INTERVENTO DEL MOVIMENTO AGENDE ROSSE – 2 Giugno 2016, Firenze

INTERVENTO DEL MOVIMENTO AGENDE ROSSE – 2 Giugno 2016, Firenze

Siamo Patricia e Guido e siamo qui a nome del Movimento Agende Rosse, fondato da Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ucciso a Palermo il 19 luglio 1992 insieme agli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Fabio Li Muli.

Il Movimento ha come simbolo l’Agenda Rossa, quell’agenda che il magistrato Paolo Borsellino portava sempre con sé e sulla quale scriveva parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi, quell’agenda che è sparita dalla sua borsa, subito dopo la strage di Via D’Amelio a Palermo. L’agenda rossa è stata scelta come simbolo del Movimento per rappresentare la nostra richiesta di Giustizia affinché sia fatta piena luce sulle zone buie che avvolgono la dinamica della strage e sui nomi di quei mandanti ed esecutori dell’eccidio dei quali, pur essendo stata accertata l’esistenza, non è stato ancora possibile individuare il volto.

Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di esprimere concretamente solidarietà a tutti i rappresentanti dello Stato che sono vittime di campagne di delegittimazione e rischiano la propria vita per aver scelto di intraprendere la difficile via della Verità e della Giustizia, rendendo viva la Costituzione nella propria professione.

Partecipiamo a questa manifestazione perché il nostro Movimento condivide pienamente lo spirito con cui è stata organizzata, che è quello di festeggiare la nascita della Repubblica difendendone i valori sanciti dalla Carta Costituzionale.

Come Movimento Agende Rosse abbiamo infine deciso, assieme a Salvatore Borsellino, di appoggiare la raccolta firme promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, che ha dato vita a due Comitati in difesa della Costituzione in contrapposizione alle cosiddette ‘riforme’, promosse dal governo guidato dall’attuale primo ministro Matteo Renzi. Appoggiamo pertanto la richiesta sia per il referendum contro il DDL relativo alla cosiddetta riforma costituzionale, che per i due referendum abrogativi sulla nuova legge elettorale definita “Italicum”.

Firenze, 2 giugno 2016.

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