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Il populismo di Salvini

5 marzo 2015
Nadia Urbinati

Il declino delle ideologie politiche e dell’’identificazione dei cittadini con i partiti parlamentari ha, tra le altre, una conseguenza evidente: la legittimazione del populismo come fenomeno capace di esprimere le frustrazioni dei cittadini nelle democrazie avanzate. Il populismo come “grido di dolore”. Discreditato sul suolo europeo per il passato fascista, il populismo sta così riconquistando terreno anche tra i teorici radicali e di sinistra, desiderosi di dare della democrazia un significato più carico di implicazioni di quel che può fare la classica teoria delle regole del gioco. I partiti esistenti facilitano questo revisionismo, perché non hanno programmi che li distinguono e sono niente altro che macchine per vincere — winnability invece di “progettualità” è il loro paradigma. E in questo scenario senza idealità, molti cittadini e movimenti si immettono nel fiume populista.
Populismo è un termine impreciso, la cui valutazione è legata al

Reati economici, Governo mette a punto l’emendamento

Falso in bilancio, nodo non quotate, Pd diviso sul limite di 5 anni per l’archiviazione

4 marzo 2015
Giovanni Negri

Milano Sanzioni fino a cinque anni nelle società non quotate e fino a 8 nelle quotate. Area di non punibilità dai confini un po’ incerti; sanzioni più leggere per i casi meno gravi; inasprimento delle misure a carico delle società e non solo dei manager. Il ministero della Giustizia scopre le carte e in tre paginette di emendamento alla legge anticorruzione in discussione al Senato riscrive il falso in bilancio. L’intenzione è quella di superare l’ostruzionismo di Forza Italia che sinora ha rallentato i lavori, presentando la proposta in Commissione e non in Aula, come invece fino all’altro giorno sostenuto.

Libertà e Giustizia sfila con Landini nel corteo del 28 “Per la democrazia”

1 marzo 2015
Simona Poli

Libertà e Giustizia sfilerà al fianco di Maurizio Landini il 28 marzo a Roma per contestare le riforme del governo Renzi. «Dobbiamo far sentire forte la nostra voce», spiegano Sandra Bonsanti e Paul Ginsborg che insieme a Gustavo Zagrebelsky, Barbara Spinelli, Nando Dalla Chiesa e a un gruppo di docenti universitari, per due giorni a Firenze hanno analizzato le trasformazioni in atto nella politica e nella società italiana. «Insieme ad Emergency, LibDem, Fiom e altre realtà impegnate nella società a contatto con i problemi reali della gente vogliamo dare vita a una “coalizione sociale” che difenda i diritti e la democrazia», spiega Bonsanti.

La due giorni di Libertà e Giustizia a Firenze

“Tra la P2 e l’uomo forte. Così sono nate le riforme. Il popolo affascinato dai capi”

1 marzo 2015
Silvia Truzzi
2015-02-28 16.35.51

Non è strano che la seconda giornata del convegno di Libertà e Giustizia si svolga all’Aula Battilani, un tempo teatro della rivolta dei Ciompi, lavoratori poverissimi che alla fine del 1300 insorsero contro chi li governava e li aveva affamati. Cosa ottennero? Di partecipare alla vita pubblica. Ed è esattamente di questo – di partecipazione, rappresentanza e democrazia – che si è parlato nella due giorni fiorentina con tantissimi interventi: da Gustavo Zagrebelsky a Barbara Spinelli e Stefano Rodotà, da Nando dalla Chiesa, a Marco Travaglio, Sandra Bonsanti, Lorenza Carlassare e Paul Ginsborg.

L’ultima ipotesi del governo: la pena massima scende da 6 anni a 5 per le imprese non quotate in Borsa. Così non potranno essere autorizzate le intercettazioni telefoniche

Falso in bilancio, marcia indietro

1 marzo 2015
Liana Milella

ROMA – È già marcia indietro sul falso in bilancio. Oggi il governo — il Guardasigilli Andrea Orlando — presenta in commissione Giustizia al Senato l’ultimo emendamento partorito in via Arenula, frutto delle estenuanti mediazioni con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e con i tecnici del Mef, il ministero dell’Economia. I risultati si vedono. Se sarà confermata l’ultima bozza che ieri sera i tecnici hanno messo sulla scrivania del ministro della Giustizia, il falso in bilancio già vede calare la pena dagli iniziali 2-6 anni a 1-5 anni per le imprese non quotate in borsa, che ovviamente sono la stragrande maggioranza.

Parla Stefano Rodotà

“Un nuovo inizio, si fa politica anche senza partito”

26 febbraio 2015
Salvatore Cannavò
partecipazione

Qui ci sono due equivoci che vanno evitati. Il primo è ragionare in termini di ‘spazio a sinistra del Pd’. Il Pd prova a ribadire, spasmodicamente, che sta realizzando cose di sinistra ma si tratta di una excusatio non petita . Sulla base di provvedimenti come il Jobs Act o la responsabilità civile dei giudici ne viene fuori una grande restaurazione di centro. Più che uno spazio ‘a sinistra’, oggi ci sono una serie di principi e diritti che non trovano copertura politica.

LeG 2015

Coscienza e responsabilità

25 febbraio 2015
Gustavo Zagrebelsky
Zag

Viviamo un tempo esecutivo. “L’esecutivo” vorrebbe tutto. “Il legislativo” e “il giudiziario” dovrebbero essere nulla. Se vogliono contare qualcosa, sono d’impiccio. Il loro dovere è di adeguarsi, di allinearsi, di mettersi in riga. L’esecutivo deve “tirare diritto” alla meta, cioè deve “fare”, deve “lavorare” (e più non domandare). Il legislativo e il giudiziario, se non “si adeguano”, costringono a rallentamenti, deviazioni, ripensamenti, fermate: cose che sarebbero normali e necessarie, nel tempo degli equilibri costituzionali; che sono invece anomalie dannose, nel tempo esecutivo.

Il tempo esecutivo è anche, e innanzitutto, un tempo in cui la politica è messa in disparte. Chi parla di politica è sospettato d’ideologia. La politica è innanzitutto

Sergio Cofferati “Sto con Landini, un’agorà per far rinascere la sinistra”

25 febbraio 2015
Salvatore Cannavò
Cofferati

Sergio Cofferati condivide molto la proposta di “coalizione sociale” avanzata da Maurizio Landini nei giorni scorsi e che molto dibattito ha provocato. E non fa nulla per nasconderlo. Anzi, prova a sostenerla con una riflessione più ampia ponendo dentro quell’idea le basi per una “ri-nascita” (il trattino è suo) della sinistra.

La ragionevole follia del bene comune

24 febbraio 2015
Stefano Rodotà
Stefano Rodotà

Da anni, stretti tra cattiva amministrazione e impoverimento delle risorse finanziarie, molti Comuni hanno sempre più considerato i loro beni immobili come una sorta di bancomat al quale attingere per colmare buchi di bilancio, con vendite più o meno corrette, o hanno deciso di piegarsi alla logica del disinteresse, abbandonandoli al degrado e pure all’illegalità. Gli effetti sono davanti a noi, e trovano continue conferme. Ultime quelle venute dalla proposta di vendere immobili importanti di proprietà dell’Eur; dalla denuncia di registi e attori sulla “riconversione” di quarantadue sale romane già sede di cinema; dall’inchiesta di Gad Lerner sulla gestione di un insieme di case popolari a Milano. Casi né nuovi né isolati, nei quali si

Onorevoli condannati: dalle tangenti al vitalizio

24 febbraio 2015
Nello Trocchia
soldi

Condannati, ma ogni mese, ben pagati dallo Stato con soldi pubblici. Il doppio privilegio è riservato agli ex parlamentari che beneficiano del vitalizio, in media di 4 mila euro, calcolato con un meccanismo vantaggioso che è stato modificato solo nel 2012. Pensioni d’oro nel Paese che conta 7 milioni di dipendenti che ogni mese guadagnano meno di mille euro al paese. A questo privilegio gli ex parlamentari ne aggiungono un altro, il gradito assegno mensile lo ricevono anche i condannati in via definitiva o che hanno patteggiato condanne per reati di ogni genere: corruzione, ricettazione, truffa, finanziamento illecito.