Lettera aperta a Eugenio Scalfari

Lettera aperta a Eugenio Scalfari

Caro Eugenio,

noi di Libertà e Giustizia siamo rimasti sbalorditi dalla tua dichiarata preferenza per Berlusconi, rispetto a Luigi Di Maio, in vista delle prossime elezioni. Capiamo bene che tu possa nutrire gravi perplessità nei confronti dei Cinque Stelle, e che d’altro canto la domanda che ti è stata posta fosse in qualche misura fuorviante.

Tuttavia non riusciamo a comprendere – e tantomeno ad accettare – come una figura con la tua storia di giornalista e di intellettuale possa dimenticare cosa ha rappresentato Berlusconi per il nostro paese. Ci scuserai se vogliamo ricordarlo, anzitutto a noi stessi.

Berlusconi è stato il fulcro  di un formidabile conflitto di interessi, in quanto proprietario di un complesso di mezzi di informazione dotati di un’influenza dominante sull’opinione pubblica, da un lato, ed esponente di primo piano della politica italiana per due decenni, dall’altro.

Berlusconi è stato protagonista di procedimenti civili e penali nei quali è emersa la sua responsabilità per  reati gravi, tra i quali   evasione fiscale e corruzione in atti giudiziari.

Berlusconi è stato simbolo di una cultura primitiva, rozzamente maschilista nei confronti delle donne, finendo invischiato in storie grottesche, che hanno esposto l’intero paese al disprezzo del mondo.

Berlusconi è stato al governo del paese per moltissimi anni, lasciando l’Italia in uno stato di prostrazione culturale ed economica, fomentando i più logori vizi nazionali, attaccando i magistrati anziché la criminalità organizzata, invitando le giovani senza lavoro a trovarsi mariti ricchi, ignorando sistematicamente le esigenze delle generazioni future, aggravando la condizione delle pubbliche finanze, con un cinismo cui faceva da contraltare il perseguimento feroce del suo privato interesse.

L’altro capo della scelta era Luigi Di Maio: un esponente politico giovane, al quale si possono trovare difetti ma cui non si possono imputare colpe e tantomeno responsabilità, ad oggi, per la condizione del paese. Un’incognita, è vero, ma non più di Renzi agli esordi

E dunque? Purtroppo la dichiarazione a favore di Berlusconi ha il sapore dell’arrocco di quelli che sono “dentro” al sistema, a prescindere dalle posizioni e convinzioni politiche, rispetto a quelli che sono rimasti “fuori” e che devono continuare a rimanerci. Quelli che votano Cinque Stelle o che non votano proprio, quelli – tra cui gran parte dei giovani – che hanno perso ogni fiducia nella politica, proprio perché dominata da “cricche” indifferenti ai valori.

Noi di Libertà e Giustizia, che per tanti anni abbiamo condiviso con il Gruppo Espresso-Repubblica battaglie e convinzioni, in quella tua dichiarazione non ci riconosciamo proprio, né ci riesce di ridimensionare la nostra delusione.

Il Consiglio di Presidenza di LeG (Sandra Bonsanti, Tomaso Montanari, Nadia Urbinati, Lorenza Carlassare, Roberta De Monticelli, Paul Ginsborg, Elisabetta Rubini, Valentina Pazé, Salvatore Settis)

5 commenti

  • Non ho la cultura e bravura politica dei firmatari dell’articolo ma, francamente, non sono per nulla rimasto “sbalordito” dalla scelta del dott. Scalfari per il sig. Berlusconi. Me la aspettavo. Leggo da tantissimo tempo gli scritti e gli articoli del dott. Scalfari da cui nel passato imparavo, condividendole, tante cose. Poi a mano a mano qualcosa è cambiato, e i secchi d’acqua (perché tale furono per me, non erano gocce) che fecero traboccare il vaso furono gli articoli di elogi per il sig. Bergoglio, papa Francesco. Articoli pieni di salamelecchi (inutili, inopportuni e infondati) e di elogi per il sig. Bergoglio che sapientemente e con bravura il dott.Scalfari distribuiva in essi. Il sig. Bergoglio è il sovrano (dittatore) dello Stato Città del Vaticano che non ha mai firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Come la mettiamo poi con le donne e con la parità dei sessi? Quante donne sono presenti ai vertici del Vaticano e lo erano nell’ultimo Concistoro? Come definirebbe il dott. Scalfari il capo di uno stato che detiene contemporaneamente il potere legislativo, esecutivo e giudiziario? Come Papa, il sig. Bergoglio, come previsto dallo statuto del Vaticano e della Chiesa Cattolica, è il proprietario di tutti i beni della Chiesa, oltre 500 miliardi di euro. E si fa chiamare Francesco. Francesco d’Assisi era completamente povero. Egli ha detto recentemente che Pietro l’Apostolo non aveva una banca. Bene, ma non mi risulta che abbia sciolto o chiuso lo IOR. Gli accostamenti con Francesco d’Assisi sono francamente inopportuni e fuori luogo.
    Il dott. Scalfari dimentica, come ha dimenticato quello che ha fatto il sig. Berlusconi, che anche l’anno prossimo noi italiani daremo oltre 6.5 miliardi di euro alla Chiesa del sig. Bergoglio.
    Come il dott. Scalfari, uomo di grande conoscenza, capacità intellettiva, che si professa laico razionale (credo che sia ateo, ma non ne sono sicuro) possa avere tanta ammirazione per il sig. Bergoglio e ora anche per il sig. Berlusconi? Come può ignorare i danni che questi signori hanno fatto e continuano a fare?
    I due signori hanno molto, ma molto in comune, sono due venditori del nulla, due imbonitori, anche se credo che i salamelecchi e gli elogi per il sig. Bergoglio siano enormemente più gravi e dannosi rispetto all’endorsement per il sig. Berlusconi. Il sig. Berlusconi, prima o poi finirà (anche se il berlusconismo durerà, ahimè, per decenni), ma quando ci libereremo dell’influenza dei papi nella nostra società italiana?
    Continuerò, ovviamente, a leggere tutto ciò che il dott. Scalfari scriverà sui giornali con grande interesse e da cui, sono sicuro, imparerò ancora, ma quasi certamente esso non sarà condivisibile.
    Sossio Cimmino

  • Non ho la cultura e bravura politica dei firmatari dell’articolo ma, francamente, non sono per nulla rimasto “sbalordito” dalla scelta del dott. Scalfari per il sig. Berlusconi. Me la aspettavo. Leggo da tantissimo tempo gli scritti e gli articoli del dott. Scalfari da cui nel passato imparavo, condividendole, tante cose. Poi a mano a mano qualcosa è cambiato, e i secchi d’acqua (perché tale furono per me, non erano gocce) che fecero traboccare il vaso furono gli articoli di elogi per il sig. Bergoglio, papa Francesco. Articoli pieni di salamelecchi (inutili, inopportuni e infondati) e di elogi per il sig. Bergoglio che sapientemente e con bravura il dott.Scalfari distribuiva in essi. Il sig. Bergoglio è il sovrano (dittatore) dello Stato Città del Vaticano che non ha mai firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Come la mettiamo poi con le donne e con la parità dei sessi? Quante donne sono presenti ai vertici del Vaticano e lo erano nell’ultimo Concistoro? Come definirebbe il dott. Scalfari il capo di uno stato che detiene contemporaneamente il potere legislativo, esecutivo e giudiziario? Come Papa, il sig. Bergoglio, come previsto dallo statuto del Vaticano e della Chiesa Cattolica, è il proprietario di tutti i beni della Chiesa, oltre 500 miliardi di euro. E si fa chiamare Francesco. Francesco d’Assisi era completamente povero. Egli ha detto recentemente che Pietro l’Apostolo non aveva una banca. Bene, ma non mi risulta che abbia sciolto o chiuso lo IOR. Gli accostamenti con Francesco d’Assisi sono francamente inopportuni e fuori luogo.
    Il dott. Scalfari dimentica, come ha dimenticato quello che ha fatto il sig. Berlusconi, che anche l’anno prossimo noi italiani daremo oltre 6.5 miliardi di euro alla Chiesa del sig. Bergoglio.
    Come il dott. Scalfari, uomo di grande conoscenza, capacità intellettiva, che si professa laico razionale (credo che sia ateo, ma non ne sono sicuro) possa avere tanta ammirazione per il sig. Bergoglio e ora anche per il sig. Berlusconi? Come può ignorare i danni che questi signori hanno fatto e continuano a fare?
    I due signori hanno molto, ma molto in comune, sono due venditori del nulla, due imbonitori. Non ricordo che ci siano stati articoli di L&G riguardo gli endorsement del dott.Scalfari per il sig. Bergoglio; credo che i salamelecchi e gli elogi per il sig. Bergoglio siano enormemente più gravi e dannosi rispetto all’endorsement per il sig. Berlusconi. Questi, prima o poi finirà (anche se il berlusconismo durerà, ahimè, per decenni), ma quando ci libereremo dell’influenza dei papi nella nostra società italiana? C’è l’Art. 7 nella Costituzione che grida vendetta. Di fatto esso sancisce che la Repubblica Italiana è sottomessa al Vaticano. Vi è una sovranità limitata e controllata ancora oggi.
    Continuerò, ovviamente, a leggere tutto ciò che il dott. Scalfari scriverà sui giornali con grande interesse e da cui, sono sicuro, imparerò ancora, ma quasi certamente esso non sarà condivisibile.
    Sossio Cimmino

  • ettera al Consiglio direttivo di Libertà e Giustizia
    Cari stimati professori onorevoli presidenti grandiufficiali dell’eccellentissimo ac reverendissimo consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia, Vorrei far umilmente notare che essendo stato recentemente abrogato l’Italicum in favore del Rosatellum, in Italia non esiste più il doppio turno alle elezioni politiche generali quindi la domanda “chinvoterestitraSilvioeGiggino” è facilmente eludibile. E’ possibile superare la terribile aporia scalfariana votando, più o meno convintamente ma comunque votando, la coalizione di Centrosinistra. Al limite persino Bersani-Fassina-Civati. Mi auguro che le Eccellenze reverendissime et nobilissime Vostre possano spendere parte della loro graziosissima energia per sostenere una opzione elettorale né Berlusconiana Né Gigginesca. Capisco i vostri faticosi offici di difesa della democrazia dalle barbariche aggressioni come quella del 4 dicembre, e l’impegno nello scrivere alle Eccellenze par vostre come il nobilissimo Eugenio, ma magari – se potete – pensateci.
    Vostro umile e affezionatissimo a Voi distinte eccellenze mi prostro, Daniel Pommier

  • “Luigi Di Maio (…) cui non si possono imputare colpe e tantomeno responsabilità, ad oggi, per la condizione del paese.”

    Quindi le responsabilità per la condizione del Paese si hanno solo se si è stati Presidenti del Consiglio dei Ministri?
    Rispondere “Di Maio” a quella domanda sarebbe stato la stessa cosa che rispondere “Berlusconi”. Il M5S è, per l’Italia, una sciagura non dissimile da quella costituita da Forza Italia. Non per nulla, in entrambi i casi si tratta di partiti-azienda in cui, tra l’altro, la democrazia interna risulta “non pervenuta”.
    Ovviamente non condivido (anche se trovo tutt’altro che “sbalorditiva”) la preferenza di Scalfari per Berlusconi, ma quella di Libertà e Giustizia per Di Maio mi perplime profondamente.

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