LA POLITICA DELLA CONGIURA

congiuraLe intercettazioni pubblicate oggi sul Fatto sono devastanti per la credibilità della classe politica che oggi ci governa.
Ma quello che è più grave a mio avviso è la conferma definitiva che la riforma della Costituzione nasce all’interno di un patto Renzi-Berlusconi. Credo che bisognerebbe interrompere subito un processo riformatore nato e sviluppatosi fuori dal Parlamento.
Prendiamo atto definitivamente che ci fu una vera e propria congiura Toscana per cacciare Letta, che chi poteva opporsi ed era informato acconsentì, forse perché ricattato.
Prendiamo atto che QUESTA è la politica che ci governa, altro che democrazia!
Bisogna andare al voto appena possibile, riprenderci la nostra dignità di cittadini, finirla una buona volta con la politica del segreto e del sommerso.
Anche la congiura dei Pazzi, alla fine, falli’.

10 Liglio 2015

11 commenti

  • La ragion di Stato ha radici antiche ed equivoche, soprattutto quando interpretata da personaggetti di cotanto calibro, a cavallo tra le cronache del Giornale Luce e quelle giudiziarie.

  • Leggendo le intercettazioni dell’inchiesta sulla coop Concordia depositate a Napoli, viene un senso di pena nei confronti dei soggetti coinvolti. Per Matteo Renzi, anzitutto, ma anche per gli altri: dal generale (?) Adinolfi, all’immarcescibile Fortunato etc…tutti personaggi a conoscenza degli arcana imperii, tutori della Ragion di Stato e in stato di dipendenza dal potere e dal denaro: ne hanno fame, ne sono schiavi. E stendiamo un velo pietoso sull’ex presidente della Repubblica (probabilmente, uno dei peggiori uomini politici che l’Italia abbia mai avuto). Ecco il senso è proprio questo: una pena profonda e anche una grande tristezza, sopratutto per Renzi…a soli 40 anni e dopo pochi mesi di comando già così ridicolo e tragico nella sua pochezza culturale e nella sua spregiudicatezza morale; l’altro almeno ci ha messo vent’anni per raggiungere i vertici della piccolezza. Come ho sempre pensato, il nostro è un Paese sfortunato. Quale altro Paese potrebbe reggere a un carico così pesante di corruzione, di cinismo, di assenza di etica pubblica accumulato in questi decenni di politica “anti-costituzionale”?

  • A qualcuno non piace che si parli di congiura e, chissà, probabilmente a ragione. E allora, al di fuori di ogni contaminazione lessicale ma ovviamente all’interno di una valutazione politica, credo che si possa giudicare errato sotto il profilo costituzionale che due attori della politica, al di fuori del arco costituzionale concordino in privato (la segreteria di un partito) una riforma dell’archetipo istituzionale che sarebbe dovuta nascere e svilupparsi nella sede propria: il Parlamento. Poi si può argomentare sul fatto che uno dei due presunti neo-padri della Patria sia decaduto dalla propria carica elettiva per via di una condanna passata in giudicato per aver truffato lo Stato di cui era servitore, tuttavia è utile al dialogo evitare la pur legittima polemica. Resta però sacrosanto il diritto di non riconoscersi in un patto studiato al di fuori di regole democratiche da questi soggetti, valutate solo successivamente da un parlamento legittimato a svolgere la sua funzione ma nominato in maniera illegittima è che, malgrado le numerose crisi e rovesciamenti di fronte politico, nessuno ha eletto. Resta forte il dubbio che l’uso degli strumenti democratici, cui appartengono le elezioni politiche, suscitino in molti l’orticaria, se non una forte avversione. Ecco perché sarebbe giusto contarci, per sapere quanti di noi credono ancora in questo assetto istituzionale e in un sistema autenticamente democratico. Nel rispetto di tutte le diversità e per evitare che il paese delle congiure di palazzo debba scoprire di essere ancora una volta vittima inconsapevole di una congiura ordita dall’ultimo autoreferente capo di governo.

  • A sentire Bonsanti, Letta sarebbe la vittima! Vittima di un complotto tra Berlusconi e Renzi, da cui e’ nato un patto per modifcare la Costituzione fuori dal Parlamento.
    Letta era già alleato di Berlusconi e stava già modificando illegittimamente la Costituzione con lui. Ricordiamoci la pagliacciata dei 10 saggi e ricordiamoci che Letta col suo governicchio esisteva solo per evitare nuove elezioni prima di modificare Costituzione e legge elettorale. Renzi ha fatto solo in modo piu’ sbrigativo e volgare cio’ che Letta stava facendo comunque.

  • Ho letto i commenti di: Antonio FERRETTI che appare infastidito dai legittimi sospetti avanzati da Sandra BONSANTI su quanto apparso il 10 mattina sul IL FATTO QUOTIDIANO, i retroscena della cavalcata del fiorentino, con la sconfitta di Cuperlo, il disarcionamento di LETTA imponendosi a NAPOLITANO con la prospettiva del NAZARENO, le riforme coperta corta per nascondere la logica occulta del binomio. La spregiudicatezza morale rilevata da Maurizio ZEPPILLI nei decenni di politica testualmente anti costituzionale. Franco GRASSO LEANZA descrive cosa è accaduto ma non spiega come l’usurpatore abbia raggiunto l’obiettivo senza svelare il meccanismo che tiene insieme i due artefici. GIOVANNA dimentica la scissione del PDL provocata da LETTA con l’allontanamento di BERLUSCONI che si è fatto recuperare da RENZI come padre morale delle riforme. Se sbaglio correggetemi.

  • Scissione del PDL e allontanamento di Berlusconi da dove?!!! Letta se la spassava con Alfano, Quagliariello e company facendo quello che ho scritto prima: imperversando su Costituzione e legge elettorale per evitare le elezioni e arrivare in modo soft a fare tutto quello che i Berlusconiani non erano mai riusciti a fare direttamente. Berlusconi è stato allontanato dal Senato dalla tenacia dei 5stelle: fosse stato per il mellifluo Letta, sarebbe ancora li. Io non ho mai creduto alla scissione del PDL: è stato solo un modo per tenere i piedi in due staffe: al governo (per interposto NCD) e all’opposizione, per portare avanti il teatrino di dire tutto e il contrario di tutto riuscendo ancora a convincere tanti italiani.
    Se Letta e il PD avessero voluto allontanare il berlusconisco avrebbero finalmente legiferato sul conflitto di interessi e sull’allontanamento vero dei pregiudicati e degli spregiudicati dalla vita politica ma non è questo il loro obiettivo: se lo fosse non saremmo a questo punto. Non mi piace Renzi ma non rimpiango certo Letta: ha delle responsabilità morali e politiche oscene.

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  • Esiste una fortissima esigenza di ricambio della classe dirigente italiana. Ma il PD come risposta a questo indilazionabile stato di emergenza nazionale, ha escogitato un banale sotterfugio per deviare dal suo obbligo ed ovviare alle sue responsabilità. Ha rispolverato una vecchia figura, espressione stantia e abbietta, di un mondo ormai travolto dal tanfo dei secoli, facendolo passare per innovatore e, addirittura, rottamatore. Per essere un partito progressista si stratta di una ben misera prova di coerenza. Tutte le sue riforme, varate all’insegna della modernizzazione del paese, si sono risolte in banali controriforme di assetti istituzionali concepiti ed introdotti, nell’immediato dopoguerra, proprio allo scopo esclusivo di abbattere vecchi organismi giuridici residuati ma non ereditati, dal regime totalitario di estrema destra, non compatibili con la carta fondamentale ispirata ai principi di libertà e democrazia, eretta come un tempio sulle macerie del nazifascismo.

  • Antonio Ferretti, voce non dotta: squallido personaggio che nella Germania nazionalsocialista avrebbe voluto e potuto concorrere per l’elezione a giudice della Uschla. O a giudice di similare struttura dell’attuale irrazional-liberismo a conduzione germanica, espressione di un pensiero (sic) volgarmente kitsch.

  • Ennio Flaiano avrebbe detto che Antonio Ferretti ha poche idee, sempre stupidamente ripetitive ma in compenso confuse perché oggigiorno anche il cretino è specializzato.
    Et de hoc satis.

  • Illustre presidente Bonsanti,

    andare al voto per votare chi? Per constatare un ulteriore aumento dell’astensione? E’ cambiato qualcosa rispetto alla qualità dell’offerta politica da quando, dic. 14, la Demos di I. Diamanti rilevava che il 97% della Cittadinanza non aveva alcuna fiducia nell’offerta politica?

    Io non me ne sono accorto!

    Per incidere positivamente nel futuro del Paese, deve cambiare la qualità delle persone delegate al Parlamento, deve tornare in quel luogo-istituzione il rigore morale e culturale dei Costituenti! Quel rigore che ha condotto quei 500, dai liberali ai comunisti, a riconoscersi nella Costituzione Repubblicana, poichè tutti miravano al bene comune superiore del Paese, e non della propria parte.

    Solo così andranno progressivamente a risoluzione tutti i problemi nei quali ci dibattiamo da troppo tempo.

    Ma i partiti hanno allontanato da se quelle Persone per evidente incompatibilità intrinseca: difficile far convivere vizio e virtù!

    Cara presidente,
    possiamo riportare in Parlamento quel rigore senza passare da una interruzione della legislatura, senza una nuova campagna elettorale, ennesima fiera delle vane promesse e programmi del cui tradimento è lastricata la storia della Repubblica, ennesimo palcoscenico per abili pifferai impegnati a spartirsi quel residuo voto e a vantarne le alte %!

    Come le ho già proposto e riproposto enne volte e come mi è stato confermato da eccellenti firme oggetto della sua stima e amicizia, si può fare con la Democrazia Diretta Propositiva, che, esercitata dalla Sovranità Popolare Realizzata, non solo enunciata, può imporre al Parlamento un’agenda di lovoro redatta proprio da Persone che rappresentano perfettamente il lascito dei Costituenti.

    E intanto si parla intensamente di Referendum! Si vorrebbero portare alle urne 24 milioni (il quorum) per cancellare alcuni commi di alcune leggi della casta! Come sparare col cannone alle mosche!

    Con molto meno di potrebbero fermare e invertire degrado e declino e avviare una stagione di costante progresso, di recupero di dignità e credibilità internazionale!

    Presidente Bonsanti,
    perchè Libertà e Giustizia non ha mai voluto neppure accennare una spiegazione al “perchè no” per questa via?

    Perchè Coalizione Sociale non sceglie questa via per proporsi in modo originale e credibile, senza promesse di cui la Cittadinanza, troppe volte fregata, ormai diffida, ma con progetti di legge e riforme da sottoscrivere per risultatai predefiniti?

    Perchè no, Presidente?

    Ossequi.

    Paolo Barbieri

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