A oltre vent’anni da Mani Pulite, cosa serve per uscire da Tangentopoli?

14 ottobre 2014
20:45 - 22:45

Città: Ravenna
Luogo: presso la Sala D'Attorre di Casa Melandri
Indirizzo: Via Ponte Marino, 2

colombo_gherardoCon il patrocinio del Comune di Ravenna – Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna – Comitato per la legalità e democrazia Ravenna – 2019 Ravenna Città Candidata Capitale europea della Cultura – Libertà e Giustizia Ravenna organizzano un

Incontro di dialogo con
Gherardo Colombo

La cittadinanza è invitata

Per informazioni

http://salviamolacostituzione.racine.ra.it/wordpress/

rboccolacci@tin.it www.legalitaedemocrazia.it
ravenna@libertaegiustizia.it http://www.libertaegiustizia.it/

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5 commenti

  • Illustre dr Colombo,

    a mio parere serve soprattutto e innanzi tutto scavare un “Vallo di Adriano” tra il Parlamento attuale, erede legittimo di un degrado progressivo e continuo che, dal rigore morale e culturale della Costituente, ha prodotto Parlamenti di una mediocrità offensiva, da Calamandrei a Razzi e Scilipoti, Cuffaro e Cosentino, Dell’Utri e Previti e Berlusconi, Genovese e De Gregorio.

    Un Vallo di Adriano, una frattura, una cesura per interrompere quella trasmissione di mediocrità che produce degrado e il declino conseguente, per riportare nel Parlamento, luogo/Istituzione dal quale dipendono i destini di un Paese e del suo Popolo, quel Rigore Morale e Culturale dei Padri Costituenti.

    Solo così il Paese potrà risollevarsi e superare definitivamente Tangentopoli come ogni altra sciagura dovuta alla malapolitica, dall’evasione fiscale all’economia illegale delle mafie, alle devastazioni del territorio, agli enti inutili e ai vitalizi più assurdi.

    Ma non si può lasciare questa necessità obbligata all’incertezza delle competizioni elettorali: la Costituzione permette un altro percorso: la Democrazia Diretta Propositiva degli articoli 50 e 71 che, esercitata dalla Sovranità Popolare Realizzata, consentirebbe di predefinire ed ottenere i risultati necessari in tempi contenuti.

    Compreso quello di evitare che il prossimo Presidente della Repubblica esca dal Nazzareno.

  • C’è una legalità che viene richiesta ossessivamente sulle questioni e comportamenti minuti, mentre si chiudono gli occhi sull’attacco ai principi costituzionali che sono la fonte della legalità democratica. oggi nel nostro paese la legalità per essere esercitata a difesa dei propri diritti, dati dalla mano sinistra e tolti dalla mano destra, ci vogliono una montagna di soldi; noi non siamo cittadini, noi non veniamo considerati tali in ogni sede pubblica; nella sanità, nei tribunali, negli uffici comunali, negli uffici pubblici in genere, ecc. ecc. Vorrei che si sviluppasse questa riflessione e si registrasse la realtà del vivere in questo strano paese.

  • Sig. Staffiero,

    è tutto orrendamente vero! Ma c’è una risposta meravigliosamente bella, entusiasmante e risolutiva, ma ancora in cerca d’autore!

    “Rivoluzione Costituzionale e Gloriosa*” con la

    “Sovranità Popolare Realizzata” che esercita la

    “Democrazia Diretta Propositiva!” (artt. 50 e 71).

    Per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby, che siano farmacisti ed avvocati, burocrati e tassisti, generali ed ammiragli, curie e mafie, perchè contro la Sovranità Popolare, non ci sono ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio!

    E per blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti rilanciandone Autorità e Autorevolezza con l’esercizio concreto e diretto!

    E per PREVENIRE che il prossimo Presidente della Repubblica sia deciso al Nazzareno, ma che risponda invece alle aspettative della Cittadinanza!

    *gloriosa come la 2a riv. inglese del 1688 cosidetta perchè nonviolenta e incruenta, ma perfettamente risolutiva col cambio di regime.

    Facciamola presto per un Paese Migliore!

  • Il mio è un discorso chiaramente utopico anche se sarebbe facilmente realizzabile. Con le prossime elezioni tagliamo tutte le prebende dei ns\i cosi detti rappresentanti politici, rimborsiamo le spese e indenizziamo il mancato guadago per il periodo dell’attività politica. Detta brutalmente che non ci sia interesse economico nell’attività politica.Si corre il rischio di un parlamento oligarchico ma credo che si potrebbe tenerlo sotto controllo con una attenta verifica delle proposte di legge. E’ utopia, lo ho già detto ma ci saranno persone oneste anche in Italia, altrimenti datemi la possibilità di rubare anche a me. Ora ridete pure, non mi offendo da una fesseria può spuntare qualcosa di utile e soliso. alfredo

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