Svizzera: a Ginevra la prima edizione del ‘Festival International d’Italie’

Svizzera: a Ginevra la prima edizione del ‘Festival International d’Italie’

Arriva a Ginevra, nel quartiere di Carouge (a Place de Sardaigne), la prima edizione del “Festival Internazionale d’Italia”, intitolato “L’Italia oltre l’Italia”: una manifestazione all’insegna della cultura e della scoperta, dedicata a tutti gli amanti ed i curiosi dell’Italia, che accoglierà conferenze, incontri con scrittori ed editori, iniziative di musica e teatro, intrattenimento per adulti, ragazzi e bambini, stand espositivi culturali e culinari, percorsi turistici e perfino una mostra fotografica.

“Il Festival -spiega il presidente del Comites (Comitato Italiani all’Estero) di Ginevra, Andrea Pappalardo- nasce sull’onda dei vivaci fermenti culturali della comunità italiana che qui risiede- nell’ambizione di creare, per due giorni, un villaggio internazionale di cultura italiana, che abbracci idealmente, ma non solo, gli italiani in Italia e all’estero”.

“L’Italia oltre l’Italia” sarà quindi “una vetrina per ammirare, un’eco da ascoltare, una piazza per condividere, un’occasione ghiotta per assaporare, una mostra per ricordare, un momento per raccontare l’Italia e gli italiani”. Tra gli ospiti da segnalare la presenza di artisti, intellettuali, in particolare di due italiane illustri: la scrittrice Dacia Maraini e la giornalista, nonché presidente emerita di Libertà e Giustizia, Sandra Bonsanti.

 

Maraini il 4 mattina presenterà, infatti, il suo libro “Chiara di Assisi: Elogio della disobbedienza”, Rizzoli editore, una storia intima e provocatoria per parlare di libertà. Attraverso alcune pagine scelte, la grande scrittice italiana dialogherà con il pubblico. Nel pomeriggio, invece, sarà la volta di Bonsanti con “Il canto della libertà”, edito da Chiarelettere, un saggio filosofico e politico sulla classicità e il concetto di democrazia attraverso i secoli fino ad oggi.

“Ginevra -spiega Pappalardo, che fa parte del Circolo LeG della città svizzera- ha registrato negli ultimi anni una grande vivacità culturale all’interno della comunità italiana, grazie anche all’attività di neonate associazioni di cittadini. Tali energie meritano una vetrina, che esalti la freschezza di questo entusiasmo. Con l’augurio e l’ambizione che la città di Ginevra, per due giorni, si (tra)vesta da piccola capitale europea di cultura italiana”.

“Il sogno di un Festival internazionale di cultura italiana è sorto all’interno del Comites di Ginevra -prosegue poi il presidente del Comites- che ne ha immaginato il progetto e coordinato i lavori, coinvolgendo decine di soggetti per la sua realizzazione. La comunità italiana di Ginevra è frutto di un processo di stratificazione, consolidato in decenni di ondate migratorie. L’Italia qui non ha mai smesso di essere presente, grazie a un forte sentimento di appartenenza alla madrepatria, comune sia a chi si sente un giovane cittadino del mondo, sia a chi, dopo decenni di integrazione e di lavoro, sente di avercela fatta”.

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