Diventa Socio
Il Fatto Quotidiano

Il consenso che odia la cultura

2 aprile 2014
Tomaso Montanari
renzi

Al sapere Renzi oppone il plebiscito: i professori avranno studiato, ma lui ha il consenso. Poco importa se il consenso è quello delle primarie (consultazioni private a cui ha partecipato una quota minuscola di elettori), se è al governo senza essere stato eletto, se questo Parlamento è legalmente eletto, ma forse non proprio legittimato a cambiare la Costituzione. Leggi l’articolo di Marco Travaglio “Camera di sicurezza” .

L'intervento

No agli aut aut sulla Costituzione

1 aprile 2014
Franco Monaco
renzi

Renzi non fa che ripetere che egli si gioca tutto, in nome del principio di responsabilità. Ma quella costituzionale non è materia di governo. Su di essa il mantra con il quale il premier annuncia solennemente che se non passasse esattamente la sua riforma costituzionale egli lascerebbe la politica non è una virtuosa prova di coraggio e di etica della responsabilità, ma un aut aut che inibisce una libera discussione.

il manifesto

Parrucconi e disfattisti

1 aprile 2014
Norma Rangieri
Berlusconi-renzi

O con me o con­tro di me», sapendo che chiun­que, «pro­fes­so­roni» o «benal­tri­sti» oserà con­trad­dirmi dovrà veder­sela con la furia «dei cit­ta­dini, delle fami­glie, di chi ha sem­pre pagato e ora si aspetta che a pagare siano i poli­tici». L’appello al popolo è l’arma ato­mica bran­dita da Mat­teo Renzi con­tro le voci che cri­ti­cano la sua riforma costi­tu­zio­nale appro­vata, all’unanimità, dal con­si­glio dei ministri.

Il Senato

Ma può tacere il presidente della Repubblica?

1 aprile 2014
Ubaldo Nannucci
senato

In questa situazione, desta qualche sconcerto il silenzio del Capo dello Stato. Che, come sappiamo, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento – articolo 91 Cost. – “di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune”. È forse il momento, che chi crede nella Costituzione, rivolga qualche rispettoso invito a pronunciarsi, al Presidente della Repubblica.

Una risposta

La casta siete voi

31 marzo 2014
berlinguer

La casta siete voi, eredi di vecchie proposte, sempre ispirate alla stessa condanna del Parlamento previsto dai padri fondatori: con le garanzie necessarie, qualche passaggio forse lento (ma facilmente modificabile), la netta distinzione fra i poteri dello Stato, il riconoscimento fondamentale dei diritti delle persone e dei lavoratori.

l'Unità

Grillo e Casaleggio con Rodotà: “No a svolte autoritarie”

31 marzo 2014
Rachele Gonnelli
ZagrebelskkyRodotà

Quanto all’appoggio di Grillo e Casaleggio, “è sicuramente importante anche se non è stato cercato” dice Sandra Bonsanti. A titolo personale dice: “Avrei preferito che ad accogliere il nostro messaggio fosse stato il Pd, il partito più grosso”. Trovo insopportabile la risposta di Serracchiani a Grasso, credo che la neo vicesegretaria del Pd prima di ribattere alla seconda carica dello Stato avrebbe fatto meglio ad attendere e fare una riflessione più attenta”. Leggi l’intervista Pietro Grasso su Repubblica .

ilNichilista

Renzi e il dissenso

31 marzo 2014
Fabio Chiusi
renzicampanello

Si possono definire i critici «gufi e rosiconi», caro Matteo, e intellettuali come Rodotà e Zagrebelsky «professoroni o presunti tali» (sì, anche invece di rispondere nel merito alle critiche). Ma se lo fai, caro Matteo, poi non lamentarti se parliamo di autoritarismo, se pensiamo che non è solo la comunicazione ma lo stile di leadership politica ad accomunarti alla «destra»…

la Repubblica

Grasso: non abolite il Senato

30 marzo 2014
Liana Milella
procuratore grasso

I dubbi della seconda carica dello Stato nei confronti della riforma: “La gente si preoccupa giustamente dei costi della politica, però non bisogna indebolire la democrazia”. «Affidare a una sola camera anche le scelte sui diritti e sui temi etici potrebbe portare a leggi intermittenti, che cambiano ad ogni legislatura, su scelte che toccano profondamente la vita dei cittadini e che hanno bisogno di essere esaminate anche in una camera di riflessione, come ritengo debba essere il Senato».

Condivido l’appello e l’inquietudine che lo muove

29 marzo 2014
Barbara Spinelli
spinelli

Condivido l’appello e l’inquietudine che lo muove. Sono sbigottita dall’ammirazione diffusa che suscita il falso nuovismo costituzionale del governo in carica. In nome della rapidità, del cosiddetto «efficientamento», si stanno smantellando una dopo l’altra istituzioni che hanno come compito quello di garantire la pluralità dei poteri e il loro reciproco bilanciamento. L’adesione di Marco Revelli

L'adesione

Prosperi: scuotiamo l’opinione pubblica

28 marzo 2014
Adriano Prosperi
prosperi

Condivido il contenuto dell’appello: penso che il percorso precipitoso verso l’affermazione di un potere arbitrario privo di ogni legittimità democratica e determinato a sovvertire l’ordinamento costituzionale debba essere denunziato all’opinione pubblica. L’occasione delle elezioni europee deve esere colta per allargare al di là dei confini italiani la protesta.