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la Repubblica

“Una Grande Riforma piena di pasticci fuori dalla Costituzione”

3 aprile 2014
Liana Milella
Gustavo Zagrebelsky

Una definizione della riforma Renzi? «Un annuncio di rischio». È in sintonia con il resto della Costituzione? «L’insieme, sottolineo l’insieme, mi pare configuri, come si usa dire, una fuoriuscita». Il governo avrà troppi poteri? «La questione è piuttosto chi ne avrà troppo pochi o nessuno: le minoranze, la partecipazione, le istanze di controllo». Il Senato sarà ancora degno di questo nome? «I Senati storici erano altra cosa, ma con le parole si può far quel che si vuole».

L'adesione

Lavoratori Autorganizzati Ministero dell’Economia e delle Finanze

2 aprile 2014

Aderiamo all’appello in difesa della Carta Costituzione, contro la svolta autoritaria messa in atto dall’attuale e illegittima compagine governativa.
Lavoratori Autorganizzati Ministero dell’Economia e delle Finanze
Via XX Settembre, 97 – 00187 – Roma

Le adesioni

Deportatimaipiu

2 aprile 2014
Pia Primarosa

PRIMAROSA PIA – moderatrice Mailing DEPORTATIMAIPIU
GIANFRANCO MONACA – Asti
GIUSEPPE NATALE – Aderisco con piena convinzione e preoccupazione: come ANPI Crescenzago e come Forum Civico Metropolitano (di Milano) ci stiamo mobilitando a difesa della nostra democrazia costituzionale e per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
MARCELLA PEPE – ex docente Torino
PAOLO BUCONI – Bologna
PIERO BIANUCCI [...]

Blog idadominijanni

La crociata contro il Senato

2 aprile 2014
Ida Dominijanni

Qualcuno dovrebbe spiegare a Matteo Renzi che Barack Obama, l’uomo di cui indegnamente aspira a presentarsi come un clone di provincia, non ha mai pensato di abolire il ferreo sistema di contrappesi parlamentari che nella democrazia americana limita il potere del presidente eletto dal popolo. Anche lì ci sono due camere (elette con sistemi diversi, [...]

L'adesione

Rete per la Costituzione

2 aprile 2014
Francesco Baicchi

Le ‘riforme’ costituzionali che Renzi cerca di imporre con metodi arroganti e padronali non incidono minimamente sui problemi del Paese, contrariamente a quanto cerca di far apparire con una ossessiva campagna propagandistica. Per ridurre veramente gli sprechi della spesa pubblica, compresi i ‘costi della politica’ e investire per la ripresa sarebbe più importante combattere l’evasione [...]

Il Manifesto

Il rozzo Stil novo

2 aprile 2014
Marco Revelli
revelli

Per que­sto hanno ragione, ter­ri­bil­mente ragione, gli autori del docu­mento di Libertà e giu­sti­zia, lad­dove denun­ciano il reale rischio di un auto­ri­ta­ri­smo di tipo nuovo. Basato sullo scon­quasso dell’architettura isti­tu­zio­nale e sulla rot­ta­ma­zione dell’idea stessa di demo­cra­zia rap­pre­sen­ta­tiva, fatta con gio­va­ni­li­stica non­cu­ranza (con “stu­den­te­sca spen­sie­ra­tezza”, per usare un’espressione gobet­tiana), nel qua­dro di una par­tita in cui l’azzardo pre­vale sul cal­colo, la velo­cità sul pen­siero.

Il Corriere della Sera

Quegli intellettuali contro: così si ribalta la democrazia

2 aprile 2014
Fabrizio Roncone
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Bonsanti: addolorata se il Quirinale dirà sì. Tra gli intellettuali e i giuristi che hanno firmato l’appello di Libertà e Giustizia contro le riforme costituzionali volute dal governo — e che Matteo Renzi, mettendo su una smorfia che è un miscuglio di scherno e di fastidio, definisce «professoroni» — c’è anche Sandra Bonsanti: e poiché alla Bonsanti, scrittrice ed ex deputata progressista, è rimasto intatto l’intuito della grande giornalista, senza cincischiare affrontiamo subito il punto politico che, in queste ore, accende il dibattito. Leggi l’articolo di Marco Revelli sul Manifesto .

La Repubblica

Osare più democrazia

2 aprile 2014
Barbara Spinelli
spinelli

Quel che non aveva previsto, era la critica che sarebbe venuta dal presidente del Senato Pietro Grasso, oltre che l’allarme creatosi fra costituzionalisti come Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà. La riforma potrebbe indebolire la democrazia, sostiene Grasso nell’intervista a Liana Milella su Repubblica di domenica. Mutare il ruolo del Senato e abolire le Province è importante, ma qui si stanno facendo altre cose. Il Senato resta, solo che cessa di essere elettivo.

Il Fatto Quotidiano

Il consenso che odia la cultura

2 aprile 2014
Tomaso Montanari
renzi

Al sapere Renzi oppone il plebiscito: i professori avranno studiato, ma lui ha il consenso. Poco importa se il consenso è quello delle primarie (consultazioni private a cui ha partecipato una quota minuscola di elettori), se è al governo senza essere stato eletto, se questo Parlamento è legalmente eletto, ma forse non proprio legittimato a cambiare la Costituzione. Leggi l’articolo di Marco Travaglio “Camera di sicurezza” .

Il Fatto Quotidiano - Intervento a PiazzaPulita

“Riforme per il potere, non per la democrazia”

2 aprile 2014
ZagrebelskkyRodotà

Riforma del Senato, nuova legge elettorale e, in prospettiva, l’elezione diretta del presidente del Consiglio (ma questa riforma a mio avviso sarebbe perfino superflua perché di fatto sarebbe già realtà) fanno parte di un unico disegno. Inoltre, prima o poi si agirà sulla magistratura col rischio che si riducano i poteri di controllo.
Rivedi Elisabetta Rubini a Ballarò – Puntata del 1° aprile Leggi l’intervista a Stefano Rodotà