Parte il circolo di Ginevra

ginevraIl 17 settembre 2014, alle ore 21.00, presso il locale “Cafè Gavroche”, situato in Boulevard James-Fazy 4 in Ginevra, si sono riuniti, per costituire il Circolo di LeG Ginevra, i/le seguenti signori/e:
Alessio Caprari (già associato LeG per l’anno 2014)
Andrea Pappalardo (già associato LeG per l’anno 2014)
Saverio D’Auria (già associato LeG per l’anno 2014)
Philippe Preti
Giuseppe Salemi
Alessia Biava
Matilde Flori
Fabio Franceschini (associatosi in sede di assemblea)
Donovan Mesanovic
Giovanni Paggi (associatosi in sede di assemblea)
Alfiero Nicolini (associatosi in sede di assemblea)
Anna Grimaldi (già associata LeG per l’anno 2014)
Andrea Buscaglia (già associato LeG per l’anno 2014)
Armando Lanaro
Gabriella Pugliese (associatasi in sede di assemblea)
Maurizio Manca (già associato LeG per l’anno 2014)
Giovanni Tinella
Carlo D’Arrigo (già associato LeG per l’anno 2014)
Francesca Negrotto Cambiaso (associatasi in sede di assemblea)

Presiede l’assemblea Alessio Caprari, eletto all’unanimità presidente e coordinatore del Circolo (d’ora in poi “Coordinatore”), sub conditione di conferma da parte del Presidente del Consiglio di Presidenza di LeG, come da statuto; si eleggono Andrea Pappalardo e Saverio D’Auria, rispettivamente segretario e tesoriere.

Previa rapida presentazione da parte dei presenti, il Coordinatore dà lettura del Manifesto Costitutivo di LeG (in precedenza distribuito ai convenuti, unitamente allo Statuto e al Regolamento dei circoli territoriali), riassumendo i motivi che hanno spinto alla costituzione del Circolo, già oggetto di scambi di corrispondenza ed incontri preliminari.

Invitati a ciò, i presenti animano uno scambio di riflessioni di carattere generale circa le aspettative nutrite nei confronti del Circolo, la cui attività – risulta dalle considerazioni espresse – ben può attagliarsi alle iniziative di altre associazioni già presenti sul territorio e con cui poter condividere l’organizzazione di eventi di carattere sociale e culturale.

Tra i vari interventi, si registrano quelli di Alessia Biava, Donovan Mesanovic e Giovanni Tinella, che esprimono l’interesse nei confronti di LeG, la prima parlando dei suoi precorsi nel Movimento Federalista Europeo, i secondi indicando nell’insufficienza di “libertà” e “giustizia” nelle rispettive regioni d’origine, nel meridione d’Italia, la molla per cercare un riscatto attraverso iniziative concrete da portare avanti, anche da Ginevra.
Successivamente, Alfiero Nicolini porta il saluto della sezione ginevrina dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani.
In seno alla discussione sulle prime attività da intraprendere, Armando Lanaro sottolinea l’importanza di promuovere innanzitutto l’associazione sul territorio e, soprattutto, il dibattito interno sulle tematiche che si vogliono proporre, perché il circolo sia – in primis – occasione di confronto tra gli associati e di crescita politica.
Maurizio Manca interviene per rilevare come LeG sposi esplicitamente ed implicitamente (attraverso la sua storia di battaglie e di collaborazione con determinate personalità della politica e della cultura) alcuni principi nei quali gli associati dovrebbero necessariamente riconoscersi. Segue breve dibattito sulla necessità di mantenere sempre e comunque vivo il confronto critico delle idee degli associati, nel rispetto dei suddetti principi.
In ogni caso, si condivide l’importanza di scegliere delle aree tematiche su cui concentrare gli sforzi, grazie al contributo di uno o più gruppi di lavoro dedicati; in tal rispetto, possibile oggetto di attenzione del Circolo per i prossimi mesi potrebbe essere il tema “la corruzione”, perché già tema dell’anno di LeG a livello nazionale italiano; Giovanni Tinella propone che venga conferito un taglio di carattere economico all’indagine sul tema corruzione, valutandone gli effetti sulla collettività.
A seguire, per l’anno 2015, è proposto il tema “riforme e democrazia diretta”, con riferimento al confronto tra la realtà italiana e la realtà svizzera, nonché alla luce del dibattito sul referendum sulle riforme costituzionali in Italia; in tale prospettiva, si valuterà l’organizzazione di una conferenza, con l’augurata partecipazione di eminenti esponenti delle istituzioni, delle università e dell’opinione pubblica (senza carattere esaustivo ed a titolo di esempio, sono emersi i nomi di Bruno Tinti, Andreas Gross, Giorgio Malinverni, Roberta De Monticelli).
Infine, Saverio D’Auria suggerisce un ciclo di lezioni da tenere presso le scuole di lingua italiana ed avente ad oggetto la Costituzione italiana, verosimilmente agli inizi di giugno, in occasione della festa della Repubblica; allo scopo, sarebbe opportuno proporre l’iniziativa nel breve periodo, per permettere di inserire (eventualmente) l’iniziativa stessa nei calendari scolastici in tempo utile.

Alle ore 23.30, l’assemblea è sciolta.

Il Coordinatore                        Il Segretario

Alessio Caprari                        Andrea Pappalardo

1 commento

  • O realizzeremo questi obiettivi o sarà tutto inutile.
    RENDERE POSSIBILE LA SOVRANITA’ POPOLARE.
    1) Per fare diventare effettiva LA SOVRANITA’ popolare, l’art. 71 deve essere modificato in questo modo:

    ART. 71 L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il Popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno 50.000 elettori, di un progetto redatto in articoli. PER ORA FINISCE COSI’, LASCIANDO TUTTO NELLE MANI DEL PARLAMENTO, il quale può ignorare qualsiasi proposta anche sostenuta da milioni di firme. BISOGNA COMPLETARE AGGIUNGENDO LA PARTE SEGUENTE: Il progetto, presentato al Parlamento, deve essere obbligatoriamente discusso e approvato entro 6 mesi dalla presentazione. Se non è approvato, il Parlamento deve obbligatoriamente sottoporlo a referendum popolare, senza quorum, entro 12 mesi dalla presentazione. Se il Parlamento non ottempera alle disposizioni di questo articolo, il Presidente della Repubblica deve scioglierlo entro un mese dalla inadempienza.
    Se Il Presidente della Repubblica non scioglie il Parlamento la Corte Costituzionale lo destituisce 30 giorni dopo la scadenza dei termini e indice le elezioni.
    2) Oltre alle modifiche della Costituzione in base all’art. 138, chiedo che la Costituzione possa essere modificata su iniziativa popolare.
    a) Iniziativa popolare per la revisione totale della Costituzione: 250.000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione. Tale proposta, se non è accettata dal Parlamento, va sottoposta al Popolo per l’approvazione entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale della iniziativa.
    b) Iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione: 100.000 cittadini aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione. Tale proposta se è già elaborata in articoli chiari e completi, se non è approvata dal Parlamento, deve essere sottoposta al Popolo per l’approvazione entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale della relativa iniziativa.
    c) L’iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione può essere formulata come proposta generica o progetto elaborato.
    d) Se il Parlamento condivide un’iniziativa presentata in forma di proposta generica, il Parlamento elabora la revisione parziale nel senso dell’iniziativa e la sottopone al voto del Popolo.
    e) Se il Parlamento respinge l’iniziativa, la sottopone obbligatoriamente al Popolo entro 18 mesi dalla pubblicazione.
    Se il Popolo approva l’iniziativa, il Parlamento elabora il progetto proposto nell’iniziativa.
    f) L’iniziativa presentata in forma di progetto elaborato è sottoposta al voto del Popolo, per la decisione definitiva, mediante referendum senza quorum.
    3) Gli articoli della Costituzione, di origine popolare, non possono essere modificati dal Parlamento. Solo il Popolo può modificarli con un referendum.
    4) La Corte costituzionale deve essere composta da membri al disopra di ogni sospetto e che non sono stati eletti in Parlamento negli ultimi 25 anni.
    Cordiali saluti
    Alberto Zennaro

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>