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Libertà e Giustizia

La ballata del 3%

6 gennaio 2015
Elisabetta Rubini

La vicenda della “clausola di non punibilità” scivolata dentro nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri la vigilia di Natale presenta sfaccettature divertenti. Come abbiamo letto, una apposita commissione, presieduta da un autorevolissimo fiscalista ed ex presidente della Corte Costituzionale, lavorava da mesi al testo della legge delega in materia fiscale, in coordinamento con il Ministero dell’Economia. Il testo licenziato dalla commissione non conteneva alcuna disposizione mirante a depenalizzare le condotte di evasione e frode fiscale la cui rilevanza si attestasse al di sotto del fatidico 3% del reddito del pertinente periodo di imposta. Una simile norma, come denunciato tra l’altro da Maria Cecilia Guerra, viceministro del lavoro, non troverebbe giustificazione, specie per le condotte di frode, privilegiando tra l’altro gli evasori ricchi rispetto a quelli poveri. Infatti, una evasione di 10.000 euro condurrebbe in galera un soggetto con un reddito inferiore a 300.000 euro, mentre sarebbe penalmente irrilevante per chi ha redditi superiori. Se davvero si voleva depenalizzare le violazioni meno gravi, non era più semplice e meno iniquo stabilire una soglia aritmetica al di sotto della quale escludere la sanzione penale?

L'intervento

Libera informazione per liberi cittadini

4 giugno 2014
foto14

L’intervento dal palco di piazza XX Settembre il 2 giugno a Modena di Elisabetta Rubini. Al governo Renzi, noi di LeG chiediamo che metta mano subito ad una riforma complessiva dell’emittenza televisiva in Italia. L’informazione è un diritto di libertà dei cittadini, che non può e non deve essere arraffato e strumentalizzato a fini di potere personale o di partito.

La squadra

Vuoto a perdere

21 febbraio 2014
renzi

Alle parole sono infine seguiti i fatti, e sono desolanti. Renzi ha presentato un governo cucito con il più vieto manuale Cencelli, in cui le nomine riflettono in maniera trasparente la necessità di guadagnarsi i voti delle varie anime del PD…

LeG Bassa val di Cecina

Libertà di pensiero e pluralismo dell’informazione

17 febbraio 2014
calamandrei

Elisabetta Rubini ha partecipato all’incontro organizzato da LeG Val di Cecina, nell’ambito del progetto di insegnamento della Costituzione negli istituti superiori di Rosignano. Alcuni testi di Calamandrei, Bobbio, Zagrebelsky per spiegare valori quali la libertà di manifestazione del pensiero e pluralismo dell’informazione.

Il caso Kyenge

Chi è fuori dalla Costituzione

16 gennaio 2014
Kyenge

Gli ultimi vergognosi episodi di xenofobia di esponenti della Lega – l’assessore regionale Bordonali e il consigliere comunale di Brescia Rolfi – e la pubblicazione sulla Padania degli appuntamenti del ministro Kyenge, additata come “inadatta al ruolo che ricopre” confermano, se mai necessario, che la Lega si pone al di fuori dei principi e dei valori promossi dalla nostra Costituzione.

L'informazione TV

Dove è finito il pluralismo informativo?

7 gennaio 2014
SchermoRai

Nel turbine delle larghe (e poi ristrette) intese, delle opinabili ambizioni di riforme costituzionali, della concreta e drammatica condizione di vita di molti cittadini del nostro paese, qualcuno si ricorda che il nostro sistema dell’informazione è tuttora regolato dalla famigerata legge Gasparri? Oggi si chiama Testo unico della Radiotelevisione, ma l’origine e i contenuti delle norme sono quelli. Firma per il pluralismo televisivo. Il 9 gennaio a Roma 4° tavolo di confronto tra Parlamento e società civile.

La sentenza della Consulta

È caduta la maschera

5 dicembre 2013
noporcellum

La Corte Costituzionale ha finalmente messo il suo sigillo giuridico su ciò che i cittadini italiani sapevano da anni: che la legge elettorale escogitata dalla destra berlusconian-leghista per sabotare il sistema democratico è contraria ai principi costituzionali e dunque illegittima. Leggi l’intervista su Fatto Quotidiano al giurista Gianluigi Pellegrino “Il Parlamento va sciolto ora”

Il messaggio alle Camere

Amnistia o amnesia?

9 ottobre 2013
carcere

Assai più serio e rispettoso del destino dei carcerati e della vita dei cittadini appare – anziché adottare misure estemporanee e di breve respiro quali quelle oggetto del recente “monito” – avviare un programma di riforme delle norme e delle strutture preposte all’espiazione delle pene, tali da dare risposte durature ed effettive al problema delle carceri, e dissipare le ombre che la singolare tempistica del “monito” getta sull’intera vicenda. Leggi anche No all’abolizione dell’ergastolo per i mafiosi delle stragi del ’93. Leggi anche “Antonio, direttore di carcere con piscina” di Nando dalla Chiesa. Leggi anche “Dalla politica un piano serio per la giustizia” di Sergio Materia.

La sentenza della Cassazione

Questo è il solo governo IMpossibile

1 agosto 2013
cassazione

Di fronte alla decisione definitiva della Corte di Cassazione, che ha condannato Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, il primo pensiero è di riconoscenza per i giudici che non si sono fatti condizionare dalle enormi pressioni giunte da ogni parte, accomunate a destra e a sinistra dal mantra della mancanza di alternativa rispetto alla anomala maggioranza che oggi governa il paese. Leggi l’articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere. E quello di Carmine Saviano sul blog di Repubblica.

Attacco alla Magistratura

Giustizia sotto scacco?

3 giugno 2013

Per impedire l’assalto ai principi costituzionali sulla giustizia – l’uguaglianza di tutti davanti alla legge, il diritto di tutti ad avere giustizia, l’indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato – oggi siamo noi cittadini a doverci impegnare per far sentire la nostra voce.