La Corte Costituzionale valuta i principi delle leggi, non gli effetti economici della dichiarazione di incompatibilità con la Carta

In una intervista rilasciata a La Repubblica,  il Ministro Padoan ha
dichiarato che “se ci sono sentenze (della Corte Costituzionale n.d.r.)
che hanno implicazioni di finanza pubblica deve esserci una valutazione
dell’impatto”.
Io, come molti italiani, ho grande stima del Ministro Padoan, ma non
posso essere d’accordo con questa sua affermazione.
Se mai è il contrario. E’ il Governo che nel legiferare in materia di
finanza pubblica deve provvedere ad una valutazione di compatibilità
costituzionale dei provvedimenti che intende adottare.
Gli atti del governo in quanto atti politici devono rispettare vincoli
economici, finanziari, di equità e costituzionali.
Le sentenze della Corte devono rispettare invece i principi
costituzionale e non essere influenzate da considerazioni politiche.

L’autore è socio di Libertà e Giustizia di Roma

1 commento

  • E’ un’antico vizio della classe politica al potere quello di legiferare anteponendo la salvaguardia degli interessi di una parte – con la quale di solito ha obblighi più o meno confessabili – calpestando le fondamentali regole di convivenza civile,magari dopo avere giurato solennemente di esserne fedele e di osservarle in ogni suo atto.

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