Ciao Umberto, ci mancherai

Ciao Umberto, ci mancherai

Libertà e Giustizia ricorda con commozione la figura di Umberto Eco, studioso, saggista, docente universitario e scrittore italiano di prima grandezza, tra i Garanti dell’associazione fin dalla fondazione avvenuta nel 2002.

Riproduciamo qui il filmato del suo intervento alla grande manifestazione “Dimettiti”, organizzata da L&G al Palasharp di Milano, il 5 febbraio 2011, per chiedere le dimissione di Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio. Sul palco insieme a Eco, Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario di LeG, Sandra Bonsanti presidente emerita, lo scrittore Roberto Saviano, il professor Paul Ginsborg.

“Siamo venuti qui  difendere l’onore dell’Italia”, ha detto Eco in quell’occasione. E ancora: “Ci sono nel nostro Paese anche quelli che dicono no”. Sono parole, e ancor più sono idee, che ancora oggi -a distanza di cinque anni, da quando sono state pronunciate- meritano di essere ascoltate, di essere pensate alle luce di quanto successo. Noi siamo ancora qui a dire no.

 

2 commenti

  • E’ molto evidente, e da molti anni, che dire NO! non può bastare.

    Senza dimenticare che Ezio Tarantelli ebbe a dire:

    “L’UTOPIA dei DEBOLI è la PAURA dei POTENTI!”,

    è necessario offrire a quella Cittadinanza che da lustri affida alla demoscopia la voglia di cambiamento con % che arrivano al 95%, confermandolo ad ogni scadenza elettorale con un astensionismo crescente non fisiologico, una possibilità costruttiva, propositiva, assertiva per disegnare un diverso futuro!

    Dire NO! non può bastare. E necessaria almeno un’UTOPIA ma PERCORRIBILE: Sovranità Popolare REALIZZATA, non solo enunciata, e Democrazia Diretta Propositiva/Impositiva verso un Parlamento suddito e delegato!

    per imporre le NOSTRE riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby, che siano farmacisti e burocrati, generali ed ammiragli, curie e mafie, perchè contro la Sovranità Popolare Realizzata, non ci sono ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio.

    E’ l’ora che l’Utopia cambi il potere, che porti in Parlamento l’eccellenza e ne scacci la mediocrità!

    Si può fare esercitando la Costituzione, prima che ce la sfilino dalle mani!

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