Territorio, sovranità e tutela dei diritti

Territorio, sovranità e tutela dei diritti

Lunedì 15 febbraio, a Messina, si è svolto alla Libreria Feltrinelli di Via Ghibellina un incontro, organizzato dal Circolo di Libertà e Giustizia, per discutere con il professore Gaetano Silvestri il rapporto tra “Territorio, sovranità e tutela dei diritti” e, di conseguenza, le forme del potere.

Silvestri, in quella che ha definito “più una chiacchierata che una lezione”, è partito con le sue riflessioni evidenziando come il potere, situazione relazionale, abbia assunto forme sempre più liquide, microreticolari e complesse con l’evoluzione e la moltiplicazione delle fonti produttrici del potere stesso.

Partendo dai primi modelli statuali sviluppatisi in Europa, ha via via descritto la complessità e il fenomeno della deterritorializzazione del potere con la nascita di entità sovrastatali ed economiche che sono sempre più protagoniste nelle società odierne.

Alla fine della chiacchierata, sono state poste delle domande, prima da parte del professor Antonio Ignazio Arena, in merito alla possibilità di una costituzione mondiale del diritto internazionale, partendo dal modello di kantiana memoria, e sul ruolo dei partiti oggi in Italia; quindi dall’avvocato Armando Hyerace sulla necessità della nascita di una soggettività europea ispirata al modello degli Stati Uniti d’Europa.

Secondo Silvestri, non ha più senso parlare di partiti politici come sono intesi oggi, ridotti a meri contenitori vuoti, dal momento che ora contano più le figure carismatiche che le strutture interne.

Il suo auspicio è una riforma delle strutture partitiche, partendo da un loro ripensamento, prendendo come punto di riferimento l’articolo 49 della Carta Costituzionale.

Ha, inoltre, manifestato seri dubbi sul modello federalista perché l’Europa è mancante di un sostrato sociale e culturale in grado di ripetere l’esperienza di matrice americana.

Parafrasando la celebre citazione di d’Azeglio, insomma, fatta l’Europa bisogna fare gli europei.

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