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la Repubblica

Così può rinascere l’idea originale di un’Europa unita

10 dicembre 2014
europa

Andare alla radice. Negli anni che precedettero la fine della Seconda guerra mondiale e il crollo dei regimi fascisti e nazisti in Europa, avvicinandosi il momento della ricostruzione politica e morale del Continente, in ambienti intellettuali che guardavano lontano, dal passato al futuro, si fece strada una convinzione: lo Stato nazionale e sovrano aveva compiuto il suo ciclo plurisecolare, liberando in fine il suo fiele velenoso.

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Nell’elogio della discordia l’anima kantiana di Bobbio

29 ottobre 2014
zagreb

Tutti i concetti generali della politica — libertà, uguaglianza, giustizia, nazione, stato, per esempio — sono usati in significati diversi, con la conseguenza di confusioni inconsapevoli e di inganni consapevoli.

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Il valore della dignità, quella fragile barriera contro la barbarie

12 settembre 2014
isis

Da Abu Ghraib ai reporter sgozzati. Cosa resta di un principio che infonde leggi e costituzioni. C’è una via che non sia né l’indiffer enza, né la ritorsione? C’è la possibilità che non ci si abbandoni, a propria volta, alla violenza indiscriminata e dimostrativa che accomuna nella stessa sorte innocenti e colpevoli, cioè alla guerra che travolge gli uni con gli altri? Sì, c’è, ed è la responsabilità che si fa valere nelle sedi della giustizia. Dignità, responsabilità e giustizia si tendono la mano.

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La Costituzione e il governo stile executive

6 agosto 2014
governorenzi

La maggioranza deve essere prona, l’opposizione spuntata, le Camere sotto la sferza come vecchi ronzini ai quali si detta addirittura l’andatura (il “timing”) e il percorso (la “road map”). Il presidente del Consiglio usa un linguaggio sprezzante nei confronti di chi non ci sta (“ce ne faremo una ragione”; “asfalteremo”; “piaccia o non piaccia”, “porteremo a casa”, ecc.). La qualità del linguaggio è un segno spesso più eloquente di tanti discorsi programmatici. È la soglia dalla quale ci si può affacciare per vedere senza schermi l’animo altrui. Il ministro per le riforme, a completamento dei segnali rivolti a chi deve intendere, ha ammesso che, in un secondo momento si aprirà la questione del presidenzialismo, che da tempo cova sotto la cenere.

Un’altra idea di Senato

14 luglio 2014

Torino, 4 maggio 2014
Gentile signora Ministro,
desidero innanzitutto ringraziarla per l’invito a partecipare all’incontro da lei convocato il giorno 5 maggio per discutere il disegno di legge governativo di riforma della II parte della Costituzione e scusarmi della mia assenza, dovuta esclusivamente – come ho avuto modo di accennarle direttamente – a precedenti impegni che non [...]

L'intervento

La corruzione che ci circonda

4 giugno 2014
fotoPalcoModena

Il testo integrale dell’intervento di Gustavo Zagrebelsky il 2 giugno a Modena. “Mi sono fatto alcune domande su voi, su noi che siamo in questa piazza. Nessuno di voi è venuto qui pensando di trarne un tornaconto. Siete qui per puro interesse civile e per puro impegno civile, non siete venuti qui per farvi vedere, per dire al potente di turno o che si pensa lo possa diventare, io ci sono”. Una lezione di onestà riempie piazza XX Settembre

Il promo della manifestazione

Zagrebelsky: per cambiare l’Italia i fondamenti scritti nella Costituzione

28 maggio 2014
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky anticipa in un video il discorso che terrà il 2 giugno a Modena. “Oggi ci convochiamo sotto il nome dell’onestà. Onestà che non è una parola moralistica. La politica non è il campo degli onesti, ma se la disonestà diventa una questione nazionale assume una dimensione che non è quella morale ma è quella politica”.

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Il patto tradito tra padri e figli

24 maggio 2014
zagreb

Quando si dice che si deve “cambiare l’Italia”, che occorrono “riforme”, che bisogna “cambiare verso”, o si usano altre simili espressioni di per sé prive di contenuto, si indulge per l’appunto all’attivismo, alla cultura del fare per il fare. A questo fine, il giovanilismo è sufficiente. Se, invece, il fare si vuol inserire in un disegno che valga per l’oggi, apra una strada per il futuro e trovi le sue basi in ciò che di valido viene dal passato, il giovanilismo non basta più. Non è più questione di vecchi e giovani.

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Riforme e pregiudizio

17 maggio 2014
Gustavo Zagrebelsky

Questo testo è la sintesi di un documento inviato dal professor Gustavo Zagrebelsky al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. “La discussione sul bicameralismo perfetto o paritario è condizionata da preconcetti che non reggerebbero alla critica: anzitutto, la convinzione che il Governo sia privo di poteri costituzionali efficaci e tempestivi per tradurre in leggi i propri intenti…”

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La tirannia occulta dei “giri” di potere

12 aprile 2014
Gustavo Zagrebelsky

Se potessimo sollevare il velo e avere una veduta d’insieme, resteremmo probabilmente sbalorditi di fronte alla realtà nascosta dietro la rappresentazione della democrazia. Catene verticali di potere, quasi sempre invisibili e talora segrete, legano tra loro uomini della politica, delle burocrazie, della magistratura, delle professioni, delle gerarchie ecclesiastiche, dell’economia e della finanza, dell’università, della cultura, dello spettacolo… In edicola con Repubblica il nuovo iLibra “Contro la dittatura del presente” di G. Zagrebelsky