Diventa Socio

Riforme al Viagra

13 febbraio 2015
Marco Travaglio

L’estate scorsa, quando pareva che l’Italia non potesse resistere un minuto di più con un Senato eletto dai cittadini, dunque bisognava votare a tappe forzate fino al 10 agosto con canguri e altre specie zoologiche, Renzi e madonna Boschi annunciarono il beau geste: le riforme, “ampiamente condivise” (con B.) passeranno senz’altro con la maggioranza di due terzi che esclude il referendum confermativo. Ma, nella sua infinita bontà, il governo darà comunque “l’ultima parola ai cittadini”. Ora che l’ex socio fa i capricci e Forza Italia vota un po’ sì un po’ no un po’ forse, non si sa neppure se le cosiddette riforme

Nella testa di Putin

12 febbraio 2015
Cesare Martinetti

C’era una volta un Putin che citava Kant e il suo Trattato per la pace perpetua; c’è ora un Putin che si annette la Crimea e combatte nel Donbass per affermare l’«unità spirituale con gli ucraini».
Quel liberale che, pur combattendo una feroce guerra in Cecenia (sulla quale l’Occidente, Stati Uniti compresi, non ha mai detto una parola), si voleva modernizzatore del magmatico caos postosvietico, si è ora incarnato nella «guida» panslavista che celebra la Santa Russia e attizza il vecchio sentimento antiamericano, di nuovo vivo nell’80% dell’opinione pubblica.
Giusto un anno fa i più alti funzionari dell’amministrazione presidenziale hanno ricevuto in omaggio i libri di tre filosofi: Ivan Ilin, Nikolaj Berdiaiev e Vladimir Soloviev. Più che un messaggio, un ordine: leggere e imparare. C’è da sorridere a immaginare la caricatura che ne avrebbe fatto una scrittore come Gogol: questi ormai ricchi e grassi funzionari, abituati alla vita feroce ma luccicante della nuova Mosca, costretti a curvarsi come studentelli su libri di filosofia per un ukaze dello zar.

L’inciviltà europea

12 febbraio 2015
Alessandro Dal Lago

Dopo la strage dei gommoni, parlare di fatalità sarebbe osceno. Basta ricordare che dall’ottobre
scorso si sono moltiplicati gli ammonimenti europei a salvare meno migranti possibile, soprattutto in
aree lontane dai limiti dell’“Operazione Triton” (trenta miglia marine). Ha cominciato il governo
Cameron, sostenendo che i salvataggi avrebbero incentivato l’immigrazione clandestina. Ha continuato
a dicembre un capo operativo di Frontex, di nome Klaus Rosler, già dirigente della polizia
bavarese (ma chi li sceglie questi tomi?), secondo il quale l’Italia è di manica troppo larga con gli
stranieri che si avventurano in mare.

Crisi greca, la posta in gioco non è solo il debito

11 febbraio 2015
Guido Viale - Il Manifesto 11 febbraio 2015

A due settimane dalla vittoria elettorale di Syriza i termini dello scontro tra il nuovo Governo greco
e l’Unione Europea si delineano con chiarezza. Non è solo scontro tra dottrine e politiche economiche
diverse: una favorevole alla spesa pubblica, l’altra attaccata all’austerity. E meno che mai un
confronto tra euro sì ed euro no. In questa vicenda l’economia ha ceduto il posto alla politica; anzi,
a un puro rapporto di forze.

Corte dei Conti: “Crisi e corruzione circolo vizioso”

10 febbraio 2015
F.Q.

“Crisi economica e corruzione procedono di pari passo, in uncircolo vizioso, nel quale l’una è causa ed effetto dell’altra”. Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ricorda che l’illegalità ha “effetti devastanti” sull’attività di impresa e quindi sulla crescita”. “Il perdurare a lungo di condizioni di bassa crescita, se non di stagnazione – ha osservato Squitieri – oltre a moltiplicare le difficoltà di gestione del bilancio pubblico e quindi di implementazione degli interventi necessari per affrontare la crisi, predispone un terreno favorevole a fenomeni di mala gestio e di corruzione”.

Passando alle cifre, il primato negativo per le spese iregolari spetta alle Regioni. Circa 2/3 di quelle finite sotto la lente della Corte di Conti fanno infatti riferimento agli enti territoriali, e in particolari alle Regioni del Sud che da sole arrivano al 60,4% delle irregolarità rilevate, la relazione della magistratura contabile. Il dato del meridione è condizionato da “vari fattori negativi” che, spiega la Corte, sono connessi anche alla “presenza sul territorio della criminalità organizzata ed a un più marcato ritardo nella crescita economica rispetto alle altre aree”. Nell’ambito dei Fondi strutturali, il Fesr è quello per il quale sono individuabili i più alti importi di spesa irregolare, pari a 17,8 milioni di euro. Le Regioni nelle quali si registrano i maggiori importi sono: la Calabria (7,7 milioni), la Campania (3,3 milioni), la Toscana (2,4 milioni) e la Sardegna (2,3 milioni).

La forza dei diritti

9 febbraio 2015
Nadia Urbinati

Il paradosso nel quale la crisi ci ha catapultato è far apparire rivoluzionario il linguaggio dei diritti sociali. Tsipras che attraversa l’Europa per ricordare ai suoi leader che le democrazie non sopravvivono se non sanno promettere alto che stagnazione, povertà e debiti, che l’austerità senza progetto confligge con le promesse delle costituzioni, non è più radicale del Presidente appena eletto. La democrazia è, essa, radicale. I leader che la impersonano non devono far altro che ricordarlo. Un promemoria che ci tenga svegli, disposti ad accettare di mettere in soffitta il discorso dei diritti, aspettando tempi migliori. E chi stabilisce quando i tempi saranno migliori?
Rimuovere gli ostacoli alla nostra libertà e eguaglianza è un lavoro dell’oggi, non di un futuro indefinito. Da quando le società hanno deciso di rinunciare alla violenza e di immettersi nel cammino della persuasione, lo slogan di battaglia ha rivestito i panni dei diritti fondamentali e delle promesse costituzionali. Non ha perso radicalità, ne ha anzi acquistata se è vero che pronunciarli fa apparire radicale un moderato.

Diritto penale. La commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame del provvedimento sulla Tortura. Sanzione aggravata per il pubblico ufficiale

5 febbraio 2015
G.Ne.

Milano La commissione Giustizia della Camera ha approvato ieri il disegno legge che introduce il reato di tortura. Si sono infatti concluse le votazioni sugli emendamenti e il testo sarà formalmente licenziato per l’aula dopo i pareri delle altre commissioni. «L’impianto – spiegano Donatella Ferranti e Franco Fazio, rispettivamente presidente della commissione e relatore del provvedimento – è rimasto nella sostanza quello votato dal Senato, ma abbiamo meglio puntualizzato la norma recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura».

Alla costituzionalista Lorenza Carlassare il Premio Articolo 3

4 febbraio 2015
Il Giorno, 2 febbraio 2015

E’ Lorenza Carlassare, docente di Diritto costituzionale, la vincitrice del Premio Articolo 3, assegnato dall’omonima associazione milanese. Carlassre è stata scelta per il “suo, quotidiano impegno a custodia dei valori civili e morali che la nostra Carta costituionale detta”.

La redazione annuncia la ripresa regolare delle pubblicazioni «Ma non andremo nella vecchia sede: il sangue, i proiettili...»

«Charlie» torna in edicola. «Liberi di essere blasfemi»

3 febbraio 2015
Stefano Montefiori

PARIGI. Da qualche giorno lo spirito Charlie sembrava vacillare, si è parlato di una redazione sopraffatta dalla stanchezza e dallo stress, la data di uscita del nuovo numero era stata rinviata a data da destinarsi, nonostante i sette milioni di copie vendute dell’ultima edizione. Tutto già finito Lo abbiamo chiesto a Patrick Pelloux, il medico che il 7 gennaio fu il primo a soccorrere gli amici. Nei giorni successivi, tra le lacrime, Pelloux ha sempre ripetuto «continueremo, non possiamo darla vinta agli idioti». E ora è lui ad annunciare: « Charlie Hebdo uscirà di nuovo il 25 febbraio». Questa è una buona notizia. «Sì, una buona notizia, certamente. Lo abbiamo appena deciso, è finita adesso una riunione con tutta l’équipe». E dal 25 febbraio in poi uscirete con regolarità «Tutte le settimane, come sempre. Abbiamo avuto e ancora abbiamo problemi molto concreti, non possiamo tornare a lavorare nei vecchi locali. Ci sono le macchie

IL FONDAMENTO DELLE LIBERTÀ IL LEGAME ORMAI ROTTO TRA LA DEMOCRAZIA E L’ECONOMIA DI MERCATO

3 febbraio 2015
Slavoj Zizek

II filosofo tedesco Peter Sloterdijk osserva che se c’è una persona a cui faranno il monumento nei prossimi cent’anni, quella sarà Lee Quan Yew, il leader di Singapore che ha inventato e realizzato il cosiddetto « capitalismo dal volto asiatico». Il virus di questo capitalismo autoritario si sta diffondendo, lento ma inesorabile, in tutto il mondo. Deng Xiaoping, prima di avviare le sue riforme, era stato a Singapore e lo aveva espressamente elogiato come modello di riferimento per la Cina. Questo cambiamento ha un significato storico e mondiale: fino ad oggi, il capitalismo sembra essere inestricabilmente associato alla democrazia — certo, a volte si è fatto ricorso alla dittatura diretta, ma dopo uno o due decenni, la democrazia si è imposta nuovamente (basta ricordare i casi della Corea del