Paul Ginsborg, storico e protagonista dell’Italia contemporanea

Paul Ginsborg, storico e protagonista dell’Italia contemporanea
Paul ci mancherà molto. Tutti del Circolo di Bologna se lo ricordano con grande affetto. Arrivava col suo sorriso che rasserenava tutti e quando parlava si capiva che avevamo di fronte una solidità accademica straordinaria.
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Paul ha osato, ed è riuscito in modo eccellente, a studiare con grande profondità la storia “integrale” dell’Italia contemporanea: la particolarità del ruolo della famiglia, l’individualismo spiccato, la società civile e i suoi movimenti, la politica e i cambiamenti culturali dell’Italia.
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L’importanza dei suoi studi sulla storia dell’Italia è infatti riconosciuta ovunque, anche nella sua nazione d’origine dove viene considerato “the leading British historian of contemporary Italy” (TLS - Times Literary Supplement).
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.Oltre a produrre testi che sono e rimarranno libri di riferimento sulla storia dell’Italia contemporanea, Paul rifiutava la vita nella “torre d’avorio” e partecipava da protagonista ai movimenti impegnati nel progresso sociale e culturale dell’Italia. Per questo, e per l’ampiezza e la profondità dei suoi studi, le sue analisi della società italiana sono sempre illuminanti e molto centrate: davanti alle scelte politiche di una sinistra esangue, Paul attribuì il “patrimonio delle virtù civili” ad una “classe media pensante”, il ceto medio riflessivo.
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E’ stato un grande onore avere Paul come Presidente di LeG e ci mancherà anche per la sua apprezzata “mitezza” e sorridente cordialità oltre alla sua straordinaria integrità intellettuale che ci hanno sostenuto da sempre.
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Infine, una nota più personale: Paul era un amico, unico mio amico compatriota ben due volte, ricordo le sue battute scherzose e divertenti quando prese la cittadinanza italiana.
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Penso che, avendo non solo amato l’Italia nei suoi 30 anni di permanenza in questo Paese e avendo per primo raccontato a noi e al mondo la storia dell’Italia contemporanea in modo “integrale”, ed essendo stato infine un protagonista di quella storia, avrebbe dovuto avere ben prima la cittadinanza, ma onoraria, del nostro Paese.
Grazie Paul.
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*Derek Jones è coordinatore del Circolo Leg di Bologna

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