MOBILITAZIONE PER LA GRECIA

imageQuesto è il momento della speranza, questo è il momento del coraggio: la democrazia comincia da Atene.

In queste ore difficili in cui l’assalto alla democrazia in Europa si fa sempre più duro c’è bisogno della presa di parola e di posizione di tutte e tutti noi. Saranno i nostri gesti a cambiare il corso degli eventi, ce lo insegna la Grecia, ce lo impongono le nostre vite, sempre più bisognose di un cambiamento sempre più soffocato da un regime tecnocratico che con il ricatto del debito sta cercando di prendere il controllo politico dei popoli europei.
C’è bisogno di tutti noi, di tutti quelli a cui le politiche di austerità hanno tolto il diritto alla salute, alla pensione, all’istruzione, al lavoro, alla dignità, di tutti quelli rimasti soli nella crisi, segregati fuori dai confini della fortezza europea.
Nelle ore in cui cadono le maschere e si rivela con chiarezza il terreno dello scontro c’è la necessità di scavalcare la paura e respingere i ricatti e andare dall’altra parte, di dare voce alla maggioranza delle persone fino oggi rimasta invisibile e senza diritto di parola, per popolare insieme una grande agorà europea, uno spazio allargato di ricostruzione, di coalizione, di solidarietà, di giustizia sociale, di democrazia e di pace costruito dal basso che abbia a cuore le sorti delle persone dove abiti il meglio di noi. Abbiamo bisogno di una lotta popolare in cui far nascere una nuova Europa.

Questo è il momento della speranza, questo è il momento del coraggio: la democrazia comincia da noi.

Per questo la coalizione sociale invita tutte e tutti a scendere in piazza a Roma, a Milano e ovunque sia possibile nella giornata internazionale di mobilitazione lanciata per venerdì 3 luglio.

I luoghi e gli orari che saranno comunicati nelle prossime ore.

10 commenti

  • IO STO CON ALEXIS TSIPRAS – Tsipras, a mio parere è un grande uomo politico che tenta di ribaltare il paradigma dell’Europa neoliberista votata agli interessi dei più forti, cinica, arrogante, non solidale, funzionale solo alla politica del FMI e della BCE. Tsipras ha messo in discussione quest’Europa capitanata dal governo tedesco, che, tra l’altro, non ha memoria, se solo consideriamo che la Germania non ha pagato nulla dei debiti di guerra previsti, tra i quali una buona quota sarebbe spettata alla Grecia. La Germania dovrebbe pagare la rata della Grecia di oltre un miliardo di dollari in scadenza oggi 30 giugno! Risparmiando sui propri debiti la Germania è riuscita a risollevarsi prima, a fagocitare la Germania dell’Est poi, al punto di diventare, naturalmente anche con le proprie indubbie capacità d’innovazione ed organizzazione produttiva, la prima ed unica grande potenza economica europea. Che ci siano responsabilità evidenti e macroscopiche di chi ha governato finora la Grecia, prima di Syriza, rispondendo ad interessi populisti e degli armatori, non c’è alcun dubbio. Il disegno della Troika è chiaro: 1) sconfiggere Tsipras, umiliandolo, facendogli pagare la sua giusta critica sistemica; 2) fare della Grecia un grande affare per criminali della finanza e del potere economico mondiale che così potranno spartirsela con quattro soldi. Io sto con Alexis Tsipras! Lo abbiamo imitato lo scorso anno alle elezioni europee, tutto sommato con successo perché ci ha consentito di portare una donna straordinaria come Barbara Spinelli nell’Europarlamento, oltre a Curzio Maltese e a Eleonora Forenza. In Italia non riusciremo ancora a creare un movimento come Syriza (acronimo del partito-coalizione del socialismo democratico greco – Synaspismós Rizospastikís Aristerás ovvero Coalizione della Sinistra Radicale) o come Podemos in Spagna, ma in molti stiamo provando strade che possano creare sensibilità e consenso in quella direzione.

  • Due cose sulla “Coalizione sociale” . Per me occorre mettere al primo punto la difesa della Democrazia e

    della Costituzione contro il ritorno al Governo di Fascismi vecchi e nuovi. Ciò vuol dire che, in questi

    casi , occorre rendersi disponibile anche a brevi alleanze con il PD in funzione antifascista. Non si

    tratta di una alleanza politica generale, ma si tratta di impedire il ritorno al Governo di Corrotti,

    Delinquenti e Fascisti vecchi e nuovi.

    La storia , del SocialFascismo, i CLN dell’immediato dopoguerra devono pure avere insegnato qualcosa.

    Voglio dire che in certi momenti la Nuova Sinistra si deve alleare con la Ex Vecchia Sinistra ridotta ad un partito costituzionale moderato. Si sente aria di Fascismo ovunque e più volte ho pensato e detto che in Italia, una eventuale ‘rivoluzione’, si fa per dire, uscirebbe ….a destra. Non siamo la Spagna. Chi parla è schierato dal 1969 verso formazioni politiche di ‘nuova sinistra’. Ci metterei una firma se in Italia si potesse fare come in Grecia e in Spagna ! Intanto, adesso, c’è da rendersi disponibile, ognuno a modo suo, per una piena solidarietà al popolo greco, contro il FMI, la BCE, la Commissione. Sì all’Europa e no ai ricatti.

  • E’ per tutti noi una vera lezione di democrazia questo referendum voluto da Atene che non ha dimenticato la lezione di Pericle, mentre in Italia si continua a seguire esempi del passato sulla leadership che sarebbe bene rimuovere

  • Lo si doveva capire dai tempi di Reagan e Thatcher e del loro linguaggio elementare (non certo quello più colto di Milton Friedman, la cui perversa intelligenza non era alla portata di una classe politica world-wide asservita agli interessi economico-finanziari) che l’obbiettivo neocon era la bassa macelleria dell’atomizzazione delle società, perché singoli individui – le “persone”, appunto, che diversamente dalla gente, dal latino “gens” non fanno comunità – non hanno potere contrattuale (“Society doesn’t exist, only individuals exist”, M. Thatcher, 1979).

    Gli obbiettivi e la stessa ragion d’essere di questa unione europea, nata sulle ceneri di due guerre mondiali, sono stati coerentemente adattati agli interessi del totalitarismo finanziario. Come dicono i sostenitori della pena di morte, “se ne uccide uno perché gli altri capiscano”.

    Ecco, la prima vittima è la Grecia ed il boia è l’unione europea che è finalmente venuta allo scoperto delegando a personaggi come Lagarde, Schaueble, Merkel, eccetera il compito della spoliazione e dell’umiliazione della vittima.

    Io sto con la Grecia.

  • Solo una proposta: perché non promuovere l’iniziativa di portare insieme le due bandiere , della Grecia e dell’ Europa? e di lasciare a casa bandiere di partito?

    Perché non lanciare l’idea di porle da subito alle finestre delle case italiane? Come avvenne nel 2011 per quella italiana.

    E’ evidente che la finanza mondiale ed europea è in grandi difficoltà per l’impatto sociale della sua azione. Forse per la prima volta da un decennio.

    Umberto Baldocchi

    Lucca

  • Io sto col “popolo europeo” formato da greci, italiani, francesi, tedeschi, spagnoli ecc. Se ci fosse una vera Federazione Europea questi problemi sarebbero stati superati con molto minori sacrifici per tutti, in primis per i greci. E allora battiamoci per la Federazione Europea, spingiamo i nostri governanti a prendere una posizione netta su questo problema.

  • La vittoria dei SI significa finalmente i superamento degli Stati Nazionali Sovrani. Dopo oltre settant’anni dall’affermazione di Spinelli sembrerebbe raggiunta la consapevolezza
    Significa che i greci scelgono il governo dell’Europa, non della Germania, o dell’Italia ma dell’Europa. Il resto è solo da ottimizzare.
    Un segale da seguire con sollecitudine da parte di tutti gli altri Stati Nazionali ormai solo sedicenti Sovrani.
    QUESTO PROGETTO VA SOSTENUTO, NULL’ALTRO!
    losio.com/pope.html
    Questa è la Rivoluzione Europea!
    Null’altro, né meno ne più.
    “Solo” per questo mi mobilito. Il resto è fuffa.

  • Non ogn unione di stati è federalismo. Più Europa, sempre e comunque, a prescindere dal resto è uno slogan illusorio e una trappola pericolosa.

    Basterebbe rileggersi i numeri 14, 15 e 16 del Federalista, per capire il rischio enorme che comporta la prospettiva di un governo comune in cui autorità si sovrappone ad autorità, potere si sovrappone a potere. Quello inventato dagli Articoli di Confederazione e Unione Perpetua ( ottime intenzioni e pessimi risultati!) – il Trattato americano sottoscritto dai tredici Stati nel 1777- era un mostro politico che rischiò di far franare gli Stati Uniti a pochi anni dalla loro nascita.

    Ho riletto ieri il brano che descrive- nel 1788- la mostruosità dell’ “imperium in imperio”, di uno Stato che pretende di guidare gli altri in un sistema confederale. Bisognava dire NO a questa “Unione Perpetua” per avere il vero federalismo.

    La Costituente di Filadelfia disse NO a questa Unione perpetua di STATI.
    A questa unione di STATI sostituiì l’unione dei CITTADINI.

    WE THE PEOPLE ! al posto di WE THE STATES!

    Questo credo sia il senso del referendum greco. Solo un NO chiaro e netto al mostro giuridico realizzato da chi non ha mai voluto una vera Costituzione europea può aprire la strada al SI’ al federalismo vero.

    Pregherei di non abusare quindi del nome di Spinelli e tanto meno di altri federalisti americani o inglesi, ammesso che i nomi siano conosciuti.

    Prima sarebbe anzi meglio leggerli con calma. Consiglio questo come sana lettura a chi parla per slogan, da una parte o dall’altra.

    Viva la Grecia democratica ! Viva l’ Europa federale!

    Umberto Baldocchi

    Lucca

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