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Il giglio costituzionale

25 marzo 2015
Sandra Bonsanti
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Quando non sa che dire o come rispondere alle accuse di autoreferenzialità e di decisionismo, il presidente del Consiglio e segretario del Pd tira su il ponte levatoio e dall’interno della fortezza attacca con l’arma che preferisce: il disprezzo, l’arroganza, la propaganda che distorce e umilia.
Le sue parole diventano cattive; il suo sorriso, beffardo.
Così, nelle ultime ore, ha fatto una lezione agli studenti della Luiss che resterà nella storia delle “democrature” per l’uso che Renzi ha fatto della

Verso la coalizione

Niente per noi, tutto per tutti

6 marzo 2015
Sandra Bonsanti
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Fino a ora, ognuno andava per la sua strada. Una sintonia ideale, che in certi momenti è riuscita a creare mobilitazioni importanti e risolutive, che il giorno dopo però rischiavano di lasciare ciascuna associazione sola come prima. Ognuno con lo spazio che pensava di dover presidiare, largo o stretto, e comunque di per sé decisivo nel difficile compito di attuare la Costituzione. “Ma,oggi, quando la politica entra in una zona d’ombra e con essa la democrazia, il compito si allarga e diventa più impegnativo…” ha scritto Gustavo Zagrebelsky nel suo documento di analisi sulla democrazia e sul “compito” che spetta adesso a Libertà e Giustizia.

Il paese dei balocchi

10 febbraio 2015
Sandra Bonsanti

E’ vivo o morto il “patto del Nazareno”?
Tirano venti di guerra fra Stati Uniti e Putin, la crisi per il lavoro che manca è sempre più dura e non dà speranze ai giovani che finiscono il liceo, nel nostro mare muoiono assiderati decine e decine di cittadini in cerca di asilo, cominciamo a sapere quanti italiani hanno evaso e accumulato ricchezze oltralpe, ma noi continuiamo a baloccarci con il quesito dei quesiti e cioè se è finta o vera la rottura (?) fra Renzi e Berlusconi.
Siamo diventati un paese dei balocchi. Poco alla volta, ma inesorabilmente, antiche questioni mai risolte ci coinvolgono, esigono risposte definitive e molti italiani le attendono una volta per tutte. Sprazzi di storia patria ci arrivano da un recente passato: nelle motivazioni della condanna di Minetti, Fede e Mora troviamo la conferma di quanto fosse squallido lo stile di vita di uno che è piaciuto tanto agli italiani. Ruby riceveva soldi da Berlusconi “prima in corrispettivo delle prestazioni ottenute, poi per comperare il suo silenzio”.

La Carta come strada maestra

La porta aperta del Colle

3 febbraio 2015
Sandra Bonsanti

Forse il momento simbolico dell’insediamento del Presidente della Repubblica si è consumato fuori dall’aula di Montecitorio, nel salone dei corazzieri, quando Sergio Mattarella ha ringraziato il presidente del Senato Piero Grasso. “Ci siamo conosciuti in circostanze diverse e tanto tempo addietro”.

Ecco, due momenti della storia d’Italia che si sono ricongiunti e che hanno parlato e parleranno da oggi, dal Quirinale, con parole diverse da quelle che abbiamo sentito in questi anni. Grasso era il magistrato che arrivò davanti alla casa di Piersanti Mattarella mentre ancora Sergio teneva in grembo il corpo martoriato del fratello. Un legame che non si è mai rotto negli anni e che continua fino ad oggi nel giorno in cui uno rappresenta la prima carica dello Stato e l’altro la seconda.

Parole di chi apre, anche al dissenso, anche a chi si “indigna”, invece che condannare tutti nella cerchia dell’ “antipolitica”, parola mai pronunciata nei discorsi del Presidente. Che è stato fedele a se stesso e alla sua vicenda. Mettendo in primissimo piano la lotta alla mafia, in tutta Italia anche al nord, e alla corruzione che devasta il Paese.

Un settennato costituzionale

31 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Sergio Mattarella non lo sentivi nemmeno arrivare, come se non volesse disturbare, col rumore dei suoi passi. Ma poi si avvicinava a noi giornalisti con un sorriso partecipe nei momenti che lui ricorda ora come “impegnativi”. Niente, rispetto all’impegno che si assume da oggi, 31 gennaio 2015, per i prossimi sette anni.

Anni di grandi difficoltà, di disoccupazione e miseria e di grande tensione dentro e attorno alle istituzioni. Ma la scommessa della sua vita sarà quella di riuscire a riavvicinare i cittadini alla politica: saprà farlo questo politico così schivo e lontano da ogni ribalta, questo uomo della prima Repubblica che dovrà vigilare su riforme della Costituzione già disegnate e in parte votate e su una legge elettorale diversa profondamente dal suo mattarellum?

Arrivò nelle istituzioni un anno dopo l’uccisione di suo fratello, ed era come se dappertutto e in ogni occasione lui insistesse a cercare le traccia di quella morte, i motivi di quella feroce esecuzione.

Il mio Presidente salirebbe a piedi al Colle tra due ali di folla in festa

28 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Il mio Presidente, appena eletto, non tirerebbe dalla tasca dei pantaloni un discorso già scritto da qualcuno, ma farebbe un largo sorriso a tutti i parlamentari assiepati nell’aula e prenderebbe la parola: “Cari elettori – direbbe all’incirca – vi ringrazio di avermi eletto, non so se merito la vostra fiducia, ma per me è importante soprattutto avere la fiducia dei cittadini italiani che non hanno più nessuno in cui credere e a cui fare affidamento. Vi parlo dunque senza tanti giri di frase e col cuore in mano. Prima di tutto voglio dirvi che quelle riforme della seconda parte della Costituzione, l’abolizione del Senato e la legge elettorale che è stata approvata anche dal Senato sono un immenso pasticcio. E questo è il meno. La cosa grave è che possono aprire la strada ad avventure che il nostro Paese, tanto bello ma anche un po’ bizzarro, ha già corso nel passato e non vedo proprio perché si debba rischiare di correrne di nuove nel futuro.

Il fiore del partigiano

26 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Per qualche tempo, non sappiamo ancora se di pochi attimi o ore o giorni o anche più lungo, molti di noi hanno gioito sentendo “bella ciao” cantata sotto il Partenone. Il centro e la culla di quella semplice parola tanto spesso risuonata nei discorsi di Alexis Tsipras che è “democrazia”.

I più anziani si sono commossi, i sospiri si sono incrociati, ognuno ha avuto nel cuore un’immagine, un ricordo, una sensazione di vittoria. Direi di libertà.

L’esperienza ci dice quanto sia facile ingannarsi e dunque non possiamo essere prigionieri questa volta di facili illusioni. Però è così, è stato bello quel sentirsi vicini alla Grecia, alle sofferenze di quel grande popolo, nel nome di una vittoria del secolo scorso, contro l’oppressore nazifascista.

Riforma elettorale, piena elettività e rappresentatività per garantire la sovranità popolare

Lettera aperta ai Senatori

22 gennaio 2015
(Firme in calce)

Caro Senatore,

molte ed autorevoli critiche sono state sollevate, nei confronti della prima versione dell’Italicum, concordata nel patto del Nazareno ed approvata, senza troppe varianti dalla Camera dei deputati. In un appello dei giuristi del gennaio dell’anno scorso è stato segnalata la preoccupazione e lo sconcerto della cultura giuridica democratica di fronte ad una riforma elettorale che riproduce gli stessi difetti di fondo del sistema elettorale che la Corte Costituzionale ha annullato con la sentenza n. 1/2014, mantenendo un enorme premio di maggioranza, le liste sostanzialmente bloccate e raddoppiando le soglie di sbarramento. Consideriamo di fondamentale importanza la posizione espressa dall’Anpi il 16 gennaio 2014 con un appello indirizzato a partiti, parlamentari e cittadini, che condividiamo.

Libertà e Giustizia

Cofferati e il garbo di Renzi

19 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Gliene stanno dicendo di tutte: che è ipocrita, che è un irresponsabile, che è “stizzito”, che è “incomprensibile”, che mette a rischio la vittoria del Pd in Liguria.

Lui risponde con l’espressione rattristata di chi ha compiuto una dolorosa scoperta. Dice: Renzi non ha avuto nemmeno “il garbo” di aspettare le conclusioni della commissione.

Eppure lo doveva sapere anche lui, Sergio Cofferati, che l’aver “garbo” non è proprio una delle caratteristiche della politica del Presidente del Consiglio. A farne le spese sono stati in tanti, dentro e fuori il Pd.

Libertà e Giustizia

No alla legge anti Charlie

11 gennaio 2015
Sandra Bonsanti
nodiffamazione-ai11

Affinchè le parole e la pietà, l’indignazione e il suono degli spari non restino appesi alla provvisorietà di una drammatica stagione, ora chiediamo di tradurre subito in azioni concrete l’omaggio alla libertà e all’informazione. Libertà e Giustizia chiede ai parlamentari italiani di tutte le forze politiche di fermare il disegno di legge in discussione sulla diffamazione [...]