IL CONDONO A ISCHIA E COSA NE PUO’ SEGUIRE

IL CONDONO A ISCHIA E COSA NE PUO’ SEGUIRE

Cosa prevede il decreto di sanatoria per Ischia, introdotto più o meno di soppiatto in quello su Genova? Non è facile da capire, anche se ci è di indubbio sussidio l’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano di lunedi 29 ottobre da Tomaso Montanari (presente sul sito di LeG nella sezione Primo Piano) Bisogna ricordare che l´intera Italia, e non solo Ischia, è stata negli ultimi decenni gratificata di ben tre sanatorie edilizie: Craxi 1985, Berlusconi 1994, Berlusconi 2003.

Parrebbe che le domande di condono presentate ai sensi di queste leggi siano tuttora inevase. Così nessuna è stata respinta e perciò nessuna costruzione abusiva è stata fatta demolire. Il nuovo decreto estende le condizioni di ammissibilità delle domande e quindi permette la sanatoria di abusi che persino Berlusconi trovava intollerabili. In particolare vengono trovate ammissibili le istanze presentate in risposta alla Berlusconi 2003 per costruzioni su zone tutelate che in base a tale legge non lo erano, e sono condonati i cosiddetti “grandi abusi” di volume superiore ai 750 metri cubi, che la Berlusconi 1994 escludeva.

Montanari è naturalmente costernato per il voltafaccia dei 5S, che avevano non solo manifestato una forte sensibilità ambientalista, ma addirittura nominato ministro dell´ambiente il generale dei carabinieri forestali Sergio Costa, che alla difesa dell´ambiente soprattutto campano ha dedicato gran parte della sua vita di prestigioso ufficiale, suscitando la speranza che volessero fare sul serio. Montanari racconta che il generale “confida che il condono ischitano sparisca nel corso dei lavori parlamentari,” ma temo che senza una forte mobilitazione che comprenda gli stessi 5* il decreto non decadrà, una circostanza questa alla quale Montanari parrebbe rassegnato.

Egli sembra voler offrire ai 5S una diversa possibilità di riscatto: l´approvazione di una legge di riassegni al Genio Militare le demolizioni decise dalla magistratura, dato che i Comuni e il Genio civile non le fanno. Resterebbe il problema che con il loro atteggiamento dilatorio i Comuni favoriscono l´abusivismo edilizio, e le Regioni che dovrebbero sorvegliarli e se necessario sostituirsi ad essi non sono, come ricorda Montanari, meno inerti. Gli abusi non raggiungono quasi mai la magistratura.

Vi sono alcuni aspetti di questa triste storia su cui Montanari non si sofferma, di cui sono venuto a conoscenza leggendo la trascrizione di un intervento televisivo del ministro Bonafede (il nostro ministro della Giustizia: giustizia!) proprio in risposta a una domanda sul decreto per Ischia. La sanatoria, nei termini ampi di cui si è detto, è stata resa necessaria, ha candidamente dichiarato Bonafede, perché la legge per la ricostruzione di Ischia esclude dai contributi per la ricostruzione i proprietari di edifici abusivi! Egli avrebbe escogitato per uscire da questa impasse un espediente legislativo astuto e allo stesso tempo lapalissiano: dichiarando legittime le costruzioni che non lo sarebbero nemmeno ai sensi delle sanatorie di Berlusconi!

Naturalmente si potrebbe sostenere che se tutta Ischia è abusiva, non si può fare che così. No. Questo provocherebbe un nuovo girone di abusi. Si deve poter ricostruire Ischia e allo stesso tempo rimetterla in una carreggiata di legalità. Occorreranno dei giuristi e degli architetti per preparare un piano. Il ministro Sergio Costa ha sicuramente delle idee interessanti al riguardo. E’ stato da pazzi assicurarsi la sua presenza al governo e poi aggirarlo. La politica consiste nell´affrontare i problemi, non nell´illudersi di cancellarli con un tratto di penna e una distribuzione di soldi a tutti.

E’ ora in cantiere il reddito di cittadinanza. Potrebbe diventare, se ben pensato e ben preparato, una cosa seria. Oppure no: una mera erogazione monetaria. I cittadini meridionali stanno attentamente a guardare cosa succede. In cambio di soldi, non hanno mai negato i loro voti a nessuno. Eppure questo potrebbe davvero essere un momento di svolta. Persino Lucrezia Reichlin e Francesco Drago, due economisti, membri di un gruppo disciplinare poco portato a farsi illusioni sui reali moventi della persona umana, hanno notato commentando sul Corriere i risultati delle ultime elezioni politiche che il successo dei 5S al Sud era un chiaro segnale di una volontà di riscatto. Ecco cosa è in gioco a Ischia.

Affaritaliani.it, 30 Ottobre 2018

(*) L’autore è professore di Economia all’Università di Pisa e socio di LeG.

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