Migranti/Un presidio presso il Porto di Rimini | Libertà e Giustizia

Migranti/Un presidio presso il Porto di Rimini

Migranti/Un presidio presso il Porto di Rimini

Il Coordinamento Antifascista provincia Rimini ha promosso in data 13 giugno 2018 alle 19 un presidio presso il Porto di Rimini, piazzale Boscovich, per sensibilizzare su quanto sta avvenendo nel Mediterraneo e per protestare nei confronti delle decisioni prese dall’attuale Governo. Chiediamo a tutta la cittadinanza di partecipare per dimostrare che non siamo d’accordo con una politica che ignora i diritti umani e che calpesta la dignità di chi fugge da guerre e povertà in cerca di una vita migliore. Condividiamo completamente il seguente Appello Nazionale:

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius e alla Sea Watch 3, annunciata dal ministro Salvini, è una soluzione inaccettabile. La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo.

Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze. Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti.

ANPI Nazionale

Arci Nazionale

Azione cattolica italiana

Legambiente

Libera

Rete della Conoscenza

11 giugno 2018

ADESIONI:

 

Libertà e Giustizia

Il Coordinamento Antifascista provincia Rimini

A.N.P.I Comitato provinciale Rimini;

CGIL provincia Rimini;

ARCI Comitato provinciale di Rimini;

ARCIGAY provinciale Rimini;

UAAR provinciale Rimini;

Federconsumatori Rimini;

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale provincia Rimini;

Liberi e Uguali provincia Rimini;

Rifondazione Comunista provincia Rimini;

Rompi il Silenzio provinciale Rimini;

Libera Rimini;

PD provinciale Rimini;

Istituto di scienze dell’Uomo Rimini;

Rimini in Comune;

Associazione La Comune Rimini;

Libertà e Giustizia Rimini;

Associazione Augusto Castrucci Onlus;

UISP territoriale Rimini;

CSU (Coriano Sinistra Unita);

Una mano per Santarcangelo;

Partito Comunista Italiano della federazione Enrico Berlinguer di Rimini

1 commento

  • Il prof. Romano Prodi, cattolico adulto e coerente, conoscitore di Europa ed Africa, colto e progressista, già 4 anni fa firmava un editoriale che titolava: “Un salvagente per l’Africa, altrimenti l’immigrazione ci travolgerà!” E qualche mese fa è ritornato sul tema: “Senza un piano Marchal per l’Africa, un’immane tragedia umana sarà inevitabile!”

    E questa è l’unica via razionale spendibile con tutta la forza disponibile in ogni consesso multinazionale e massmediatico, perchè l’ONU prevede al 2050 un incremento demografico africano di UN MILIARDO e 200 MILIONI di Persone…

    Un’indagine demoscopica istantanea ha rilevato che solo il 5% degli italiani disapprova Salvini: con la solita litania dell’accoglienza senza se e ma, potremo andare in paradiso, ma non vincere le elezioni e sostituire Salvini per fare un’Italia progressista che si batta nei consessi internazionali per un piano Marchal per l’Africa.

    La solidarietà deve restare sostenibile, atrimenti insterilisce e muore generando conflitti sociali e l’avanzata politica ed elettorale delle destre, come sta succedendo in tutta Europa, del nord compresa.

    E se la presenza degli immigrati è circa 7/8%, 4 milioni di poveri e altrettanti che stanno per diventarlo, 3 milioni di disoccupati, il debito pubblico, la sanità che arranca, la schiavitù nelle campagne, le difficoltà abitative etc, la fanno percepire al 23/24%… La sostenibilità è ampiamente superata… e Salvini avanza a vele spiegate e gonfie…

    Paolo Barbieri, circolo La Spezia

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