A proposito di Marino

A proposito di Marino

Non mi convince il fatto che Il Sindaco di Roma sia cacciato per degli scontrini. Lavorando per molti anni come dirigente nella Pubblica Amministrazione so che il controllo e i giustificativi sono compiti di impiegati, che a volte entrano in possesso delle ricevute con ritardo e possono essere imprecisi nel riportare la causale delle spese. Penso che questa cosa non debba accadere, ma so che a volte accade. E’ accaduto ai consiglieri regionali emiliani, e i più seri hanno potuto dimostrare la loro buona fede.

Credo che il giudizio vada lasciato alla Magistratutra.

Voglio però esprimermi sul “Caso Marino”. Sempre per esperienza so che se una struttura amministrativa in parte inquinata, come si è rivelata essere quella del Comune di Roma, non collabora con gli assessori e con la linea politica di un nuovo Sindaco, quest’ultimo è impotente.

Mi meraviglia che nessuno faccia notare che dal 1990 il potere di gestire è nelle mani dei Dirigenti che firmano e decidono, mentre gli amministratori definiscono i programmi. Il potere della Dirigenza è immenso e se decide diversamente lo può fare. Lo dovrebbe fare, e spesso lo fa, per tutelare i cittadini da decisioni illegittime, ma lo può fare, e spesso lo fa, per difendere il proprio potere o peggio i propri interessi.

Non difendo Marino, ma sono consapevole dell’intreccio di poteri in cui può essersi trovato e della sua incapacità a contrastarlo. Non mi sento di emettere sentenze.

(*) Rita Vella – Consiglio di Direzione di Libertà e Giustizia – Circolo di Bologna

7 commenti

  • quello che non comprendo è ”utilizzare la carta del Comune (in questo caso) ” per pagare conti in ristoranti quando cene private – in tasca il Sindaco (come del resto qualunque dirigente di Stato o politico) dovrebbe avere la propria carta di credito e quella del Comune e utilizzare già quella corretta, senza dover far decidere agli impiegati cosa mandare a bilancio e cosa mandare a spese personali !! Almeno così si fa nelle Società private, dove ho sempre lavorato ! Spero la Siga Vella vorrà rispondermi – grazie

  • Risponde Rita Vella
    Gentile Sig.ra, nell ‘articolo che lei cita parlo di impiegati che possono essere stati “imprecisi nel riportare la causale delle spese” e di altre situazioni in cui persone accusate di truffe analoghe “hanno potuto dimostrare la loro buona fede”. Non entro nel merito delle modalità di pagamento usate, che non conosco. Come ho scritto “Credo che il giudizio vada lasciato alla Magistratura”. Rita Vella

  • Credp che si sia creato un “caso Marino” amplificando pretestuosamente fatti e incidenti di percorso magari reali, ma che avevano il solo scopo di discreditarlo. Perché dava fastidio. I giornali e gli altri mezzi di informazione hanno sempre e solo parlato di ciò che poteva pesare negativamente sul sindaco, ignorando in modo evidentemente deliberato tutto ciò che di buono aveva fatto, e che solo Facebook si e’ preso il disturbo di rendere noto. L’attacco a Marino nel merito e nei modi da parte di questi improvvisati e certamente immeritevoli Catoni
    e’ abbastanza rivoltante.

  • Si può leggere l’articolo che segue, comparso nella pagina di Roma di La Repubblica, mentre sulla prima pagina facevano la campagna per squalificarlo, Inoltre sulla faccenda di Pittsburgh, Marino aveva ottenuto giá anni fa da Il Foglio un risarcimento per danni morali. C’è l’informazione in rete. Questo è l’articolo: L’articolo che scagiona Marino sulla pagina di Roma di Repubblica
    http://spogli.blogspot.com.es/2015/10/repubblica-10_40.html

  • Concordo sul fatto che Marino sia stato scaricato dal suo stesso partito, ma non capisco perche’ lo si debba difendere quando lui, purtroppo, e’ stato cosi’ incauto nel pagare cene personali con la carta del comune. Ovvio che la Magistratura dovra’ fare chiarezza ma nulla togliendo a quanto di buono ha fatto, diciamo che ha anche fatto qualche cosa che non puo’ essere giustificata.

  • E’ fuor di dubbio che Marino quanto meno è uno sprovveduto , la sua vicenda politica e amministrativa va letta non per il particolare modo di porsi di fronte a fatti che in altro contesto sarebbero apparsi insignificanti,ma perchè inevitabilmente è finito a collidere contro un ambiente che anni di gestione clientelare e malavitosa avevano stratificato quantità di potere amministrativo ed economico enorme.Se a ciò si aggiunge che come indipendente nel PD è rimasto corpo estraneo alla volontà di gestione per il consolidamento del consenso e pertanto pian pian isolato,si capisce del perchè si sia trovato da solo come un Don Chisciotte.Il sindaco di Brescia della passata tornata amministrativa aveva fatto le stesse cose di Marino con la carta di credito,indagato dalla Corte dei Conti ha versato 50.000,00 euro e ne è uscito indenne,e fa ancora oggi il consigliere comunale.

  • Penso che si possa comunque definire il Dott Marino ”non idoneo” come Sindaco di Roma, così come non lo era per motivi diversi e più gravi il sig Alemanno – rimane purtroppo il grave problema della corruzione diffusa e incapacità dei dirigenti, della collusione con la criminalità che nella capitale ha largamente investito in attività commerciali, immobiliari , bar e ristoranti sotto gli ”occhi e orecchie” di polizia, carabinieri, vigili urbani e GDF… perchè poi sono principalmente loro a dover tenere controllato il territorio … ma si dice che il pesce puzza dalla testa …. e la testa del Paese intero è a Roma… il Paese è infiltrato ovunque e i segnali sono ovunque, non solo per le strade della capitale: il caso Venezia, il caso Regione Lombardia, il caso Regione Veneto (Galan) , oltre 200 comuni sciolti per associazione mafiosa in pochi anni, il caso ILVA a Taranto,… e non dimentichiamo che per uccidere il Giudice Falcone è stata fatta saltare una strada grande quanto un’autostrada e per uccidere il Giudice Borsellino è stata fatta saltare una piazza… siamo un Paese a livello sudamericano se non peggio: non a caso per indicare un organizzazione criminale a sistema nel mondo ovunque si dice ‘mafia”, parola italiana! Altro che recuperare il Comune della Capitale, il recupero è molto più impegnativo e difficile: decenni di corruzione e collusione con criminalità … Marino è solo una goccia di una pioggia torrenziale !

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