Revocare l’onorificenza conferita a Paride Mori

imageSignor Sottosegretario,

l’associazione Libertà e Giustizia, nello spirito di lealtà e rispetto della Costituzione che sostanzia il suo statuto e contraddistingue la sua azione, Le chiede l’immediata revoca dell’onorificenza incomprensibilmente conferita a Paride Mori, ex ufficiale del battaglione “Benito Mussolini” impegnato a combattere (a fianco dei nazisti della Waffen SS) antifascisti, ebrei e “diversi”.
Come cittadini di una Repubblica che è nata dall’antifascismo e lo considera un valore imprescindibile, siamo turbati e Le chiediamo che sia resa pubblicamente nota la modalità attraverso la quale Paride Mori è stato individuato come persona degna di onorificenza, con un risultato così sconcertante.
Sappia che continueremo ad esercitare la nostra vigilanza democratica affinché episodi del genere non abbiano a ripetersi.

Sandra Bonsanti
Presidente di Libertà e Giustizia

19 commenti

  • questa storia della riconciliazione e’ un’altra bufala di questi anni. dopo il 25 luglio , quando mussolini perse la fiducia nel gran consiglio , lo stato trovo’ nel capo dello stato, l’ allora re, la sua legittimita’ e continuita’ costituzionale. i repubblichini furono pertanto golpisti, alleati di una potenza straniera che era diventata nemica. non capisco perche’ si debbano onorare questi soggetti e con chi dovremmo riconciliarci.

  • Siccome non riesco a trovare niente al riguardo, sono a chiederVi se, la Presidentessa della Camera, On. Boldrini, fosse obbligata, stante il suo ruolo istituzionale, a presenziare alla cerimonia o potesse legittimamente assentarsi dimostrando così la sua opposizione a questo “riconoscimento”. Spero possiate illuminarmi al riguardo. Ringrazio anticipatamente per le risposte e lo spazio concesso.

  • Condivido questa richiesta e esprimo le mie perplessità sul metodo di gestione della cosa pubblica dell’attuale governo. Infatti la governabilità non si realizza sacrificando la democrazia, ma anzi l’unico modo per prendere decisioni in tempi ragionevoli senza suscitare reazioni forti e contrastanti con conseguenti ritardi e malumori, è il metodo democratico.
    Sono certa che in tal modo un episodio simile non si sarebbe mai verificato.

  • ONORE AL CAPITANO PARIDE MORI
    Per gli ignari
    Esiste la Legge 92, del 30 marzo 2004. Ogni anno il 10 febbraio avviene il conferimento di una medaglia d’onore e di una Pergamena in ricordo dei civili, carabinieri, finanzieri, poliziotti, marinai, bersaglieri uccisi, massacrati, impiccati, annegati, infoibati, internati dai comunisti nostrani e slavi dopo l’otto settembre 1943. E il Capitano dei Bersaglieri Mori Paride dopo l’otto settembre non è passato con i partigiani contro gli italiani istriani, fiumani e dalmati, per cui è in pieno diritto di aver il conferimento di una Medaglia nello spirito della Legge 92. Leggete, consultate, chiarite, studiate prima di parlare. E se la Signora Boldrini e il Signor Delrio non sapevano che ogni 10 febbraio avvenivano i conferimenti ai congiunti dei Caduti, si devono dimettere e subito.
    Cara Signora Sandra Bonsanti studi la Legge 92 e poi capirà qualcosa di più e non rischia di fare brutte figure.

  • Ma Del Rio & Co si informano prima di dare il proprio imprimatur? Per cosa li paghiamo a fare? Per fare bella presenza? Revocare l’onorificenza è doveroso, ma non scusa per nulla l’operato del sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

  • Non mi stupisce. C’è tutta la coerenza di chi sta attuando il programma della P2 e di chi sta imponendo all’Italia un ritorno all’ideologia della Repubblica di Salò.

  • Si dovrebbe, secondo L&G , revocare una medaglia in base alla mera appartenenza ad una parte politica ? o costoro hanno prove di misfatti, crimini, atrocita’, compiute da Signor Paride Mori ? se ci sono tali prove, vengano tirate fuori, se ne parli e se è il caso si revochi la medaglia. Nel frattempo, per coerenza, si faccia la stessa richiesta di revoca di OGNI onorificenza per tale Josip Broz detto “tito”, gia’ dittatore jugoslavo, gia’ mandante della pulizia etnica ai danni degli italiani residenti da generazioni in Istria e Dalmazia; se poi vogliamo aprire un capitolo “democratico” sui partigiani comunisti italiani che collaborarono all’eccidio di almeno 15.000 italiani innocenti, benissimo; se poi vogliamo parlare di chi bacio’ la bara del maiale assassino jugoslavo.. facciamolo !

  • Disse Stalin:
    “Con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari.”

    Stalin avrebbe avuto più comprensione per la RSI di quanto ne abbiano i partigiani comunisti.

  • Egregi Signori partigiani,

    ma non siete stanchi di denigrare sempre tutti quelli che non pensano come voi?

    Sbaglio, o sareste stati voi a portare una nuova aria di libertà?

    In tal caso, avete l’obbligo di accettare che ognuno commemori i propri Martiri senza offese per nessuno.

    E quello di ammettere che, proprio per la libertà da voi tanto agognata, c’è chi ha onorato la propria libertà di pensare diversamente, ma onestamente, nel solo vincolo al bene della Patria.

    Nessuno deve darvi spiegazioni quando esiste una legge come quella del “Ricordo” (30 marzo 2004 n. 92), che va semplicemente eseguita e non contestata, tanto più che venne approvata quasi all’unanimità.

    Voi perdete solo tempo, invece di pensare a tutti i problemi seri che ci sono attualmente nel nostro Paese!

    Lasciate in pace i Caduti e pensate a migliorare i vivi, senza fare campagna elettorale permanente: dovreste trovarvi meglio anche con la vostra coscienza, nel ragionevole auspicio che ne abbiate una.

  • La nuova interrogazione del cosiddetto On. Romanini sul caso di Paride Mori (presentata anche in nome di parecchi altri deputati del PD) consente di formulare diverse considerazioni, in aggiunta a quelle già proposte.

    1. Il Governo, a distanza di un mese e mezzo, non ha saputo rispondere alla prima interrogazione a risposta scritta, con cui si invocava la revoca della Medaglia Ricordo (in metallo vile) concessa in onore del Cap. Mori E’ un segno dell’imbarazzo istituzionale a fronte di una polemica oggettivamente illegittima e pretestuosa.

    2. Non è vero, come ha sostenuto l’interrogante, che Mori fosse stato ucciso dai partigiani nel corso di un combattimento. Al contrario, venne catturato assieme al suo attendente, e massacrato sul posto in deroga, questa sì criminale, alle norme del diritto internazionale bellico, che tutti dovrebbero rispettare anche in assenza di divisa (come i partigiani).

    3. Romanini e Soci, invece di prendere ordini dai comunisti di Parma e dintorni, in ossequio ad una logica quanto meno anacronistica, avrebbero fatto meglio a preoccuparsi dei veri problemi del Paese. La Medaglia a Mori fu conferita alla luce di una legge dello Stato che non ha lo scopo di onorare i fascisti, ma più semplicemente, coloro che difesero la Patria dai “liberatori” slavi: brava gente, questi partigiani, che invece della democrazia e della libertà fece dono di una lunga serie di delitti, tramite foibe e quant’altro.

    4. A 70 anni dai fatti, questa non è certamente la prassi più idonea a perseguire la tanto conclamata conciliazione nazionale. Peccato che non ci sia più l’ottima penna di Giovannino Guareschi per trattare come si deve gli squallidi eredi dei vecchi “trinariciuti” dall’obbedienza cieca, pronta e assoluta.

    5. Queste squallide sceneggiate sono un buon motivo in più per prendere le distanze dai traditori della Patria, e di un beninteso spirito dello stesso 25 aprile. Onore eterno al Cap. Paride Mori ed a tutti coloro che sacrificarono esemplarmente la vita in onore di alti Ideali!

  • Ora, come sempre, tutti si stracciano le vesti scandalizzati, per la decisione della revoca dell’onorificenza a Paride Mori, ma questi sono i primi colpevoli.

  • Paride Mori, notre père, héros fasciste encombrant
    Le Monde.fr | 07.04.2015 à 13h01 • Mis à jour le 07.04.2015 à 13h08 | Par Philippe Ridet (Rome, correspondant)

    A quelques jours du 70e anniversaire de la Libération, le 25 avril, le « cas » Mori n’est pas isolé. Le temps passant, beaucoup d’ex-fascistes, morts au combat ou jetés dans les foibe (les failles) qui parsèment la province de Trieste, ont bénéficié de la reconnaissance de l’Etat.
    Peu à peu, les deux Italie se réconcilient.
    Mais Paride Mori devra attendre encore un peu pour mériter sa médaille

  • I comunisti parlano perchè hanno la bocca ma non sono colti, non leggono, non studiano, e dicono costante bugie; non provano mai, per correttezza, quello che dicono.
    Avete stufato è ora di cambiare aria.
    I comunisti dopo aver infoibato 30 mila persone innocenti, colpevoli solo di amare il proprio Paese, non hanno chiesto ancora scusa. E questa sarebbe la conciliazione?
    Ma fateci il piacere, state zitti e vergognatevi delle atrocità che avete commesso; altrochè ritirare la Medaglia a chi ha dato la vita per la Patria come il Capitano Mori; la Medaglia dovete ritirarla all’infoibatore Tito. Questa è giustizia. Per l’eccidio di tutti gli Ufficiali a Katin i comunisti per 40 anni hanno dato la colpa ai tedeschi, invece sono stati loro. Vergognatevi.

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