Solidarietà a Gabanelli e Iacona offesi da De Luca

Solidarietà a Gabanelli e Iacona offesi da De Luca

Anche da noi c’è il separatismo.

E quello dalla correttezza e dal rispetto, del presidente della regione Campania, De Luca. Che ha accusato di “camorrismo giornalistico” per le loro inchieste Riccardo Iacona (Presa Diretta) e Milena Gabanelli (Report). Questa pesante offesa – del tutto conforme alla volgare arroganza del personaggio – non si poggia su alcuna contestazione specifica, ma tradisce solo il violento fastidio di essere oggetto di un controllo giornalistico, cioè della pubblica opinione.

Tutto questo è inaccettabile.
Soprattutto in questo momento in cui – spezzato il legame di rappresentanza tra cittadini e politici – sono i (pochi) giornalisti d’inchiesta gli unici a farsi carico della richiesta di legalità che viene dalla parte sana del Paese. Quindi, piena solidarietà alla Gabanelli e a Iacona e l’invito al PD a riflettere – nel momento della morte di Ingrao – su come sia potuto cadere così in basso.
(*) Massimo Marnetto è coordinatore del Circolo LeG di Roma 

2 commenti

  • E’ proprio vero: al di là delle abituali, volgari espressioni di questo squallido personaggio, imposto – non dimentichiamolo mai – dal PD nonostante la ovvia inopportunità civile e politica, assistiamo quotidianamente a toni di rissa da bettola. Mai rispondere nel merito, per carità.

    La categoria dei De Luca, poi, è stata già definita:
    “Il troglodita non era un troglodita. Rispecchiava solo il livello di civiltà dell’epoca”,
    Stanislaw Lec.

    E questo inarrestabile degrado della vita civile è tutto imputabile alla sedicente (in senso etimologico) sinistra. Una ambigua, finta, falsa, sedicente sinistra che ha tradito la sua storia, il suo portato culturale, il suo stesso statuto ontologico nel momento in cui, dopo il crollo del comunismo, ha abdicato al suo compito storico, ha cominciato a rincorrere la destra e le sue politiche. In cui ha legittimato il caimano piduista per ben due volte in Giunta per le elezioni in barba alla legge 361 del 1957, per poter essere accolta nei salotti buoni del Lumpenkapitalismus nostrano. In cui ha fatto proprio il piano di rinascita nazionale di Gelli.

  • purtroppo. dall’interno della P.A., devo amaramente constatare che ci sono molti più De Luca in giro che Gabanelli e Iacona… Ma molti di più. Così ci siamo ridotti.

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