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Comunicato stampa

Solidarietà a Nino Di Matteo

13 novembre 2014
La Presidenza di Libertà e Giustizia
dimatteo

La Presidenza di Libertà e Giustizia esprime la solidarietà di tutta l’associazione al pm Di Matteo e agli altri magistrati minacciati dalla “mafia” e denuncia la gravità dei silenzi e degli “imbarazzi” istituzionali. LeG invita soci e amici a partecipare alle manifestazioni che ci saranno sabato 15 novembre in tutta Italia.
Qui l’elenco degli incontri nelle città in continuo aggiornamento.
Leggi anche Rossella Guadagnini su Micromega e Marco Travaglio sul Fatto quotidiano

Il Fatto quotidiano

I due Matteo e Di Matteo

13 novembre 2014
Marco Travaglio
Di Matteo

Matteo di qua, Matteo di là, anche perché i Matteo sono due: Renzi e Salvini. Parlano dappertutto e ne parlano tutti. Poi c’è Di Matteo, nel senso di Nino, il pm di Palermo condannato a morte da Totò Riina, il quale – intercettato nell’ora d’aria con il boss pugliese Alberto Lorusso – non s’è limitato a “minacciarlo”, come scrive la stampa corazziera, ma ha ordinato una strage come a Capaci e in via D’Amelio.
Leggi anche Rossella Guadagnini su Micromega.
Sabato 15 novembre in tutta Italia ci saranno iniziative a sostegno di Nino DI Matteo.

Qui l’elenco degli incontri nelle città in continuo aggiornamento.

Il Fatto quotidiano

Giustolisi, grazie a lui l’Italia scoprì l’“Armadio della vergogna”

11 novembre 2014
Gian Carlo Caselli
giustolisi

Franco Giustolisi, morto ieri a Roma, è stato un nobile esempio di intelligente ostinazione nella ricerca e ricostruzione della verità. L’avevo conosciuto ai tempi delle Brigate rosse e di Prima linea, quando – lui come giornalista e io come giudice istruttore – seguivamo, ciascuno sul proprio versante, le drammatiche e sanguinarie vicende della violenza terroristica.

la Repubblica

Una politica costituzionale

8 novembre 2014
Stefano Rodotà
renzi.Bologna

L’accelerazione impressa alla sua azione e, soprattutto, alle sue parole dal presidente del Consiglio- segretario del Pd richiede qualche riflessione sul modo in cui si va configurando il sistema politico italiano e sulla cultura che sostiene i suoi mutamenti.

Il commento

Pd: “Madamina il catalogo è questo…”

7 novembre 2014
Berlusconi-renzi

“Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio!…”
Mi fermo qui, perché segue un sostantivo che potrebbe essere preso come un insulto, e io non voglio insultare nessuno.

Il caso Cucchi

Uguaglianza vuol dire proteggere i deboli dai forti

5 novembre 2014
Sergio Materia
stefano-cucchi

Nella bruttissima storia del processo per la morte violenta di Stefano Cucchi una pagina tra le più brutte l’ha scritta un sindacato di polizia, dichiarando che “chi mette a rischio la propria salute ne paga le conseguenze”. Come dire, per richiamare altre e non meno sgradevoli dichiarazioni del passato, che Stefano “se l’è andata a cercare”.

La Stampa

Zagrebelsky: quello di Renzi è decisionismo andreottiano

3 novembre 2014
Giuseppe Salvaggiulo
Zagrebelsky_Ricucire

“Governabilità, parola scorretta. Che cosa significa? Attitudine a essere governato. Significato passivo. Se dico “l’Italia è ingovernabile” penso a corporazioni, corruzione, mafia. Da Craxi in poi, con un rovesciamento semantico, governabilità vale come aumento della forza di governo. Significato attivo. Tutte le riforme di cui parliamo non sono per la governabilità, perché non toccano la società, ma vogliono rafforzare il governo, razionalizzando uno spostamento di baricentro che già c’è stato”.

la Repubblica

Nell’elogio della discordia l’anima kantiana di Bobbio

29 ottobre 2014
zagreb

Tutti i concetti generali della politica — libertà, uguaglianza, giustizia, nazione, stato, per esempio — sono usati in significati diversi, con la conseguenza di confusioni inconsapevoli e di inganni consapevoli.

L'appello

L’insopportabile cinismo dello Sblocca Italia

28 ottobre 2014
Roberta De Monticelli e Sandra Bonsanti per il Consiglio di Presidenza
sblocca_italia

L’Italia è il paese dei dissesti ambientali che fanno vittime ogni anno, della Terra dei Fuochi, dell’Ilva, della Solvay che con l’aiuto delle amministrazioni locali ha ridotto a discariche di veleni le più belle spiagge toscane, dei cornicioni di incuria che crollano dai vecchi palazzi e ammazzano i bambini, delle rovine di Roma e di Pompei che vanno in briciole.

La trattativa Stato-mafia

“Indicibili accordi”

17 ottobre 2014
Napolitano_Mano_su_Viso

C’è qualcosa di terribilmente simbolico nell’audizione al Quirinale del Presidente della Repubblica.
Qualcosa che va persino oltre il tema stesso della testimonianza, qualcosa insieme di paradossale ed estremamente ovvio. È paradossale e dunque scandaloso che si possa persino immaginare un qualunque accostamento della persona del Presidente della Repubblica a fatti criminali, a personaggi che hanno costituito la Cupola della Mafia, organismo all’interno del quale i boss sceglievano uno ad uno le loro vittime, organizzavano stragi, in compagnia di altri che non erano “solo mafia”.