Democratici/Si sono persi dietro a un capo, a chi importa come finirà?

Democratici/Si sono persi dietro a un capo, a chi importa come finirà?

La tentazione di occuparsi d’altro è fortissima. A chi importa di quello che è accaduto domenica al Parco de’ Principi, l’albergo romano dove già nella Prima Repubblica si volevano tracciare i destini dello Stato, compresa la tragica strategia della tensione? A chi importano le occhiate di odio, le parole di dolore per il possibile finale di una grande storia, gli inviti sofferti alla nobiltà di gesti improbabili? A molti non più, da quando ogni rivendicazione di valori indirizzati a libertà e giustizia sono spariti, cancellati dall’interesse di pochi a far quadrato attorno a un capo.

Potremmo dimenticare il Parco dei Principi.
Purtroppo dobbiamo, tutti noi reduci dal 4 dicembre, sentirci ancora parte della storia politica che si sta scrivendo. C’è ancora uno sforzo da fare: solidarietà. Non possiamo abbandonare ai capricci del Pd chi ha bisogno di una mano. Andare al voto subito, senza una legge elettorale degna, con il renzismo senza rivali? Oppure chiedere che la legislatura vada avanti qualche mese? Non lo so e temo che nessuno abbia le idee chiare.


il Fatto Quotidiano, 21 febbraio 2017

 

2 commenti

  • Illustre Bonsanti,

    le idee chiare dobbiamo averle noi del 4/12.

    Accade che il magistrato Davigo abbia appena pubblicato l’utima sua opera “IL SISTEMA DELLA CORRUZIONE” nella quale mette in evidenza la differenza fra il numero di reati commessi e quelli risultanti dalle statistiche giudiziarie, inferiori a quelli dei paesi europei più virtuosi. E i suggerimenti, ormai antichi, per porvi rimedio affinati dall’esperienza.

    Accade anche che a Torino cada prescritto un processo per un reato di stupro accaduto 20 anni fa, mentre nelle commissioni del Senato giacciano intonse norme suggerite dal magistrato Gratteri, capaci di ridurre del 70% le prescrizioni stesse, oltre 100mila annue, e di decine di milioni le spese di trasferimento dei detenuti nelle sedi processuali.

    Come accade che proposte per una efficace azione antievasione fiscale e riduzione in manette, se del caso, degli evasori, non vengano prese in carico da chi, dal Parlamento, dovrebbe occuparsi del bene comune.

    E qui la domanda scontata: ma come potrebbe occuparsene quel Parlamento se in esso sono assisi sodali e padrini di persone come Cuffaro e Cosentino, Genovese e De Gregorio, Dell’Utri, Previti e Berlusconi e chissà quanti altri oggi pregiudicati e condannati? Come potrebbero persone come Verdini, Razzi, Scilipoti e similia occuparsene per porvi rimedio?

    E davanti a questa situazione di antica ed evidente impasse per conflitto di interessi, vorrei che i Comitati del NO e dell’Italicum come il CDC, rimanessero in campo, come pare abbiano deciso, non per aspettare le malefatte della casta per emendarle o abrogarle con successivi referendum di grande impegno, di esito incerto e in tempi lunghi, ma per affermare, asserire, proporre ed imporre con i numeri della Sovranità Popolare Realizzata del 4/12, non più solo enunciata, che esercita gli articoli 71 e 50 in congiunzione sinergica, quelle norme scontate, di efficacia certa e pure capaci di ridurre spese e incrementare entrate. Nonchè una legge elettorale: FACCIAMOLA NOI, Cittadini Sovrani, sottraendola alle brame tossiche della scadente maggioranza pro tempore di turno!

    Ma soprattutto per produrre quella cesura necessaria ad interrompere la trasmissione della mediocrità da un Parlamento al successivo, da una leva politica ai delfini designati.

    Sono anni che studio questo modus operandi, che finora non ha prodotto nulla, e credo di poter superare ogni obiezione venisse sollevata.

    Solo la cultura che sostituisca la mediocrità in Parlamento, può arrestare il percorso di degrado e declino che pare non aver fine… Quella cultura, espulsa dalle istituzioni e costretta nelle piazzette a difendere i principi costituzionali e la Costituzione stessa, a cui compete “naturalmente” la conduzione di un grande paese e del suo popolo.

    Le chiederei, se non è troppo, una risposta nel merito e magari un approfondimento considerando il Suo impegno per il Paese.

    Saluti e ossequi, Parlo B.

  • Amici cari, i migliori, ci siamo visti un paio di volte al Ghislieri e altrove, vi volete svegliare? Almeno voi? Non fate gli ingenui. O forse siete solo senza idee? Comprensibilissimo. Io conto molto su di voi tutti. Adesso.

    Dobbiamo cominciare a costruire l’Europa. Tutto ciò che riguarda il futuro d’Italia nazione non ha più senso e non merita un solo minuto di attenzione. Renzi non serve più a nulla, per intenderci, da ignorare totalmente. Gli affari correnti sono da clerk, lui li può portarli a termine, se ci tiene tanto..
    Di progetti che ne sono tanti, almeno dall’agosto 1941, sensati e abbastanza chiari.
    Il mio, lo ritengo ad oggi il migliore, se non altro perché gli ho dedicato i miei ultimi vent’anni, e gli ho raccolto intorno e soprattutto sotto, alcuni esperti tra i migliori sulla piazza del federalismo applicato, focus CH-D-USA. Adesso ne ho 70. Dopo una vita della quale sono pro-tempore orgoglioso.
    Eccolo: losio.com
    Fatemi sapere, svp.
    Gastone Vittorino Pier Giuseppe

    PS cerchiamo di togliere di mezzo quel novizio, che, da capo Scout brevettato, mi sta facendo vergognare per il suo becero egocentrismo. Un gesto il linea con la sua formazione, sarebbe il minimo attendersi da lui adesso, invece scappa e tace sulla sostanza, e soprattutto non se ne va motu proprio.

    Gastone Vittorino Pier Giuseppe

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