La fu sinistra che non ha saputo capire e non ha voluto vedere | Libertà e Giustizia

La fu sinistra che non ha saputo capire e non ha voluto vedere

La fu sinistra che non ha saputo capire e non ha voluto vedere

Un amico mi scrive, affranto, dopo i risultati elettorali: è uomo delle istituzioni e di sinistra. Mi rimanda una sua e-mail pre referendum costituzionale in cui auspicava che Renzi restasse lì, perché -altrimenti- avrebbero vinto i grillini e i Salvini. E non lo spirito di Bobbio e di Zagrebelsky. Poi le modifiche a 40 articoli (sic) della Costituzione si sarebbero potute anche correggere e migliorare, ma dopo, con calma.

Lo fa, purtroppo, come se quella vecchia e-mail fosse stata presaga. E mi sembra che proprio non si sia reso conto. Che, ad esempio, la sinistra perdeva e che ha perso proprio perché ha lasciato lì Renzi (e Boschi) perfino dopo la sconfitta clamorosa del referendum costituzionale. Così come Leu ha perso perché ha lasciato lì D’Alema e si è fatta guidare da Grasso (e Boldrini). Potere al Popolo perché è nata troppo tardi dai resti di una fu sinistra. La Bonino europea perché anche lei non era, né è mai stata veramente una forza di sinistra.

Perché nessuna di queste formazioni grandi e piccole ha compreso quale fosse il suo posto, il suo centro, la sua energia propulsiva, e soprattutto che c’era bisogno di una politica partecipata e rivolta ai problemi concreti dei cittadini, al loro futuro e non al futuro della propria poltrona, del proprio schieramento e più, in generale, all’insostenibile sostentamento dell’attuale Casta.

Come l’amico che ho ricordato, molti moltissimi nella sinistra hanno vissuto passaggi simili. Non hanno inteso affatto che l’assalto alla Costituzione confermava Renzi uomo di destra, nel solco preciso tracciato prima di lui da Berlusconi (poteri forti e fortissimi, finanza, banche, petrolieri, massoneria, direttive dall’estero, appoggio agli Usa superimperialisti), che avrebbe segnato il collasso suo e l’implosione dell’intera sinistra.

 

Una sinistra asfittica, priva di ideali, di sincere spinte verso la solidarietà, la condivisione, l’uguaglianza e contro la crescente sperequazione sociale, forse già predestinata al cupio dissolvi dovuto al cambiamento dello spirito dei tempi, comunque rimasta indietro su tutto, fossilizzata come la carcassa di un dinosauro.

Chi non ha capito queste cose, negli ultimi anni, non ha voluto capire l’Italia e neppure gli italiani. Non ha voluto vedere quello che realmente accadeva nel frattempo nel Paese, voltando la testa dall’altra parte di fronte a verità scomode e foderandosi gli occhi di prosciutto. E ora è stato destato da un lungo sonno a causa di un improvviso boato proprio sotto le finestre del Palazzo.

5 commenti

  • Soprattutto non hanno prestato orecchio ne occhio allo stato d’animo dell’elettorato.

    Hanno ignorato il suo ENORME desiderio di cambiamento, certificato sia dalla demoscopia professionale, che da lustri certificava come oltre il 90% non avesse più alcuna fiducia nell’offerta politica, sia nelle varie occasioni elettorali, con 8,5 milioni di voti al vaffa di Grillo e con un crescente astensionismo.

    Hanno ignorato ugualmente il suo regresso culturale che lo ha portato ad un 80% di analfabetismo funzionale (De Mauro, OCSE) e per questo incapace di analisi autonome e puntuali, e qundi impermeabile a messaggi complessi, come a quelli futuribili verso attese urgenti.

    Hanno ignorato pervicacemente il “problema immigrazione” che in Europa ha spinto da enne elezioni il successo delle destre.

    DISCONTINUITA’ EVIDENTE delle persone verso la casta, discontinuità EVIDENTE nei modi delle proposte, allarme EVIDENTE e razionale al dramma immigrazione.

    Ed invece tutto è rimasto nel solco tradizionale del crescente insuccesso della sinistra come di ogni altra espressione partitica che non rappresentasse quei temi.

    Da qui il successo della discontinuità per chi più evidentemente la presentava, e della Lega per la brutalità verso l’immigrazione.

    Allaa Sinistra coi suoi temi e modi consueti, non restano che briciole di quel 20% alfabetizzato!

    Paolo Barbieri

  • condivido in pieno quello che lei scrive. Solo che questo non posso scriverlo su Micromega perché lì mi hanno definitivamente censurato. Del resto lei avrà visto che nei commenti al suo articolo pochissimi hanno preso sul serio quello che lei ha scritto.

  • Io invece non credo che il PD sia di sinistra, nè che sia alfabetizzato.
    Si può essere analfabeti anche se si è laureati oppure il contrario; ne ho la prova tutti i giorni. Un PD iperliberista, votato solo da pensionati e impiegati, comunque tutti anziani, non mi sorprende il suo dato.

    Per Liberi e Uguali vale l’egemonia culturale del capitalismo, in grado di controllare le coscienze e deviarle verso falsi obiettivi. In Italia, dopo decenni di berlusconismo e ora anche 5 anni di renzismo (e ora iniziano anni di grillismo e salvinismo) la sinistra è un miracolo se è riuscita a mandare qualcuno in Parlamento. In altri paesi occidentali è più forte perchè lì il berlusconismo non c’è stato oppure ha cominciato da poco a muovere i primi passi (Trump).

  • Questo è un esempio di cosa si scrive su Micromega che lascia libero corso a Ernesto Tonani, mentre io sono stato censurato permanentemente

    Scrive Ernesto Tonani il 6 marzo 2018 alle 21:52

    Notate la fascista
    Le solite affabulazioni di una xenofoba ( post moderna del mein kampf) in orgasmo.
    MC del m5s.
    Il voto di protesta della ex sinistra era ovvio andasse al m5s che da destra non incassa neanche un voto .
    Sono cerebrolesi culturali.
    Inutile non parlar chiaro.
    La sinistra esisteva nella immaginazione dei coglioni.
    E’ morta da parecchi anni.
    Esistono minoranze anarchiche e comuniste ma definirle sinistra e’ ciarlataneria da troll fascisti .Ve n’è più d’uno.
    Da appenderli a Piazzale Loreto.

  • aggiungo alcune cose che su Micromega non posso scrivere perché lì sono permanentemente censurato. Spero che la Guadagnini possa leggermi.
    La crisi della sinistra era comunque inevitabile perché l’ideologia della sinistra assolutizza i rapporti sociali non dando alcun valore ai rapporti personali. Faccio un esempio: per la sinistra insultare gli altri non fa problema perché l’obiettivo è la società senza classi. Questo porta anche a non capire le esigenze delle persone che possono essere tranquillamente schiacciate in nome della rivoluzione. Il film “il cekista” mostra abbondantemente questa mentalità. Ora oggi alle persone interessa vivere una vita in cui le esigenze personali possano trovare spazio. Compito della sinistra sarebbe stato 1) recuperare il valore della persona 2) far capire come è possibile (se è possibile) combinare le esigenze della persona con quelle della società. Ecco perché è fallita la politica dell’immigrazione. Se ne è fatto un discorso sociale e di principi sulla pelle di TUTTI. Altra cosa, ma strettamente collegata. La sinistra è figlia di una ideologia, ma le persone oggi non sono più disposte a ragionare in termini di ideologia. Infatti la sinistra ha puntato tutto su fascismo e antifascismo, razzismo e non razzismo. Mentre i problemi sono altri. Di qui l’incapacità costitutiva della sinistra di porsi in ascolto della società.

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