Alberto Vannucci: Saluto all’Assemblea di Libertà e Giustizia

Alle socie e ai soci di Libertà e Giustizia, ai componenti degli organi direttivi dell’Associazione

In questa giornata che va a sancire il mio passaggio di consegne come presidente di LeG vorrei rivolgere a tutti voi un caloroso saluto, purtroppo come assente giustificato. Questa assemblea, troppo importante per essere rinviata, coincide infatti con i lavori di un convegno al quale avevo già dato la mia adesione. Del resto proprio il carico crescente di impegni professionali, diventato col tempo non più compatibile con il tempo e le energie necessarie per offrire un contributo fattivo alla vita dell’Associazione, mi ha indotto a fare un passo indietro, concludendo in anticipo rispetto alla scadenza prevista il mio mandato.

Abbiamo attraversato assieme un anno di transizione, nel corso del quale spero di aver offerto un apporto utile a indirizzare la nostra Associazione verso una migliore gestione dei suoi assetti interni e delle sue attività. Abbiamo scontato anche alcune difficoltà, a mio giudizio legate alle comprensibili difficoltà di gestire il mutamento rispetto al precedente modello organizzativo. Confido però che con la buona volontà di tutti l’Associazione riuscirà a metterle definitivamente alle spalle, come dimostra la stessa composizione dei nuovi organismi dirigenti che – auspico – emergeranno dall’assemblea odierna. Libertà e Giustizia è oggi più che mai un laboratorio di idee e iniziative al servizio del bene comune, che grazie al contributo di pensiero dei suoi rappresentanti e alla capacità di mobilitazione della rete dei circoli si traduce in innumerevoli attività e progetti. E’ su questa strada, anzi su questa “via maestra” – per citare una fortunata iniziativa di LeG, oggi come mai attuale – che occorre proseguire il cammino.

Al termine di questa esperienza intensa e coinvolgente vorrei rivolgere un sincero ringraziamento a tutti quelli con cui ho avuto modo di collaborare da vicino. In primo luogo al Presidente onorario Gustavo Zagrebelski e alla Presidentessa emerita Sandra Bonsanti – coi quali abbiamo occasionalmente costituito un’informale “triade presidenziale”- e a tutti gli altri Consiglieri di Presidenza e consiglieri di Direzione per il loro sostegno. E poi naturalmente vorrei ringraziare tutti i coordinatori dei circoli, le socie e i soci coi quali ho avuto il piacere e la fortuna di interagire. L’aspetto più gratificante della mia esperienza in LeG è stato sicuramente il privilegio di incontrare, conoscere e lavorare fianco a fianco di tante persone di tale umanità e disponibilità.

Nonostante questo passaggio di consegne resta ferma la mia disponibilità a offrire un contributo nelle molte decisive battaglie che ci attendono, in primo luogo quella per resistere allo scippo di sovranità popolare realizzato con l’approvazione definitiva della contro-riforma costituzionale, e dunque nella prossima battaglia referendaria, oltre che nelle iniziative e nei progetti sviluppati nei circoli, nelle università, nelle scuole, ogni volta che si ritengano utili le mie competenze.

Permettetemi infine di congedarmi da voi con abbraccio affettuoso e un augurio di buon lavoro.

 

Pisa, 15 aprile 2016

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