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Riforme costituzionali

I limiti di un Parlamento delegittimato*

26 marzo 2014
Alessandro Pace
parlamento

Sembrerebbe che le istituzioni parlamentari abbiano dimenticato di essere state delegittimate dalla dichiarazione d’incostituzionalità del Porcellum. Dal canto suo, il Presidente del consiglio, non essendo stato eletto e quindi non essendo personalmente coinvolto dagli effetti della sentenza n. 1 del 2014, non ne tiene affatto conto…

La strage nazista

Ardeatine: 24 marzo 1944 – 24 marzo 2014

24 marzo 2014
fosseardeatine

Il 24 marzo 1944, le truppe tedesche presero prigionieri 335 cittadini italiani come rappresaglia per l’uccisione di 33 soldati del reggimento Bozen nell’attentato di via Rasella. Con una terribile contabilità 1 a 10, i tedeschi falcidiarono i prigionieri, tutti civili, nelle cave vicine alla via Ardeatina.

Articolo 21

La legge elettorale Berlusconi–Renzi e le sue varie illegittimità

20 marzo 2014
Carlassare_Lorenza

Si può dire che la legge elettorale Berlusconi- Renzi non comporti “un’alterazione profonda della composizione della rappresentanza democratica sulla quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale” e non comprometta la “funzione rappresentativa dell’Assemblea”? Di ragionevole nella nuova legge vi è ben poco e i vizi di incostituzionalità sono molteplici. Leggi anche il parere del Senatore Pd Walter Tocci

LeG Milano

Legalità: un impegno civile, una responsabilità

18 marzo 2014
colombo_gherardo

[ 19 marzo 2014; 17:00 - 19:00. ]

Città: Milano
Luogo: Circolo della Stampa Corso Venezia 48 – Milano
Indirizzo: Corso Venezia 48

Milano, 19 marzo, (Circolo della Stampa Corso Venezia 48 – ore 17). Incontro sul tema della legalità con Gherardo Colombo, ex Magistrato, Consigliere RAI, Presidente di Garzanti Libri; Alberto Vannucci, che dirige il Master in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione all’Università Pisa e Roberto Montà, sindaco di Grugliasco. Leggi l’articolo su Repubblica Milano

la Repubblica

Berlusconi, il mondo capovolto

17 marzo 2014
Nadia Urbinati
Berlusconi-renzi

La politica italiana sembra non riuscire a fare a meno di Berlusconi, a liberarsi dai suoi ricatti, se è vero che perfino per attuare la politica della rottamazione c’è stato bisogno di lui. Il Pd di Matteo Renzi ha una responsabilità non piccola, e ora dovrà mostrare se quell’accordo sulla legge elettorale è venuto senza costi aggiuntivi.

Le riforme istituzionali

Meno male che il Senato c’è

13 marzo 2014
Staino

Allora, davvero, meno male che il Senato c’è ancora. Domani lo rimpiangeremo: una qualunque maggioranza di governo potrà farsi la legge elettorale che le piace, che le assicura eterno potere senza mediazioni. Governabilità assoluta. E poi: se non c’è più il Senato non c’è più nemmeno il Condannato, nel senso che non c’è più una esclusione dalla Camera alta per aver truffato il fisco e il cittadino italiano. La riforma di Renzi su Titolo V e Senato . Leggi l’articolo sull’Huffington Post .

Il Fatto Quotidiano

“Questo renzismo è una girandola di parole a vuoto”

9 marzo 2014
Silvia Truzzi
Gustavo Zagrebelsky

Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario di Libertà e Giustizia, analizza la nuova politica e i rapporti istituzionali, tra Parlamento, esecutivo e Colle: “Un sistema di potere incartapecorito aveva bisogno di rifarsi il maquillage. Se è vero, è chiaro che occorrevano riverniciature. Le larghe intese sono la negazione della dimensione politica. Sono la paralisi”.

Le nomine

I sottosegretari e l’articolo 54 della Costituzione

5 marzo 2014
Giorgio Napolitano

Oggi si discute molto sulle nomine di alcuni sottosegretari: sarebbe stato forse opportuno che il Capo dello Stato, superando ogni legittima preoccupazione per i delicati equilibri politici, avesse mosso obiezione prima di apporre la sua firma: l’esistenza dell’art.54 l’avrebbe giustificato.
Leggi anche l’articolo sull’Huffington Post e sul Fatto Quotidiano . Leggi anche l’articolo di Chiara Saraceno su Repubblica . Leggi l’intervista a Lorenza Carlassare sul Fatto Quotidiano .

L'abolizione del Senato

Così muore la democrazia

5 marzo 2014
Aula Senato

Non c’è spazio per obiezioni, per soluzioni alternative. Nascerà la nuova Costituzione, a firma Renzi – Napolitano, una sola Camera e un carrozzone chiamato Senato delle regioni, senza poteri, se non quello di venire in gita a Roma una volta al mese. Arriva una dichiarazione del presidente del Senato Piero Grasso che propone qualcosa di simile, una profonda diversità fra le due Camere, ma non la eliminazione… sorrisi di supponenza, come a dire: quello è fuori dalla storia, non conta nulla.

ANSA

Riforme: Grasso, farle senza tradire Paese e cittadini

4 marzo 2014
procuratore grasso

Nell’intervento al convegno ‘La grande riforma: un atto mancato’ a palazzo Giustiniani, dedicato al messaggio alle Camere del 1991 di Francesco Cossiga, il presidente del Senato Pietro Grasso, riferendosi al processo di riforme costituzionali in atto e in particolare all’abolizione della Camera alta, afferma che: “solo un sistema bicamerale può garantire un efficiente governo della complessità. Le esperienze dei maggiori Paesi, europei e non solo, lo testimoniano”.