Un’astronave da salvare

Un’astronave da salvare

Il freddo scompare, ci ricorda Roberto Casati nel suo libro recensito a pag. 13 di questo giornale, a causa di un problema di esigenze energetiche che ripropongono il tema incombente del rapporto dell’ uomo con la natura. Legame, deterioratosi nel tempo,  non solo per superficialità dei cittadini e dei governi  ma anche per sottomissione ai grandi  interessi di chi detiene le fonti dell’ energia. Per non tacere dell’ ultimo Presidente degli stati Uniti, Trump, il quale sfrontatamente dichiara assai spesso che gli allarmi sulla salute del mondo sono un complotto della Cina per fermare l’ economia. Così  non è ovviamente, perché  la sua parola è contraddetta delle conclusioni di Parigi dove,  nel dicembre 2015,  le delegazioni di 196 Nazioni (cioè, praticamente, di tutti i paesi del mondo) hanno unanimemente riconosciuto che il cambiamento climatico è il problema più urgente che l’umanità deve affrontare. Da anni tutte le principali organizzazioni scientifiche hanno concordato che sono le attività umane a contribuire più di ogni altro fenomeno al surriscaldamento del pianeta, attraverso le emissioni di CO2 causate dall’uso dei combustibili fossili.


Il problema incombe e serve a poco  volgere lo sguardo altrove per non vedere, perché c’ è il rischio che anche  l’ altrove, qualunque cosa si intenda con questa dizione, scompaia. Quindi non solo per non soccombere come la ginestra alla crudel possanza ma per  dovere umano e civico  è necessario guardare, conoscere e agire. Gli aiuti certo non mancano e molti sono contributi di grande qualità e chiarezza.  La riproposizione del testo di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (*), Energia per l’ astronave terra, Zanichelli 2017, che amplia le due edizioni precedenti del 2008 e del 2011 è opera meritoria.  Autorevoli i due autori, Vincenzo Balzani è professore emerito di Chimica all’ Università di Bologna, accademico dei Lincei,  autore di molte pubblicazioni scientifiche ed eccelso divulgatore ( Professione docente ha avuto il piacere di approfondire con lui questi temi in un’ intervista nel numero di maggio 20017); mentre Nicola Armaroli è dirigente di ricerca del CNR e studia nuovi materiali per la conversione dell’ energia solare.


Nel corso degli ultimi due secoli, la nostra vita è divenuta sempre più dipendente da forme di energia: spostarsi in macchina, prendere l’ascensore, fare una doccia calda sono tutte azioni possibili solo grazie al consumo di (spesso notevoli) quantità di energia. Il problema dell’approvvigionamento energetico è dunque la sfida più importante che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni . Nella nuova edizione del libro gli autori ci spiegano come affrontare l’immensa richiesta di energia di cui l’Astronave Terra -in viaggio nello spazio- ha bisogno per sostenere i suoi sempre più numerosi passeggeri,  considerato che i combustibili fossili sono destinati ad esaurirsi e che, comunque, i cambiamenti climatici provocati dal loro utilizzo stanno ponendo seri rischi alla vita sul nostro pianeta. Rispetto alla precedente, la nuova edizione si presenta con interessanti approfondimenti sulla questione nucleare e sul futuro energetico del nostro Paese. Il testo, ricco di documenti essenziali,  chiarisce dove stiamo andando a finire, al di là delle tante chiacchiere che  impazzano nel web e nei mass media. Un libro che non può mancare fra le letture di un cittadino informato e responsabile soprattutto se insegnante.

 

www.gildaprofessionedocente.it

 

Numero 1 – Gennaio 2018

 

(*) Vincenzo Balzani, professore emerito di Chimica all’Università di Bologna, accademico dei Lincei, è socio di Libertà e Giustizia.

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