La forza del NO è la forza della partecipazione

La forza del NO è la forza della partecipazione

Aggiornamento sulla petizione:

Referendum costituzionale. Firma per le ragioni del No e per bloccare l’Italicum

17 ott 2016 — In questi mesi in migliaia abbiamo difeso la Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, e con essa la possibilità di affermare diritti sociali e civili, accrescere le libertà, combattere la politica asservita agli interessi di pochi.
Raccogliendo l’appello dei migliori costituzionalisti del Paese, da Pace a Zagrebelsky, da Rodotà a Carlassare e tanti altri, abbiamo formato 600 Comitati per il NO, nei quartieri, nelle scuole, nelle università, negli uffici e nei luoghi di lavoro. Abbiamo cominciato a promuovere incontri, diffondere volantini, invadere la rete per informare i cittadini, e consentire loro una scelta consapevole.

Ma rischiamo di dover combattere a mani nude contro il potente apparato mediatico, finanziario ed economico che sostiene la controriforma della Costituzione.

Mentre i cittadini pagano il canone RAI, Matteo Renzi sta occupando tutti gli spazi della TV pubblica con la sua campagna per il SI raccontando menzogne e prendendo in giro tutti gli italiani.
Grandi giornali, potenti dell’economia e delle banche, le tecnocrazie europee, in cambio dei favori ricevuti dal Governo, stanno mettendo a disposizione i loro mezzi e i loro apparati a sostegno del SI.
Le nostre strade, le nostre piazze, le nostre stazioni e aeroporti sono già invasi da migliaia di poster e manifesti per i quali sono stanziati 3 milioni di euro provenienti per la gran parte dal finanziamento pubblico, cioè dalle tasche di tutti i cittadini.

Dalla nostra parte noi abbiamo la passione e l’impegno di migliaia di cittadini grazie ai quali abbiamo potuto finora raccogliere tra luglio e agosto 180.000 euro che ci stanno consentendo di far fronte alle prime spese della campagna elettorale: per affiggere manifesti, stampare volantini, mettere in onda su tv e radio locali spot pubblicitari, fare manifestazioni.
A tutti coloro che hanno donato e ci hanno fornito il loro indirizzo, abbiamo già cominciato ad inviare la copia della Costituzione con i nostri ringraziamenti e una lettera ai discendenti, per spiegare le ragioni del presente impegno straordinario.

Per combattere la disinformazione e far arrivare a tutti le ragioni del NO, abbiamo bisogno di ulteriori risorse, quelle attuali ci consentono di arrivare solo fino al 4 novembre, dopodiché avremo finito tutte le risorse. Questa volta, per ringraziarvi, manderemo a tutti coloro che donano, comunicandocelo all’indirizzo e-mail (salvalacostituzione@gmail.com), un “Certificato di sana e robusta Costituzione” con il vostro nome e cognome e la firma del nostro Presidente. Qui un facsimile: goo.gl/r3pP9M

L’appello che vi rivolgiamo è di aiutarci secondo le vostre possibilità a compiere questo ulteriore sforzo di raccolta fondi. Se siamo in tanti a mobilitarci, possiamo raccogliere le risorse finanziarie necessarie a vincere la battaglia contro i potenti che vogliono manomettere, per i loro interessi, la nostra Costituzione.
Al termine della campagna referendaria ci impegniamo, fin da ora, a rendere conto fino all’ultimo centesimo, di quanto abbiamo raccolto e di quanto avremo speso.

PER DONARE
CON BONIFICO BANCARIO
Intestato a
Comitato per il NO nel referendum sulle modifiche della Costituzione
Sede Legale Studio Avv. Pietro Adami – Corso D’Italia 97 – 00198 ROMA
IBAN: IT50 H010 1003 2011 0000 0015 772
BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero)

CON CARTA DI CREDITO O PAYPAL
SUL SITO www.iovotono.it
oppure tramite pagina Facebook: https://www.facebook.com/referendumiovotono/

N. B. Per coloro che hanno contribuito nella precedente Campagna di sostegno al Comitato per il NO, stiamo inviando copia della Costituzione. Poiché non siamo riusciti a reperire l’indirizzo di tutti, coloro, che a fine ottobre, non la avessero ancora ricevuta, possono inviarci il proprio indirizzo a (salvalacostituzione@gmail.com), in modo da consentirci la spedizione.

Il Fatto Quotidiano, 17 ottobre 2016


1 commento

  • I lori mezzi finanziari e mediatici sono infiniti e le donazioni non potrebbero mai colmare il divario. Urge fantasia: potremmo, ad esempio, competere con i loro monumentali cartelloni esponendo nei davanzali le bandiere del NO. Potremmo appendere cartelloni artigianali tra una finestra e l’altra, possibilmente tra una casa e l’altra se anche i vicini hanno a cuore la Costituzione. Comprare la bandiera sarebbe un piccolo finanziamento ed esporla riempendo di tanti NO citta’ e paesi contrasterebbe l’asfissiante propaganda del SI. Ovviamente si deve continuare a sensibilizzare chi ci sta intorno, cercando di smontare la marea di bugie imperversanti.

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