole

Tanta gente, tanti giovani…molti, mi è sembrato, molti di più degli anni passati. Questa volta non c’erano sMonte Sole ul palco le “grosse personalità” che ogni anno si contendevano l’onore ( la passerella!) della presenza: niente dispiegamento di forze di polizia ( l’anno scorso con Grasso pare siano state impegnati 300 tra poliziotti, carabinieri, artificieri, ecc.)