Lettera aperta all’onorevole Luigi Di Maio

Lettera aperta all’onorevole Luigi Di Maio

Ho letto la sua lettera a Repubblica e le confesso che mi ha lasciato un’inquietudine che ora le trasmetto. Lei parla di Terza Repubblica, di Repubblica dei cittadini. Non cita mai il Parlamento e nemmeno la Costituzione, che molti vorrebbero finalmente attuata e non stravolta e tradita.

Dunque le chiedo come la pensa su questo tema, non secondario. Vorrei che fosse chiaro. Terza Repubblica vuol dire passare a una repubblica presidenziale? All’elezione diretta del Presidente della Repubblica, come da tempo chiedono i grandi poteri finanziari? Oppure il vostro programma prevede di riportare il Parlamento a una sua autonomia e dignità, come vollero i padri costituenti?

Gentile Luigi Di Maio vorrei capire meglio la sua Terza Repubblica, dopo aver tanto criticato sia la Prima che la Seconda… sono vecchia ormai è di battaglie ne ho fatte tante. Congratulazioni per il risultato, ma aspetto di conoscere il suo progetto istituzionale.

(*) L’autrice è giornalista e presidente emerita di Libertà e Giustizia.

4 commenti

  • gent.ma Sig.ra

    il M5S ha già dimostrato ampiamente come stia dalla parte della Costituzione, impedendone lo stravolgimento nel recente referendum.
    Per quanto concerne il ruolo del Parlamento, potrebbe bastare visionare tutti gli interventi a difesa del medesimo da parte del M5S, tramite i suoi portavoce in occasione delle innumerevoli votazioni di fiducia richieste dal governo uscente…
    Terxpza Repubblica sta a significare un Cambiamento epocale, nel quale i cittadini e la Buona Politica riprenderanno il primato sulla guida del Paese.

  • Gentile Signora Sandra,
    secondo me, Di Maio potrebbe risponderle che ha già dimostrato di rispettare la Costituzione difendendola dagli attacchi dei suoi finti amici. Il 4 dicembre i 5Stelle si schierarono contro la riforma costituzionale proposta dai renziani. Per il resto, staremo a vedere. Cordiali saluti

  • Gent.ma crede davvero che il destinatario della sua lettera aperta sia degno di una lettera aperta? Quanto ai commenti entusiasti, fin’ora han dimostrato supponenza ed arroganza e adesso vorrebbero che gli sconfitti facessero il gran gesto in nome della “responsabilità verso il Paese”! Ma vaff (di grillesca memoria).

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