Il manifesto

Non è cosa vostra

18 maggio 2013

Tutte le info della manifestazione. Tutti a Bologna domenica 2 giugno dalle ore 13.30 alle ore 17.30 in piazza s. Stefano.
Sul palco: Gustavo Zagrebelsky, Stefano Rodotà, Roberto Saviano, Salvatore Settis, Sandra Bonsanti, Nando dalla Chiesa, Maurizio Landini, Carlo Smuraglia, Lorenza Carlassare e molti amici rappresentanti di associazioni in difesa della Carta.

La Repubblica

“La convenzione umilia il Parlamento. Così si blinda solo una oligarchia”

18 maggio 2013
Carmelo Lo Papa

L’ora della mobilitazione, per reagire «a questa condizione crepuscolare della democrazia ». Per difendere la Costituzione ancora una volta «a rischio» dall’attacco che le viene mosso da una «oligarchia politica» che ricorre adesso a una Convenzione «estranea alla Costituzione».

Comunicato stampa

“Non è cosa vostra”. Manifestazione per la Costituzione

3 maggio 2013

Il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, Libertà e Giustizia sarà in piazza a Bologna con Gustavo Zagrebelsky, Stefano Rodotà e Salvatore Settis per rinnovare un atto di fedeltà alla Costituzione e mandare un forte appello alla politica affinché rinunci al progetto di travolgere l’impianto complessivo della nostra Carta. Leggi “Il ricatto di Berlusconi: fermatelo!“. Prime adesioni: Scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto”Articolo 21Comitati DossettiMicroMegaLiberacittadinanzaComitato Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirlaA.N.P.I. NazionaleAssociazione LiberaGruppo Abele.
Tutte le info per la manifestazione

Comunicato stampa

Il ricatto di Berlusconi: fermatelo!

29 aprile 2013
La Presidenza di LeG

Non soddisfatto dei colpi che ha già dato alla Costituzione negli anni dei suoi governi, Berlusconi fa capire che o Letta gli consegnerà chiavi in mano l’”architettura” della Costituzione, oppure questo Governo non si farà. Libertà e Giustizia si rivolge al presidente Letta affinché respinga nettamente il ricatto di Berlusconi.

Il commento

Poteva essere peggio di così?

27 aprile 2013
LeG

Sarà molto difficile spiegare ai militanti in rivolta e agli elettori che si sentono traditi che questo governo valeva il sacrificio di un accordo con il Pdl.

La manifestazione

Il metodo Frankenstein

26 aprile 2013

Un panorama variopinto e ricco di diversità, di gente che non si è lasciata dissuadere dallo spettacolo indegno che irrompe nelle nostre case dai mezzi di informazione, che non ha rinunciato a proclamare di nuovo la sua fedeltà ai valori della Resistenza e della Costituzione.

Comunicato stampa

25 aprile tradito

24 aprile 2013

Ripenso a Ennio Flaiano e a quello che scrisse alla figlia appena nata il 25 luglio del ’43: “Un giorno tu ti sorprenderai quando ti racconteranno quello che si è sofferto in ventun anni di miseria morale. Non vorrai crederci e forse ci rimproverai dicendo: perché non l’avete cacciato prima?… Leggi l’articolo di Corrado Stajano

Corriere della Sera

Quel sogno (svanito) dei partigiani

24 aprile 2013
Corrado Stajano

C’è la lettera, l’ultima, ai compagni, di un ragazzo partigiano di Parma, Giordano Cavestro, studente di 18 anni, fucilato dai fascisti repubblichini il 4 maggio 1944 a Bardi, che riletta oggi riempie di dolore e di commozione per le sue speranze tradite

Il ricordo

Addio a Tonino Maccanico, servitore dello Stato

23 aprile 2013

E’ mancato a 88 anni Antonio Maccanico. Socio storico di Libertà e Giustizia sin dalla fondazione, aveva ereditato il senso profondo delle istituzioni dal padre e da Adolfo Tino, suo zio, entrambi tra i fondatori del Partito d’Azione. Tutta Libertà e Giustizia lo ricorda con affetto.

Comunicato stampa

Presidente, non sfidi la richiesta di cambiamento

22 aprile 2013

Dovremo chiedere a gran voce a Napolitano che non sfidi la evidente richiesta di cambiamento espressa dai cittadini elettori, riproponendo un governo di cariatidi della prima e della seconda Repubblica che sono all’origine dello sfascio e del disorientamento attuale. Dobbiamo pretendere che alle prossime elezioni si arrivi con una nuova legge elettorale, da fare subito. La lezione di Napolitano