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Riforma elettorale, piena elettività e rappresentatività per garantire la sovranità popolare

Lettera aperta ai Senatori

22 gennaio 2015
(Firme in calce)

Caro Senatore,

molte ed autorevoli critiche sono state sollevate, nei confronti della prima versione dell’Italicum, concordata nel patto del Nazareno ed approvata, senza troppe varianti dalla Camera dei deputati. In un appello dei giuristi del gennaio dell’anno scorso è stato segnalata la preoccupazione e lo sconcerto della cultura giuridica democratica di fronte ad una riforma elettorale che riproduce gli stessi difetti di fondo del sistema elettorale che la Corte Costituzionale ha annullato con la sentenza n. 1/2014, mantenendo un enorme premio di maggioranza, le liste sostanzialmente bloccate e raddoppiando le soglie di sbarramento. Consideriamo di fondamentale importanza la posizione espressa dall’Anpi il 16 gennaio 2014 con un appello indirizzato a partiti, parlamentari e cittadini, che condividiamo.

Libertà e Giustizia

Cofferati e il garbo di Renzi

19 gennaio 2015
Sandra Bonsanti

Gliene stanno dicendo di tutte: che è ipocrita, che è un irresponsabile, che è “stizzito”, che è “incomprensibile”, che mette a rischio la vittoria del Pd in Liguria.

Lui risponde con l’espressione rattristata di chi ha compiuto una dolorosa scoperta. Dice: Renzi non ha avuto nemmeno “il garbo” di aspettare le conclusioni della commissione.

Eppure lo doveva sapere anche lui, Sergio Cofferati, che l’aver “garbo” non è proprio una delle caratteristiche della politica del Presidente del Consiglio. A farne le spese sono stati in tanti, dentro e fuori il Pd.

Libertà e Giustizia

No alla legge anti Charlie

11 gennaio 2015
Sandra Bonsanti
nodiffamazione-ai11

Affinchè le parole e la pietà, l’indignazione e il suono degli spari non restino appesi alla provvisorietà di una drammatica stagione, ora chiediamo di tradurre subito in azioni concrete l’omaggio alla libertà e all’informazione. Libertà e Giustizia chiede ai parlamentari italiani di tutte le forze politiche di fermare il disegno di legge in discussione sulla diffamazione [...]

Libertà e Giustizia

Libertà e Giustizia è Charlie

7 gennaio 2015
s.b.

JeSuisCharlie…oggi, ieri e lo saremo anche di più in futuro..perché libertà di stampa e di pensiero non sono conquiste per sempre, dobbiamo proteggerle, amarle anche quando danno fastidio, tramandarle.
E’ per questa storia di democrazia che abbiamo alle nostre spalle, per quest’aria di libertà che abbiamo respirato e per la quale abbiamo sofferto quando ci è [...]

Libertà e Giustizia

TARLI

5 gennaio 2015
Sandra Bonsanti
costituzione_italiana_dettaglio_firme

No, caro Presidente e caro Premier, non ci sono tarli nella nostra Costituzione.

22 dicembre 2014. Assemblea plenaria del CSM. Giorgio Napolitano afferma: “Il bicameralismo paritario è stato il principale passo falso dell’assemblea Costituente ed è stato un tarlo sottovalutato”.

31 dicembre 2014. Discorso di fine anno e fine mandato del Presidente della Repubblica che ricorda: “Un anno fa,nel messaggio del 31 dicembre, avevo detto: “Spero di poter vedere nel 2014 almeno iniziata un’incisiva riforma delle istituzioni repubblicane”. Ebbene è innegabile che quell’auspicio si sia realizzato. E il percorso va, senza battute d’arresto, portato a piena conclusione”.

1 gennaio 2015. Lettera di Matteo Renzi al Pd: “Nel 2015 porteremo a termine l’iter parlamentare delle riforme costituzionali. E’ un lavoro di portata storica… Il Presidente Napolitano ha spiegato bene come il bicameralismo paritario sia stato il più grande errore dell’Assemblea Costituente…”

Il commento

Feriti a morte

3 dicembre 2014
staino

“E’ vero che la politica è fatta di compromessi, e anche di patti col diavolo, ma a condizione che si sappia quel che si vuole, che cosa è irrinunciabile e che cosa non lo è, in vista dell’accordo. In mancanza è come disporsi a mettere la testa sulla ghigliottina, per il gusto di stare comunque sul palco”: era la fine di aprile del 2010 e Gustavo Zagrebelsky aveva scritto per Libertà e Giustizia un memorabile manifesto intitolato “Il vuoto”. Il vuoto era una dura denuncia del “vuoto di opposizione” che accompagnava la sciagurata politica berlusconiana.

L'analisi

Ci risiamo

14 novembre 2014
quirinale02

Ci risiamo.
Ci risiamo a quel clima orrendo che ha segnato la storia tragica della nostra Repubblica. Ci risiamo al 1992 ma non soltanto… speriamo di no, muoviamoci affinché non sia così. Ma quelle frasi tremende sul tritolo “che è già arrivato” per Nino Di Matteo…

Il commento

Pd: “Madamina il catalogo è questo…”

7 novembre 2014
Berlusconi-renzi

“Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio!…”
Mi fermo qui, perché segue un sostantivo che potrebbe essere preso come un insulto, e io non voglio insultare nessuno.

La mostra alla Camera

La massa opaca degli anni di piombo

4 novembre 2014
pertini_ventaglio

In 120 anni quali sono stati e come sono cambiati i rapporti tra stampa e politica, tra giornalismo e Palazzo? Sono questi i temi al centro della mostra “Il Ventaglio – Cronisti in Parlamento – Da Zanardelli ai social network”, allestita nella Sala della Regina di Montecitorio, organizzata dall’Associazione stampa parlamentare e dalla Camera dei deputati. Resterà aperta fino a lunedì 10 novembre e sarà visitabile tutti i giorni, tranne il sabato, dalle ore 10 alle ore 18. Domenica 9 novembre, inoltre, la visita sarà possibile nell’ambito della manifestazione “Montecitorio a porte aperte”, dalle ore 10 alle ore 16. Pubblichiamo l’intervento di Sandra Bonsanti per la mostra.

La trattativa Stato-mafia

“Indicibili accordi”

17 ottobre 2014
Napolitano_Mano_su_Viso

C’è qualcosa di terribilmente simbolico nell’audizione al Quirinale del Presidente della Repubblica.
Qualcosa che va persino oltre il tema stesso della testimonianza, qualcosa insieme di paradossale ed estremamente ovvio. È paradossale e dunque scandaloso che si possa persino immaginare un qualunque accostamento della persona del Presidente della Repubblica a fatti criminali, a personaggi che hanno costituito la Cupola della Mafia, organismo all’interno del quale i boss sceglievano uno ad uno le loro vittime, organizzavano stragi, in compagnia di altri che non erano “solo mafia”.