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Il Fatto Quotidiano

Hombres horizontales

9 aprile 2014
Marco Travaglio
renzi

Siccome in Italia – come diceva Flaiano – “i fascisti sono una trascurabile maggioranza”, nessun intellettuale (o quasi) riesce a comprendere l’allarme di Zagrebelsky, di Rodotà e degli altri firmatari dell’appello di Libertà e Giustizia contro la “svolta autoritaria”. Infatti, dopo una settimana di ostracismo su tutti i tg e i giornali (tranne il nostro), l’appello e i suoi firmatari sono diventati il bersaglio di attacchi concentrici, insulti plenari e scomuniche trasversali che vanno dalla destra al centro alla sinistra. Leggi anche Futurismo anticostituzionale di Tommaso Fattori

gadlerner.it

Il dialogo tra Rusconi e Zagrebelsky su Renzi e Costituzione

8 aprile 2014
Gad Lerner
zagreb

Gustavo Zagrebelsky risponde su “La Stampa” di martedì 8 aprile all’appello/editoriale scritto due giorni fa dal suo collega dell’Università di Torino, il professor Gian Enrico Rusconi, in merito alla denuncia di Libertà e Giustizia contro le riforme istituzionali del governo Renzi. L’editoriale di Rusconi partiva con un elogio di Rodotà e Zagrebelsky, definiti “i migliori”, [...]

Corriere della Sera

I virtuosismi che non servono

8 aprile 2014
Michele Ainis

La nave delle riforme veleggia in mare aperto. Ma il Capo delle Tempeste è al largo del Senato, dove soffiano venti da destra e da sinistra. Da un lato, l’altolà di Forza Italia: meglio abolirlo che farne un ente inutile. Dall’altro, lo stop dei professori: attenti alla deriva autoritaria.

Huffington Post

Gustavo Zagrebelsky: “Matteo Renzi ci ascolti, abbiamo una proposta”

8 aprile 2014

“Forse l’appello è stato tranchant, ma quali strumenti vede oltre l’appello? Il problema è che l’unico modo di mettersi in gioco, per Renzi, sembra essere quello di dire sì a Renzi”. Sono queste le parole del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky rilasciate in un’intervista alla Stampa a proposito della questione riforme sul tavolo del governo.

Il Manifesto

Riforme. Se chi critica il governo è perduto

8 aprile 2014
Gaetano Azzariti
governorenzi

Vorrei invitare tutti (opinione pubblica, soggetti politici, responsabili istituzionali, noi stessi) a fare uno sforzo per uscire dalla vuota retorica dominante, dalla politica dello sberleffo, dalla fascinazione della frase ad effetto. Per guardare al merito delle cose. Impressiona, in effetti, vedere come la discussione pubblica sulle riforme costituzionali si svolga ormai prescindendo del tutto dai fatti e dal contenuto della riforma proposta.

L'opinione

Futurismo anticostituzionale

8 aprile 2014
Tommaso Fattori *
calamandrei

Sono queste le ragioni per cui aderisco all’appello di Libertà e Giustizia per fermare il progetto autoritario dell’attuale governo, prima che siano compiuti altri disastri. Prima che Renzi e Berlusconi, Verdini e Boschi, Alfano e Brunetta, Pinotti e Schifani si improvvisino nuovi padri e madri costituenti, andando a modificare – queste sono le intenzioni – un’ottantina di articoli del nostro testo fondamentale, con buona pace di Lelio Basso, Ferruccio Parri, Piero Calamandrei, Umberto Terracini, Pietro Nenni, Alcide De Gasperi, Teresa Mattei, Giuseppe Dossetti, Palmiro Togliatti, Giorgio la Pira.

la Repubblica

Il pasticcio delle riforme

8 aprile 2014
Stefano Rodotà
fotoRodotà

Ho scoperto in questi giorni di detenere da anni un potere immenso. Faccio parte di un “manipolo di professoroni” (così veniamo graziosamente apostrofati) che è riuscito nell’impresa di sconfiggere le velleità riformatrici di Craxi e Cossiga, di D’Alema e Berlusconi, e oggi intralcia di nuovo ogni innovazione. Usiamo un’arma impropria — “la Costituzione più bella del mondo” — per terrorizzare politici pavidi e cittadini timorati. Leggi anche Gaetano Azzariti sul Manifesto e Roberta De Monticelli sul Fatto Quotidiano .

Il Fatto Quotidiano

Riforme, l’insofferenza ai critici. E le colpe degli intellettuali

8 aprile 2014
Roberta De Monticelli
demonticelli.roberta

A proposito della presa di posizione pubblicata qualche giorno fa sul sito di “Libertà e giustizia”. Che non è un partito politico, ma raccoglie persone che intendono la cittadinanza come un impegno attivo, e non limitato al momento del voto. Un esercizio di attenzione e di riflessione critica, quindi di partecipazione allo “spazio delle ragioni”, o del dibattito pubblico – anche se sempre meno voci hanno “le ragioni” rispetto alle urla, agli slogan, ai match di pugilato televisivo o ai cinguettii.

La Stampa

Bonsanti: disinformazione sulla rivolta dei professori

7 aprile 2014
Jacopo Iacoboni
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Siamo così sicuri che il problema italiano siano «i professoroni», e non invece – semmai – l’establishment istituzionale, i direttori generali dei ministeri, gli amministratori delle grandi aziende pubbliche, o interi pezzi dell’establishment imprenditoriale?

la Repubblica

“Cambiare il bicameralismo”

7 aprile 2014

«Bisogna andare oltre il bicameralismo perfetto». In una nota di Libertà e Giustizia, si sottolinea che sia Gustavo Zagrebelsky, sia Stefano Rodotà si sono espressi a favore di una revisione dell’attuale sistema in cui le due Camere hanno i medesimi poteri. L’occasione è il dibattito sulla riforma del Senato e l’editoriale di ieri su Repubblica [...]