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Il commento

Feriti a morte

3 dicembre 2014
staino

“E’ vero che la politica è fatta di compromessi, e anche di patti col diavolo, ma a condizione che si sappia quel che si vuole, che cosa è irrinunciabile e che cosa non lo è, in vista dell’accordo. In mancanza è come disporsi a mettere la testa sulla ghigliottina, per il gusto di stare comunque sul palco”: era la fine di aprile del 2010 e Gustavo Zagrebelsky aveva scritto per Libertà e Giustizia un memorabile manifesto intitolato “Il vuoto”. Il vuoto era una dura denuncia del “vuoto di opposizione” che accompagnava la sciagurata politica berlusconiana.

L'analisi

Ci risiamo

14 novembre 2014
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Ci risiamo.
Ci risiamo a quel clima orrendo che ha segnato la storia tragica della nostra Repubblica. Ci risiamo al 1992 ma non soltanto… speriamo di no, muoviamoci affinché non sia così. Ma quelle frasi tremende sul tritolo “che è già arrivato” per Nino Di Matteo…

Il commento

Pd: “Madamina il catalogo è questo…”

7 novembre 2014
Berlusconi-renzi

“Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio!…”
Mi fermo qui, perché segue un sostantivo che potrebbe essere preso come un insulto, e io non voglio insultare nessuno.

La mostra alla Camera

La massa opaca degli anni di piombo

4 novembre 2014
pertini_ventaglio

In 120 anni quali sono stati e come sono cambiati i rapporti tra stampa e politica, tra giornalismo e Palazzo? Sono questi i temi al centro della mostra “Il Ventaglio – Cronisti in Parlamento – Da Zanardelli ai social network”, allestita nella Sala della Regina di Montecitorio, organizzata dall’Associazione stampa parlamentare e dalla Camera dei deputati. Resterà aperta fino a lunedì 10 novembre e sarà visitabile tutti i giorni, tranne il sabato, dalle ore 10 alle ore 18. Domenica 9 novembre, inoltre, la visita sarà possibile nell’ambito della manifestazione “Montecitorio a porte aperte”, dalle ore 10 alle ore 16. Pubblichiamo l’intervento di Sandra Bonsanti per la mostra.

La trattativa Stato-mafia

“Indicibili accordi”

17 ottobre 2014
Napolitano_Mano_su_Viso

C’è qualcosa di terribilmente simbolico nell’audizione al Quirinale del Presidente della Repubblica.
Qualcosa che va persino oltre il tema stesso della testimonianza, qualcosa insieme di paradossale ed estremamente ovvio. È paradossale e dunque scandaloso che si possa persino immaginare un qualunque accostamento della persona del Presidente della Repubblica a fatti criminali, a personaggi che hanno costituito la Cupola della Mafia, organismo all’interno del quale i boss sceglievano uno ad uno le loro vittime, organizzavano stragi, in compagnia di altri che non erano “solo mafia”.

La segreteria Pd

La ditta

30 settembre 2014
parlamento

Ora come si voterà in Parlamento viene deciso dalla segreteria di una cosa che sorridendo viene chiamata “la ditta”. Fu una battuta di Bersani a introdurre questo termine per indicare il partito. Gli venne spontaneo forse anche perché sapeva che il partito non c’era più. “La ditta” ha avuto successo. Ora è diventata una parola usata senza sorridere. E’ una cosa seria, assicura porzioni più o meno grandi di potere e ha un leggero sapore di mafiosità: ricorda il titolo di un serial televisivo. E chi non è gradito non ha articolo 18 a proteggerlo.

Ricorsi storici

Dallo scandalo P2 a Renzi: la lunga marcia anti magistrati

19 settembre 2014
Tocco magistrati

Fu nel dibattito che precedeva la fiducia al primo governo laico della storia repubblicana, il 10 luglio 1981, che un pezzo del mondo politico, Psi, Psdi e mezza Dc iniziarono in Parlamento i processi alla magistratura italiana. Spadolini, incaricato da Sandro Pertini, aveva annunciato la sua determinazione a sciogliere la loggia P2, chiedendo uno “sforzo comune di rinnovamento e di pulizia morale”.

Comunicato stampa

Un Paese senza

9 settembre 2014
gufo

Senza una legge elettorale. Senza due giudici della corte costituzionale. Senza una Costituzione legittimata dalla classe politica. Senza un’opposizione, dove chi dissente è disprezzato e emarginato. Senza verità sulle stragi. Siamo un Paese senza. Leggi l’articolo sul blog di Repubblica .

Le responsabilità del Governo

Matteo Renzi

1 settembre 2014
RenziBerlusconi

Piccoli gufi crescono, si direbbe, con l’autunno che incombe. I dubbi sulla capacità di Matteo Renzi di trasformare in provvedimenti utili e concreti gli annunci altisonanti di radicali miglioramenti della vita mostrano che è sempre più evidente il carattere demagogico della sostanza: illudere e dare speranza a chi ha perso tutte o quasi le speranze.

Il Fatto Quotidiano

“Caro Presidente, è il momento di aprire gli occhi”

29 luglio 2014

Caro presidente Napolitano, ti scrivo ancora nella consapevolezza di non recarti eccessivo fastidio perché anche questa mia letterina, come la precedente, non ti raggiungerà o comunque non riuscirà a scalfire le tue certezze. Anche io ho ormai qualche certezza. E la prima in assoluto è che stiamo vivendo giorni che passeranno alla storia: il governo, [...]