Il silenzio delle coscienze

Il silenzio delle coscienze

“Così arrivò il fascismo…” mi dice una amica appena più vecchia di me “Molti nel mondo della cultura, che capivano cosa stava accadendo tacevano per timore di sembrare catastrofisti o per paura. Altri erano compromessi sin dall’inizio. E fu in quel silenzio delle coscienze che si stabilizzò la dittatura dell’uomo solo”.

Ragioniamo di Corte Costituzionale e di altro. Quando il potere occupa gli spazi della democrazia la gente comincia ad avere timore e si ritrae. La violenza è prima di tutto una violenza sui singoli, uno per uno. Così accadde, come si dice “l’altra volta”. Negli anni trenta quando”la sempre maggior disperazione dei senza lavoro, provocata da periodi sempre più lunghi di disoccupazione, indebolì’ le forze della democrazia nella città”. Così’ si crearono, secondo la memorabile ricostruzione di W.S.Allen, le basi per la presa del potere. Il successo fu assicurato dalla strategia del “colpo di Stato a rate”, che , “a rate” distrusse la coesione sociale. Quando poi nel 1933 sempre più cittadini erano saliti sul carro del vincitore, “non restava praticamente più nessuna possibilità di resistere”.

Oggi non ci sono Hitler e nemmeno Mussolini, per fortuna. Ma c’è un potere che aspira a comandare e a plasmare con la propria forza le democrazia dell’occidente. Questo potere lo abbiamo denunciato a più riprese, eppure secondo me, mai abbastanza. E’ il potere della grande Finanza, che è insaziabile e ingiusto verso i più deboli. E’ il potere di coloro che non amano i diritti conquistati negli anni e con la fatica dei lavoratori.

E’ il potere che si fece vivo quando fu fatto Monti presidente del Consiglio e poi quando fu cacciato Letta giudicato troppo debole rispetto alle richiesta. E’ il potere delle grandi banche d’affari che ci chiese di cambiare al Costituzione. E’ il potere che oggi parla, su “Repubblica”, per bocca di Jean- Claude Trichet, presidente della Bce fino al 2011, che prima di andarsene firmò la famosa lettera ultimatum al governo italiano. “Sul fronte delle riforme strutturali il vostro Paese si sta muovendo nella direzione giusta. E non lo dico solo per le riforme strettamente economiche ma anche per le revisioni istituzionali e costituzionali che creano la cornice adeguata in cui poter inserire con efficacia i provvedimenti specifici”. Ora sappiamo finalmente perché stiamo distruggendo la Costituzione del ’48. Loro, le grandi banche e la grande Finanza lo avevano chiaro da sempre. Lo facciamo perché, cancellati tutti i poteri di controllo, annullata la possibilità di scelta del cittadino si parlamentari dell’unica Camera rimasta, sarà molto più rapido e spedito e senza contrappesi il governo del Paese. Un governo di larghe intese, scelto dai banchieri e non respinto dai cittadini.

I quali tacciono disorientati. E chiedono a chi prima si opponeva: “perché non fate qualcosa’? Bisognerebbe avere il coraggio di dire che forse ormai è tardi. Saluto la mia amica, grande donna dell’ insegnamento della democrazia, che ancora chiede di non tacere.

 

 

 

4 commenti

  • Ma davvero è ancora tempo «… in cui serve grande capacità di riflessione, di comprensione del pensiero complesso»?

    E quando sarà il tempo dell’azione efficace? A me pare che sia urgernte da anni!

    ” I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni efficaci.” Mahatma Gandhi

    La nostra Costituzione – ripeto: se la sappiamo leggere – è come un serbatoio che racchiude quelle energie, alle quali possiamo attingere nei momenti di difficoltà.” (G. Zagrebelsky),

    “La Costituzione vive dunque non sospesa tra le nuvole delle buone intenzioni, ma immersa nei conflitti sociali. La sua vitalità non coincide con la quiete, ma con l’azione. Il pericolo non sono le controversie in suo nome, ma l’assenza di controversie. Una Costituzione come la nostra, per non morire, deve suscitare passioni e, con le passioni, anche i contrasti. Deve mobilitare” (G. Zagrebelsky).

    Ma davvero è ancora tempo «… in cui serve grande capacità di riflessione, di comprensione del pensiero complesso»? Oppure è il tempo di attivare la Democrazia Diretta Propositiva che diventa Impositiva se ad esercitarla è la Sovranità Popolare REALIZZATA, non solo enunciata?

    Almeno dovremo avere il coraggio di discuterne in modo serrato e costruttivo per verificarne la percorribilità o la sua impossibilità, per la serenità di aver almeno provato…

  • Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento, perché rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti,
    e io non dissi niente, perché non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    [Bertolt Brecht]

  • ” Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Lui non sente, non parla, nè partecipa agli avvenimenti politici. Lui no sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente asino che s’inorgolisce, petto in fuori, dicendo che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica, nasce la prostituta, il minore abbandonato, l’assaltante e il peggiore di tutti i banditi… che è il politico corrotto e leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali. – Bertolt Brecht-

  • In verità il fascismo combattè il grande capitale della finanza usuraia… basterebbe vedere la legge bancaria del 1936; forse un ripassino di storia mica sarebbe male eh?!. Eppoi x favore mi indicate una condanna certa inflitta dai tribunali italiani nel ventennio contro un omosessuale? mi andrebbe bene anche una sentenzina del Tribunale speciale fascista. Siccome sono appassionato di storia non sono mai riuscito a trovarne, potreste aiutarmi voi? Grazie.

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