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Tsipras, la divina sorpresa

27 gennaio 2015
Barbara Spinelli

Nella storia francese, quel che è accaduto domenica in Grecia ha un nome: si chiama “divine surprise”. Il maggio 68 fu una divina sorpresa, e prima ancora – il termine fu coniato da Charles Maurras – l’ascesa al potere di Pétain. La storia inaspettatamente svolta, tutte le diagnosi della vigilia si disfano. Fino a ieri regnava l’or – todossia, il pensiero che non contempla devianze perché ritenuto l’unico giusto, diritto. L’incursione della sorpresa spezza l’ortodossia, apre spazi ad argomenti completamente diversi. LA VITTORIA di Alexis Tsipras torce la storia allo stesso modo. Non è detto che l’impossibile diventi possibile, che l’Europa cambi rotta e si ricostruisca su nuove basi. Non avendo la maggioranza assoluta, Syriza dovrà patteggiare con forze non omogenee alla propria linea. Ma da oggi ogni discorso che si fa a Bruxelles, o a Berlino, a Roma, a Parigi, sarà esaminato alla luce di quel che chiede la maggioranza dei greci: una fondamentale metamorfosi – nel governo nazionale e in Europa – delle politiche anti-crisi, dei modi di negoziare e parlarsi tra Stati membri, delle abitudini cittadine a fidarsi

Il fiore del partigiano

26 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Per qualche tempo, non sappiamo ancora se di pochi attimi o ore o giorni o anche più lungo, molti di noi hanno gioito sentendo “bella ciao” cantata sotto il Partenone. Il centro e la culla di quella semplice parola tanto spesso risuonata nei discorsi di Alexis Tsipras che è “democrazia”.

I più anziani si sono commossi, i sospiri si sono incrociati, ognuno ha avuto nel cuore un’immagine, un ricordo, una sensazione di vittoria. Direi di libertà.

L’esperienza ci dice quanto sia facile ingannarsi e dunque non possiamo essere prigionieri questa volta di facili illusioni. Però è così, è stato bello quel sentirsi vicini alla Grecia, alle sofferenze di quel grande popolo, nel nome di una vittoria del secolo scorso, contro l’oppressore nazifascista.

Il governo fa propaganda e nasconde il pasticcio

26 gennaio 2015
Liana Milella

Una grande toga come Gian Carlo Caselli legge le parole di Renzi e subito, nella sua voce, si avverte stupore e contrarietà. Poi, con la puntigliosità cheha contraddistinto la sua vita nelle indagini sul terrorismo e sulla mafia, ribatte punto per punto. La polemica sulle ferie, Maddalenacontroilgoverno, Renzi contro Maddalena. Che ne pensa «L’intervento di Maddalena è di ben 19 pagine, fitte fitte. Dove si parla di un’infinitadi argomenti, spesso con un taglio critico anche nei confronti della magistratura. Reagire esclusivamente sulle ferie significa fare ancora una volta black propaganda, con scopi di distrazione di massa». Ma sulle ferie chi ha ragione. Renzi o Maddalena?

Grecia, Caritas: “Povertà, disoccupazione e mortalità infantile. Fallimento austerity”

25 gennaio 2015
Andrea Tundo

La crisi greca ha prodotto gli stessi danni di una guerra, abbattendosi soprattutto su bambini e ragazzi. E la stabilità economica altro non è che un’irraggiungibile terra promessa. Lo scrive chiaramente la Caritas Italiana nel dossier “Gioventù ferita”, presentato alla vigilia delle elezioni che mettono la Grecia davanti a un bivio con Tsipras che continua a ripetere: “Non rispetteremo gli accordi presi dai nostri predecessori”. Numeri, dati e testimonianze raccolte dall’organismo pastorale della Cei – impegnato dal 2011 nella penisola ellenica con svariati progetti di supporto per la popolazione – scattano una fotografia impietosa dello stato di salute delle fasce più giovani della popolazione dopo sei anni di crisi e cure imposte dalla Troika. Nel rapporto non mancano infatti passaggi duri nei confronti dell’Europa: “I nuovi dati provenienti dalla rete dei centri di ascolto e di aiuto delle Caritas locali confermano che le politiche internazionali ed europee adottate in Grecia sono sostanzialmente fallimentari. Le fasce socialmente più deboli e la gioventù in particolare sono le vittime

P greco

24 gennaio 2015
Massimo Marnetto

P greco come politica.

Quella che Tsipras vuole riportare in primo piano in Europa, affinché non sia più la Troika ad avere l’ultima parola nella sua Grecia, stremata dal rigore. E’ la politica che deve preoccuparsi della sofferenza delle persone, perché la finanza si occupa solo della sofferenza dei conti.

Belle parole, dicono i pragmatici. Che ricordano che c’è un nesso tra il rischio di insolvenza sovrana della Grecia e la qualità di vita del suo popolo. Questo Tsipras lo sa, ma chiede rispetto – e condizioni sostenibili – per la convalescenza economica del suo paese, anche per riequilibrare il peso interno dei sacrifici, oggi tutti sulle spalle delle classi medie e basse, a fronte degli scandalosi trattamenti di favore fiscale per i ricchissimi armatori.

Il canguro illegittimo

22 gennaio 2015
Gaetano Azzariti

L’approvazione dell’emen­da­mento Espo­sito rap­pre­senta un colpo al cuore del sistema par­la­men­tare. Frutto di un esca­mo­tage pro­ce­du­rale, esprime esem­plar­mente la cul­tura machia­vel­lica di una classe poli­tica dispo­sta ad adot­tare ogni mezzo pur di con­se­guire il fine, senza pre­oc­cu­parsi delle con­se­guenze di più lungo periodo.

Se si guarda alla sostanza della vicenda appare chiaro l’uso stru­men­tale delle regole parlamentari.

L’emendamento pro­po­sto, infatti, ha avuto come unico scopo quello di impe­dire la discus­sione e la vota­zione sulle pro­po­ste dei par­la­men­tari. «Blin­dando» l’accordo poli­tico defi­nito in sede extraparlamentare.

Ora la corruzione è a norma di legge

21 gennaio 2015
Roberta De Monticelli

La questione morale ha cambiato taglia. Ma non è la “mappa della corruzione” nella Pubblica amministrazione, con le sue percentuali di illeciti che sembrano aver impressionato il ministro della Giustizia Orlando (Fatto Quotidiano19/01/2015) a fare la differenza. Per la semplice ragione che si tratta di “illeciti”. Cioè di violazioni della legge. Almeno dai tempi di Tacito è ben noto che la peggiore corruzione è quella “a norma di legge”, per far eco al bel titolo di un recente libro di Rizzo e Giavazzi.
Ma ancora peggiore è la corruzione della legge stessa. Qui per illustrare il fenomeno vien buona un’altra immagine di sartoria. Secondo una famosa ricetta cinica di Giolitti, “Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo deve fare la gobba anche all’abito”. La corruzione delle leggi è appunto questo: una legge non serve a prevenire, impedire o raddrizzare una deformità, ma ad adattarcisi al meglio.

La sera delle elezioni

20 gennaio 2015
Francesco Pallante

Con la legge elettorale “rottameremo l’inciucismo perché la sera delle elezioni sapremo chi ha vinto”. Così, pochi giorni orsono, il Presidente del Consiglio.

Colpisce, in queste ore di decisive discussioni sull’Italicum, come, a vent’anni dal referendum del 1993, ancora ci si illuda di poter forzare la realtà del sistema politico per mezzo di artifici legislativi. Come se le leggi fossero formule magiche, pronunciando le quali si trasformano le cose.

Elettori-cittadini o solo elettori?

20 gennaio 2015
Nadia Urbinati

Assistendo da fuori alla tensione dentro il PD sulla riforma elettorale, e in particolare sulla questione se ci debbano essere candidati imposti dalle segreterie dei partiti penso che si possa dire che ci sono moltissimi cittadini che sostengono chi resiste alla madre di tutti gli inciuci (il patto Renzi-Berlusconi) e che spera che questi resistenti vadano fino in fondo, anche a costo di votare contro il rex. La fedeltà è alla costituzione democratica quando i suoi principi sono in ballo, non al partito o alla sua reggenza. Si deve far valere il principio che gli elettori devono poter sapere prima chi sono i candidati, anche per poter essere in contatto con loro dopo averli votati. Chi sono i rappresentanti della mia circoscrizione?

Sinistra verso una casa comune

19 gennaio 2015
Riccardo Chiari

Negli ampi spazi del Nuovo cinema Nosadella, esaurito in ogni ordine di posti per l’assemblea
dell’Altra Europa con Tsipras, può succedere anche di trovare nel retrobottega il poster di un film
uscito la scorsa estate. Dimenticabile (a partire dalla coppia di protagonisti Barrymore/Sandler) ma
con un titolo piuttosto aderente agli sviluppi della giornata: «Insieme per forza». Anche per amore.