Diventa Socio
la Repubblica

L’amaca

12 febbraio 2014
Michele Serra
renzi-letta

Ma passano i giorni e l’idea che il Pd, compreso il suo segretario nuovo di zecca, spenda le proprie energie in un gioco che ha molto a che fare con il palazzo e poco con la società italiana rimane in piedi, alimenta illazioni e maldicenze, scredita quel percorso alla luce del sole che è la sola vera benzina politica di Matteo Renzi.

Le riforme

Chi, dove e quando ha riscritto la nostra Costituzione?

7 febbraio 2014
senato

Avremo, infatti, un nuovo Senato composto dai 108 sindaci delle città capoluoghi di province ormai inesistenti, dai 21 Presidenti di regione e da una ventina di illustri cittadini. Le competenze delineate sono ancora fumose ma poco importa, l’elemento qualificante del progetto è che sindaci e governatori non percepiranno alcuno stipendio. Democrazia a costo zero sarà il nuovo slogan politico. Rimane da capire chi, dove e quando ha riscritto la nostra Costituzione con tale competenza dottrinale. Leggi l’intervista a Mario Dogliani sul Manifesto.

Legge elettorale e riforme costituzionali

L’aria che tira (2)

5 febbraio 2014
renzi-berlusconi

Il progetto di Berlusconi, secondo quanto lui stesso ha riferito dopo l’incontro con Renzi, è invece il seguente: “Elezione diretta del Capo dello Stato; una sola Camera con meno componenti che impieghi al massimo 120 giorni per approvare una legge, modificare l’assetto della Costituzione; cambiare la composizione della Corte Costituzionale…”.

Solidarietà alla Boldrini e basta ricatti del governo

3 febbraio 2014
LeG
boldrini

La politica moderna è nata quando la violenza è stata bandita dalla disputa per il potere. Dove c’è la politica non deve esserci violenza e se c’è violenza, cessa la politica. Per questo, nel Parlamento non deve contare la forza fisica, ma solo la forza delle idee.

la Repubblica

“Si deve arrivare al 40%, così la Costituzione è lontana”

30 gennaio 2014
Alessandro Pace
seggio elettorale

Il costituzionalista Alessandro Pace, presidente dell’associazione “Salviamo la Costituzione, aggiornarla non demolirla”, socio di LeG, boccia la riforma elettorale, nata dall’accordo Renzi-Berlusconi: “Se non ci si accorda su un livello più alto si passi ad un altro sistema. E una preferenza è indispensabile”.

Neofascisti all'opera

L’aria che tira

28 gennaio 2014
NCD

Il rischio è questo fascismo strisciante. Queste gocce di veleno che ci impediscono, per ora, di immaginare tempeste ben più violente. Con l’aria che tira, qualunque riforma volta a disarmare l’assetto istituzionale, cancellando ogni strumento di garanzia parlamentare, mi pare un azzardo. Una inutile e dannosa sfida ai ricorsi della storia.

Comunicato stampa

Profonda sintonia?

20 gennaio 2014
Consiglio di presidenza di LeG
renzi-berlusconi

Il consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia ritiene che l’incontro riservato tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale e sulle riforme della Costituzione abbia consentito una pericolosa riabilitazione di una personalità la cui inaffidabilità democratica è stata ripetutamente sottovalutata dalla classe politica. Leggi l’articolo su Repubblica.it

Il caso Kyenge

Chi è fuori dalla Costituzione

16 gennaio 2014
Kyenge

Gli ultimi vergognosi episodi di xenofobia di esponenti della Lega – l’assessore regionale Bordonali e il consigliere comunale di Brescia Rolfi – e la pubblicazione sulla Padania degli appuntamenti del ministro Kyenge, additata come “inadatta al ruolo che ricopre” confermano, se mai necessario, che la Lega si pone al di fuori dei principi e dei valori promossi dalla nostra Costituzione.

Corriere della Sera

L’Italia cerca a Washington l’ultima verità sul caso Moro

15 gennaio 2014
Giovanni Bianconi
Moro-Berlinguer

L’ultimo tentativo dei magistrati romani per aggiungere qualche tassello di verità all’omicidio di Aldo Moro passa per una rogatoria negli Stati Uniti d’America. Il sostituto procuratore Luca Palamara, tramite il ministero della Giustizia, ha chiesto alla «competente autorità giudiziaria» americana di rintracciare e poter interrogare Steve Pieczenik.

Memoria e verità

1944-2014: il filo nero della storia

9 gennaio 2014
falcone_Borsellino

Siamo, noi italiani, debitori di memoria davanti al tribunale delle coscienze. E siamo noi italiani debitori di verità.
Dalle stragi nazifasciste di quella maledetta estate che ci restituì la libertà. Alle stragi di altri innocenti che per più di mezzo secolo, almeno dal ’69 agli anni novanta, hanno ferito quella democrazia che speravamo conquistata una volta per sempre. Storie diverse, lontane forse.