Aggiornamento sulla petizione Se non ora quando

Aggiornamento sulla petizione Se non ora quando

13 mar 2017 — Ai sostenitori del No nel referendum costituzionale
Abbiamo bisogno ancora del vostro aiuto per dare il massimo sostegno alla petizione che abbiamo lanciato da qualche settimana (https://www.change.org/p/restituire-la-sovranit%C3%A0-agli-elettori) e che vorremmo presentare e fare pesare nel dibattito parlamentare sulla legge elettorale di cui il nostro paese ha assoluto bisogno dopo il disastro politico ed istituzionale rappresentato dall’Italicum, colpito pesantemente dal risultato referendario. L’Italicum inoltre come sapete è stato modificato dalla sentenza della Corte costituzionale, anche se a nostro avviso non in modo sufficiente.

Le vicende politiche convulse del mese di febbraio hanno prodotto un rallentamento dei lavori parlamentari sul tema della riforma elettorale ed esiste tuttora il rischio che tutto finisca con un nulla di fatto per tenersi stretti in particolare i capilista bloccati.
I lavori parlamentari sono ripresi stancamente nella Commissione Affari costituzionali della Camera con le audizioni di esperti ma ci sembra senza alcuna volontà manifesta di far capire all’opinione pubblica la natura degli obiettivi che ci si propone di realizzare, quanto meno da parte della maggioranza parlamentare.

Questo conferma che al di là di prese d’atto formali del risultato del 4 dicembre esiste tuttora la volontà di mantenere un impianto il più vicino possibile all’Italicum, che invece dovrebbe semplicemente essere abbandonato senza rimpianti per arrivare ad approvare una legge elettorale pienamente costituzionale tale da consentire di eleggere un parlamento effettivamente rappresentativo degli elettori.

In questa situazione confusa ed insidiosa è importante che i Comitati nazionali e territoriali che hanno sostenuto il No il 4 dicembre facciano pesare il loro punto di vista rappresentato dal testo della petizione che vi chiediamo di firmare se ancora non l’aveste fatto.
E’ questo il momento in cui dobbiamo far sentire la nostra voce. Come cittadini elettori dobbiamo mandare un messaggio chiaro al Parlamento: non possiamo accettare di essere di nuovo privati del diritto di scegliere i nostri rappresentanti, non possiamo accettare trucchi, come il premio di maggioranza, che falsificano la volontà espressa dal popolo sovrano.

La nostra petizione può incidere sui processi in corso se riesce a mobilitare un numero crescente di cittadini. I sostenitori della petizione sono i nostri testimonial, vi chiediamo di trasmettere questa petizione a tutti i vostri contatti, di farla circolare sui social, di farla diventare occasione di dibattito nel vostro circolo, nella vostra scuola, nei vostri luoghi di lavoro.
Il Parlamento deve fare delle scelte che migliorino nettamente la qualità della democrazia italiana e i nostri diritti di cittadinanza. Dobbiamo mobilitarci ora.

Se non ora quando?

Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/restituire-la-sovranit%C3%A0-agli-elettori

Mauro Beschi, Domenico Gallo, Alfiero Grandi

1 commento

  • SE E’ VERO CHE LA PROPORZIONALE risponde al meglio, almeno sulla carta, al dettato costituzionale, è anche vero che è un sistema già ampiamente sperimentato e abbandonato per le sue disfunzioni. E non è stato neppure un grande esempio di rappresentanza effettiva ed efficace, visto che l’impegno verso gli elettori ha lasciato il passo all’obbedienza al segretario del partito o alla lobby di appartenenza.

    QUELLO CHE SAREBBE OPPORTUNO OTTENERE DA UNA LEGGE ELETTORALE, E’ CHE IMPEDISSE LA CANDIDATURA E QUINDI L’ACCESSO ALLE CARICHE ELETTIVE, A PERSONE NON ADATTE, PER CARENZE MORALI E CULTURALI, AD OCCUPARSI DELLA COSA PUBBLICA.

    E MEGLIO RISPONDE A QUESTO, IL SISTEMA UNINOMINALE DI COLLEGIO, dove la competizione diventa più tra persone ben conosciute alle cronache del piccolo collegio di consolidata residenza, che non tra i partiti di “incerta residenza”.

    E lo stretto rapporto col territorio garantirebbe al meglio anche la RAPPRESENTANZA, in consonanza con le qualità intrinseche della persona eletta, persino degli elettori astenuti.

    Se poi fosse a DOPPIO TURNO, sarebbe rafforzata anche la GOVERNABILITA’ per gli accordi intervenuti.

    Non so da dove scende la scelta proporzionale, ma mi piacerebbe FOSSE RIMESSA IN DISCUSSIONE…

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