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La trattativa Stato-mafia

“Indicibili accordi”

17 ottobre 2014
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C’è qualcosa di terribilmente simbolico nell’audizione al Quirinale del Presidente della Repubblica.
Qualcosa che va persino oltre il tema stesso della testimonianza, qualcosa insieme di paradossale ed estremamente ovvio. È paradossale e dunque scandaloso che si possa persino immaginare un qualunque accostamento della persona del Presidente della Repubblica a fatti criminali, a personaggi che hanno costituito la Cupola della Mafia, organismo all’interno del quale i boss sceglievano uno ad uno le loro vittime, organizzavano stragi, in compagnia di altri che non erano “solo mafia”.

Il commento

Jobs act, un obbrobrio giuridico

13 ottobre 2014
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Con il capitolo del Jobs Act prosegue, di spregio in spregio, la sistematica demolizione delle nostre istituzioni. L’ultima logica, affermata con spavalda superficialità, vuole che il gruppo parlamentare si asservisca, senza se e senza ma, alle deliberazioni della direzione del partito.

La segreteria Pd

La ditta

30 settembre 2014
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Ora come si voterà in Parlamento viene deciso dalla segreteria di una cosa che sorridendo viene chiamata “la ditta”. Fu una battuta di Bersani a introdurre questo termine per indicare il partito. Gli venne spontaneo forse anche perché sapeva che il partito non c’era più. “La ditta” ha avuto successo. Ora è diventata una parola usata senza sorridere. E’ una cosa seria, assicura porzioni più o meno grandi di potere e ha un leggero sapore di mafiosità: ricorda il titolo di un serial televisivo. E chi non è gradito non ha articolo 18 a proteggerlo.

La nomina

Auguri Paola

22 settembre 2014
La presidenza di Libertà e Giustizia
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Auguri a Paola Balducci, socia storica di LeG, per la sua elezione al Csm.

Left

A scuola di laicità

19 settembre 2014
don.coc.
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Il settimanale Left, che dedica il suo numero in uscita sabato alla “Laicità” intervista Sandra Bonsanti sulla scuola di formazione politica di Ravenna
che ha per tema proprio la laicità e che terrà i suoi corsi il 20 e 21 settembre. Tra i temi che saranno affrontati: bioetica, diritto di famiglia, scuola, informazione. Oltre a Sandra Bonsanti, partecipano Chiara Saraceno, Roberta De Monticelli, Carlo Flamigni, Maurizio Viroli, Luca Bottura e quel Roberto Balzani, storico, che sta correndo per le primarie del Pd alla presidenza della regione Emilia Romagna.

La Gazzetta di Modena

Zagrebelsky: «La società consideri di più la dignità»

15 settembre 2014
Laura Solieri
Gustavo Zagrebelsky

Come annunciato in anteprima assoluta dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che ieri pomeriggio ha introdotto in piazza Grande la lezione del professore Gustavo Zagrebelsky, “ereditare” sarà la parola chiave dell’edizione 2015 del Festival Filosofia ed è proprio riflettendo su questo concetto che il Presidente emerito della Corte Costituzionale ha aperto la lezione “Dignità”. Leggi anche “Il valore della dignità, quella fragile barriera contro la barbarie”

La scuola di Ravenna

A scuola di laicità: 15 borse di studio per studenti

11 settembre 2014
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Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, LeG offre 15 borse di studio a studenti universitari per partecipare gratuitamente alla scuola di formazione politica di LeG “Laicità nelle Istituzioni di interesse pubblico” che si terrà a Ravenna nel week end del 20 e 21 settembre.

Le responsabilità del Governo

Matteo Renzi

1 settembre 2014
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Piccoli gufi crescono, si direbbe, con l’autunno che incombe. I dubbi sulla capacità di Matteo Renzi di trasformare in provvedimenti utili e concreti gli annunci altisonanti di radicali miglioramenti della vita mostrano che è sempre più evidente il carattere demagogico della sostanza: illudere e dare speranza a chi ha perso tutte o quasi le speranze.

Il Fatto Quotidiano

Riforme, Zagrebelsky: “La finanza comanda i governi, compreso il nostro”

23 agosto 2014
Marco Travaglio
Gustavo Zagrebelsky

Il presidente emerito della Corte costituzionale: “Sarebbe auspicabile un intervento formale di Napolitano” che ricordi come “i principi fondamentali (della Costituzione, ndr) non si possono cancellare o calpestare”. E sull’Italicum: “Mi sorprende la spudoratezza con cui i partiti trattano la legge elettorale come fosse cosa loro. Sembra che reputino gli elettori materia inerte nelle loro mani”.

la Repubblica

La Costituzione e il governo stile executive

6 agosto 2014
governorenzi

La maggioranza deve essere prona, l’opposizione spuntata, le Camere sotto la sferza come vecchi ronzini ai quali si detta addirittura l’andatura (il “timing”) e il percorso (la “road map”). Il presidente del Consiglio usa un linguaggio sprezzante nei confronti di chi non ci sta (“ce ne faremo una ragione”; “asfalteremo”; “piaccia o non piaccia”, “porteremo a casa”, ecc.). La qualità del linguaggio è un segno spesso più eloquente di tanti discorsi programmatici. È la soglia dalla quale ci si può affacciare per vedere senza schermi l’animo altrui. Il ministro per le riforme, a completamento dei segnali rivolti a chi deve intendere, ha ammesso che, in un secondo momento si aprirà la questione del presidenzialismo, che da tempo cova sotto la cenere.