Referendum/Le ragioni del no in 100 piazze: “Renzi su un palco, NOi ovunque”

Referendum/Le ragioni del no in 100 piazze: “Renzi su un palco, NOi ovunque”

«Renzi su un palco, NOi ovunque». È l’Italia intera il palcoscenico della campagna per il No, che per il prossimo weekend ha organizzato decine e decine di iniziative di informazione, dibattito, mobilitazione, ma anche feste di quartiere, concerti, cortei per contrastare la truffaldina propaganda del Sì. In piazza ci saranno gli Studenti per il No, che hanno lanciato un appello a trasformare il 29 ottobre in una «data di attivazione popolare», mentre il Partito Democratico pensa di riempire Piazza del Popolo mettendo a disposizione pullman e treni da tutta Italia e invitando i cittadini alla partecipazione. Quella stessa partecipazione che, invece, con la riforma Renzi-Boschi viene drasticamente ridotta.

Ma in piazza ci saranno anche l’Anpi e soprattutto il Comitato per il No, che aveva lanciato l’idea di una mobilitazione capillare sui territori già nel corso dell’assemblea nazionale del 18 settembre e che per questo ha attivato i suoi 650 comitati locali. È l’occasione per far sentire la voce delle ragioni contrarie alla “deforma” costituzionale, ragioni che sui grandi mezzi di informazione non trovano il giusto spazio, quando non vengono deliberatamente oscurate. Non per nulla, il comitato di Bologna ha organizzato, tra le altre cose, un presidio davanti alla sede regionale della Rai per il 28 ottobre.

Segnaliamo, tra le altre:

Bologna: domenica, dalle ore 15, happening in piazza con interventi di U. Romagnoli, F. Chiavacci, M. Landini, G. Pasquino, A. Pollio Salimbeni, I. Marescotti – Piazza Nettuno.

Livorno: oggi, ore 17, dibattito con M. L. Boccia, A. Gianni; a seguire cena e concerto – Circolo ARCI Collinaia, Via Grotta delle Fate 114.

Ficulle (Tr): oggi, ore 21,30, incontro con L. Filippetti, A. Grandi, F. Gasparri, P. Manganello – Centro Culturale comunale.

Roma: domani, ore 17, manifestazione con A. Tortorella, T. Costa, N. Cavaterra, M. Di Veglia – piazzale delle Gardenie (Centocelle); dalle 16 iniziative in piazza e assemblea pubblica con Studenti per il No, M. Fracassi, D. Artusa, C. Musicò – scuola E. Toti, via del Pigneto 103.

Altre piazze: Bitonto, Casale Monferrato, Putignano, Monopoli, Sulzano, Cinisello Balsamo, Padova, La Spezia, Milano, Torino, Bari, Varese, L’Aquila, Pescara, Salerno, Cava De’ Tirreni, Pompei, Avellino, Foggia, Lecce, Barletta, Catania, Cagliari, Vimercate.

Info su www.iovotono.it e Facebook @referendumiovotono

2 commenti

  • Roberto Guizzi · Vimercate – Io voterò SI al Referendum Costituzionale – Il problema del combinato disposto tra legge elettorale e riforma costituzionale mi sembra un falso problema. La Costituzione vigente, e quella eventualmente modificata, contengono già chiare disposizioni di principio a supporto della valutazione sull’Italicum da parte della Corte Costituzionale, in merito agli aspetti incostituzionali.
    Io condivido alcune delle proposte migliorative a suo tempo avanzate da emeriti costituzionalisti, che ho nel tempo seguito nelle loro argomentazioni. Non condivido però le conclusioni che li hanno poi portati ad un giudizio del tutto negativo sulla riforma: questa propone un cambiamento, ancorché timido e imperfetto, che valuto comunque sia nella direzione giusta,
    Dopo 25 anni di inutili discussioni sulle necessità di una riforma costituzionale, e di altrettanto inutili proposte migliori, lungimiranti ma purtroppo non condivise da una maggioranza, le due principali ragioni che mi spingono ad un convinto sono le seguenti:
    a) di fronte ad una scelta tra la riforma proposta ed una alternativa, convincente, potrei entrare nel merito dei pregi di entrambe, e scegliere di conseguenza. Ma non esiste un unico progetto nel patrimonio propositivo del fronte del NO; ci sono molte intenzioni riformiste, ma, nei contenuti, parecchio lontane le une dalle altre. Votando NO, annullerei le prospettive di un cambiamento imperfetto ma possibile, in favore di un aleatorio e conflittuale quadro futuro.
    b) ammesso, e non concesso, che ci sia un “progetto” che accumuni il fronte del NO, nessuno fa presente che quel prospettato scenario alternativo NON vedrebbe la luce prima di almeno quattro anni: due anni prima delle elezioni nel 2018, ed altri due anni per l’iter di approvazione di una nuova riforma da parte della futura maggioranza uscita dalle elezioni; sempre che quella nuova maggioranza sappia farlo. Molti concittadini e molte concittadine sono scettici sui i tempi che i politici utilizzano per contrapporsi gli uni agli altri, mai privilegiando l’ascolto e la discussione collaborativa, finalizzata ad un risultato condiviso.
    Per questo voterò SI: in parole povere, meglio un uovo oggi che una improbabile gallina domani.

  • Sig. Guizzi,
    da quando si è definita questa “riforma”, propongo una 3a via per andare oltre il SI ed il NO, per evitare questo che sarà un ulteriore trauma divisiso per il Paese. Una via che al bar del quartiere spegne la discussione delle fazioni contrapposte, come le spegne dentra la mia parentela quando la pongo sul tavolo: vorrebbe esprimere il suo parere al riguardo su questi spazi che già hanno ospitato la mia proposta?

    “UN PONTE COSTITUZIONALE per UNIRE, per andare OLTRE il SI e il NO!

    Sarebbe saggio e vincente gettare un ponte sul quale fare incontrare tutta la Cittadinanza che attende riforme, sia quella del NO, che si oppone perchè vuole riforme migliori, sia quella del SI che si accontenta persino di questa per rompere l’immobilismo!

    Costruiamo insieme un “Ponte Costituzionale” sugli articoli che consentono la Democrazia Diretta Propositiva 71 e 50, lastrichiamolo coi progetti di leggi e riforme costituzionali e non, elaborati dai proff promotori del Comitato per la Democrazia Costituzionale (poi Comitato per il NO), le più attese dalla Cittadinanza, le più opportune per il Paese, a partire da quella presentata dal prof. Rodotà nell’85 che già prevedeva il monocameralismo, e affidiamoli alla Sovranità Popolare REALIZZATA, non solo enunciata, perchè possa pretendere dal Parlamento suddito e delegato, una loro rapida approvazione.

    Si può ancora fare! Questo “Ponte” è la strategia più giusta per chi ha a cuore, piuttosto che la forma scritta della Costituzione di fatto negata nella realtà quotidiana, a partire da lavoro, ambiente, istruzione, territorio, salute, sicurezza etc., il suo “Spirito Originale ed Autentico”, per esaltarne autorità e autorevolezza insieme alla Sovranità Popolare, per tenere unito il Paese con più riforme e migliori, perchè il ref sia solo un adempimento burocratico e non un trauma, per abbattere la mediocrità e l’arroganza della casta del SI e del NO!

    Non lasciamo che la Cittadinanza cada ancora una volta nella trappola dellle caste del Si e del No (Salvini, Brunetta & c.) che sulla pelle del Paese sviluppano la loro cinica lotta per il potere!

    Paolo Barbieri, per il NO EVOLUTIVO !

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