Bonsanti: attenzione a strumentalizzare l’antifascismo nel periodo elettorale

Bonsanti: attenzione a strumentalizzare l’antifascismo nel periodo elettorale

«Attenzione, c’è il rischio di una strumentalizzazione». Matteo Renzi e tutti i ministri Pd del governo Gentiloni salgono domattina (il 15 febbraio 2018 ndr) a Sant’Anna di Stazzema per aderire all’anagrafe antifascista. Cioè al registro istituito dal Comune di Stazzema, che nel giro di poco più di un mese ha superato la quota di trentamila adesioni. Ma Sandra Bonsanti di “Libertà e Giustizia” suona l’ allarme.

Bonsanti, perché avverte il rischio di una strumentalizzazione?

«Ho una sensazione molto malinconica. Che si stia sfruttando il tema dell’antifascismo in vista delle elezioni, tra pochi giorni».

Secondo lei Renzi è spinto a Sant’Anna da motivazioni di tattica elettorale? Magari dall’ intento di riscattarsi dall’assenza dalla manifestazione di Macerata?

«Se Renzi, e con lui tutti i ministri del Pd, avesse firmato l’anagrafe antifascista silenziosamente e magari, dopo le elezioni, avessero portato a Stazzema tanti ragazzi sarebbe stato diverso. È proprio il momento che è sbagliato».

Così a ridosso del voto…

«È una sensazione intima, a dire la verità però condivisa con tanti amici. Anzi, credo che anche la manifestazione del 24 prossimo a Roma, a soli dieci giorni dalle elezioni, corra questo rischio.

Ripeto, è il tempo che è sbagliato. E lo dico sapendo che in piazza ci sarà tutto lo schieramento di associazioni e partiti. Alla fine ci andrò anche io. Ma mi chiedo se tutto questo non sia un po’ un’ offesa contro tutto ciò che è stato lotta al fascismo».

Un’offesa in che senso? «Ostentare l’adesione ai valori dell’ antifascismo durante una campagna elettorale».

Usare l’antifascismo per recuperare voti a sinistra?

«Avverto che il rischio di una strumentalizzazione, anche non volendo, anche con le migliori intenzioni, esiste. Il tempo non è indifferente, non è la stessa cosa un momento anziché un altro».

La manifestazione di Macerata non correva questo rischio?

«Quella è un’altra storia, si trattava di reagire a un fascista dichiarato che girava avvolto nel tricolore sparando ai migranti e alla sede del Pd. In quel caso si richiedeva una riappropriazione, una rivendicazione dei principi della Costituzione. Sant’Anna però è come Marzabotto, è un luogo sacro per l’Italia. Ci sono altri modi per onorare l’antifascismo».

Quali modi? «Per esempio sostenere la scuola pubblica e la sanità pubblica. Oppure con una legge elettorale vera. Impegnandosi a non stravolgere l’impianto costituzionale. Non vorrei ci fosse una corrente sotterranea che, attraverso un accordo Renzi-Berlusconi, puntasse proprio a questo. Vedo un silenzio preoccupante del Pd. Mi auguro comunque che domani sia una bella giornata, il sindaco è contento. Vorrei solo esprimere questo sentimento di malinconia, per Stazzema e per il 24. Siamo troppo vicini alle elezioni».

 

da Repubblica Firenze, 14 febbraio 2018

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