In Toscana, a Cecina, l’incontro con Massimo Villone

In Toscana, a Cecina, l’incontro con Massimo Villone

L’ iniziativa del 20 maggio dell’A.N.P.I.  e del Comitato  Bassa Val di Cecina per il NO nel  referendum costituzionale e per l’abrogazione di alcune norme della legge elettorale Italicum, rivolta alla cittadinanza del nostri Comuni per promuovere la consapevole scelta  sui quesiti proposti, ha presentato  un ospite eccezionale: il Professor Massimo Villone, docente emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Federico II di Napoli, ex senatore nella XII-XII-XIV e XV legislatura con incarichi nelle Commissioni Affari Costituzionali, per le Riforma Costituzionali, per la Riforma della Pubblica Amministrazione, e perfino sulle “cause della  mancata  individuazione dei responsabili delle stragi (1994-1996)”.

Si è trattato quindi di un relatore che ha visto molto da vicino sia gli avvenimenti che le speranze e le istanze di cambiamento, con cui è stato un privilegio discutere e avere indicazioni per comprendere dove siamo e dove stiamo andando.

Massimo Villone ha ripercorso la storia recente. In questi ultimi 10 anni le tematiche della rappresentanza, della legge elettorale e delle modifiche alla Costituzione sono state una costante, un continuo fare, disfare e rifare, con punte di incostituzionalità o magari di  “semplici” imprecisioni quando non di conflitti istituzionali.

Dalla Riforma del titolo V al Porcellum abbiamo assistito a una  costante pressione (anche da parte del Capo dello Stato) per varare una legge elettorale con aspetti eccessivamente maggioritari  e di stanti dai reale consenso popolare ,  in nome della  “governabilità” a tutti i costi e contro tutte le perplessità.

Oggi ci troviamo di fronte a un Parlamento eletto con una legge elettorale riconosciuta  parzialmente incostituzionale, che vota la modifica contemporanea di 40 articoli della Costituzione e approva -a sua volta-una legge elettorale che blocca i capilista e attribuisce un premio di maggioranza molto rilevante a fronte dei consensi conseguiti.

Il rischio, derivante dagli effetti congiunti di Italicum e riforma Costituzionale, di un Parlamento blindato e subordinato alle Segreterie dei Partiti, in cui i rappresentanti vengano scelti sulla base della fedeltà all’apparato è molto consistente.

Il Coordinamento Democrazia Costituzionale della Bassa Val di Cecina organizza banchetti per l’informazione ai cittadini  e per la raccolta delle firme per i referendum in occasione dei mercati settimanali  e di iniziative pubbliche.

Chi volesse partecipare alle attività può rivolgersi alle sedi ANPI dei Comuni di Cecina e Rosignano (per Cecina l’e mail è anpicecina@libero.it) o scrivere a difendilacostituzione@gmail.com  Informazioni dettagliate sono presenti sui siti www.iovotono.it

20 Maggio 2016

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Comitato per il NO referendum costituzionale

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Libertà e Giustizia

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Coordinamento Democrazia Costituzionale

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L’ iniziativa del 20 maggio

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