Caro Presidente, la “macchinazione” c’è

05desk1f01-renzi-napolitanoCaro presidente Napolitano, ti scrivo ancora nella consapevolezza di non recarti eccessivo fastidio perché anche questa mia letterina, come la precedente, non ti raggiungerà o comunque non riuscirà a scalfire le tue certezze.
Anche io ho ormai qualche certezza. E la prima in assoluto è che stiamo vivendo giorni che passeranno alla storia: il governo, che impone al Parlamento una nuova Costituzione secondo un progetto nato fuori dal Parlamento sul quale forse saranno sentiti i cittadini, ma solo dopo perché esso non ha mai fatto parte di un programma elettorale.
Un giorno i tuoi e i miei nipoti si chiederanno: ma voi da che parte eravate? Con chi stavate? Col partito unico renziano o con i dissidenti che chiedevano spazio e ascolto?
Tutti, oggi, siamo chiamati a dire come la pensiamo: con gli scritti, con le firme, con le cose dette in aula.
Perdonami una citazione. Riguarda un articolo di Francesco Flora che il 26 agosto del 1943 scrisse sul “Corriere della Sera : “C’è forse alcuno tra gli uomini, dite pure fieramente tra i tiranni, che possa togliere a uno scrittore il sentimento della sua dignità nell’esercizio delle lettere? La servitù di un letterato è sempre volontaria, anche quando è passiva. Perciò nessuna scusa può veramente esser riconosciuta a chi macchiò quella dignità che è essenziale alla natura sacra della parola”.
Non c’è spazio oggi per i tentennamenti o le cautele. Un muro divide chi vuole il progetto del governo, che umilia il Parlamento, e chi invece pensa che si debba e si possa cambiare il bicameralismo perfetto; chi vuole riformare lasciando l’impianto di garanzie previsto dalla Costituzione del ’48 e chi invece vuole un sistema imperniato su decisionismo senza contrappesi e una legge elettorale che non consente di scegliere.
Caro Presidente, le parole sono sacre, diceva Flora. Allora io mi chiedo perché tu ti arrabbi quando si parla di deriva autoritaria e di “macchinazione” (uso un termine adoprato da te). Queste due espressioni e i concetti che rappresentano ti disturbano e fanno andare in bestia il capo del governo e il ministro Boschi.
Quanto alla prima: se si punta a concentrare tutto il potere sul governo, denigrando i parlamentari e i cittadini che si oppongono, se si riduce il Senato a un carrozzone non eletto direttamente (e allora non si può cercare di “rimediare” dandogli poteri su temi di interesse costituzionale perché è ancora peggio), se la camera dei deputati servirà esclusivamente a ratificare le decisioni prese a Palazzo Chigi, se la legge elettorale sarà quella imposta da Verdini che per rivitalizzare il potere di Berlusconi non vuole sentire parlare di preferenze, se si aumentano le firme per leggi di iniziativa popolare e per referendum (con la trovata, dopo averle innalzate, di diminuirle un po’ così da sostenere: le abbiamo abbassate…).
Se tutto questo avviene nella grande “occasione” offerta dalla crisi economica che costringe i cittadini a chiudersi nel pensiero della sopravvivenza, se tutto questo avviene in un Paese in cui i giornali suonano tutti la campana del governo con eccezione del Manifesto e del Fatto, e la Tv di Stato è sempre più asservita con giornalisti terrorizzati (si dice che la smania di vendetta del circolo magico del Premier e del gruppo dirigente del Pd abbia raggiunto livelli mai sperimentati)… Allora se tutto questo avviene l’allarme per una deriva autoritaria rischia di essere un po’ superato… altro che deriva, altro che pensiero unico (nel senso che di pensiero c’è ben poco, ma molto, moltissimo di unico).
E veniamo alla “macchinazione”.
Sì, caro presidente Napolitano, la macchinazione c’è stata e c’è. E tu che conosci benissimo la politica e la storia del nostro Paese non puoi non vederla. Chiediti ad esempio perché ancora non ci danno gli estremi (un testo scritto?) del patto del Nazareno, chiediti di quelle presenze istituzionalmente inspiegabili e storicamente compromesse con la parte occulta dello Stato. Chiediti il perché di questo rinascimento di Berlusconi. Chiediti il perché tutto o quasi tutto quello che si vuole fare oggi era già previsto in progetti definiti “macchinazioni” nella relazione della Commissione Anselmi votata quasi all’unanimità dal Parlamento italiano. E chiediti infine perché la più grande banca d’affari del mondo, la J.P.Morgan, già nel maggio del 2013 mentre giurava il governo Letta, chiedeva lo smantellamento delle Costituzioni nate dall’antifascismo.
Chiediti quello che molti si chiedono: le radici della strana e ferrea intesa fra Verdini e Renzi.
Io non sono la sola a chiederselo, ma la domanda è: possono i gufi parlare di macchinazione senza che vengano messi a tacere, una volta per tutte, una volta per sempre? Si può riconoscere anche ai gufi la “sacralità della parola”?

19 commenti

  • Si può passare alla storia anche per quello che non si è fatto o non si è voluto fare, per quello che di peggio si è fatto, o si è tollerato pur potendolo evitare. Napolitano sarà ricordato non solo per il mandato presidenziale più lungo ma sopratutto per la firma che apporrà a questo oltraggio alla Costituzione dei Padri Fondatori della repubblica.

  • Napolitano sa tutto, non ha bisogno di chiedersi niente. sa tutto e approva questo scempio, cercando di zittire e non ascoltare le voci della democrazia. Inutile più rivolgersi a chi ha già scelto di smantellare la democrazia italiana sancita dalla Costituzione. I tre attuali e unici baluardi della democrazia, Fatto LeG Manifesto, sono soli assieme ai cittadini non allineati. Se qualche politico ha ancora una parvenza di coscienza dovrebbe farsi avanti, con voce forte e chiara, dentro e fuori dal Parlamento e denunciare al popolo dormiente e assente quello che sta accadendo, impedendo, con tutti gli strumenti a disposizione, ad un pregiudicato e al suo vile servo di andare sino in fondo nello smantellamento dello stato democratico italiano.

  • Purtroppo tutto ciò è il coronamento di trenta (30) anni di propaganda votata alla demolizione di qualsiasi dissenso, dalle piccole alle grandi cose. In questi trent’anni di regressione totale in termini di democrazia e di partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del paese (ormai ridotta ai minimi termini), abbiamo sentito (per chi aveva orecchie) e subito (per chi non capiva, voleva o non poteva far altro che piegarsi, in assenza di rappresentanza politica) di tutto. E quindi abbiamo accettato di sentirci dire, ad esempio, che chi non è un fautore del turbocapitalismo è un comunista, che chi pensa che la magistratura debba essere indipendente e che la giustizia debba fare il suo corso è un giustizialista (tradotto: una specie di ghigliottinatore del XXI secolo), che chi ritiene che un lavoro precario da 600/800 euro non costituisca la porta per entrare nel mondo dell’occupazione ma un vero e proprio sfruttamento sia (di nuovo) un comunista o un “antico” che non comprende le vie della globalizzazione, che chi pensa che un politico debba rendere conto della sua vita privata specie quando la espone in faccia a tutti (Caimano docet) sia un impiccione/moralista/antiquato, che chi pensa che le riforme di un certo tipo siano un passo indietro e non un passo avanti e che la parola riformismo sia un guscio vuoto alla mercè di qualsiasi malintenzionato sia un nostalgico partigiano del ’45 (comunista, magari)….potrei continuare a lungo in questa neo-lingua e in questa serie (ed è anche peggio) di neo-concetti che neanche Orwell in persona avrebbe potuto immaginare si potessero concretizzare in un paese “occidentale”…Sembra di vivere in una specie di incubo distopico dal quale, francamente, dubito potremo riemergere se non a disastro politico avvenuto

  • M5S CALL TO ACTION IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
    PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MONZA E BRIANZA
    VENERDÌ 1 AGOSTO 2014 ORE 17

    Non c’è più tempo, venerdì 1 agosto 2014 difendi la tua Costituzione. Partecipa al presidio difronte alla Prefettura di Monza e Brianza, venerdì 1 agosto 2014, dalle ore 17, a Monza in via Prina 17.

    Attiriamo l’attenzione del Prefetto e dei cittadini su quanto sta accadendo a Roma, in parlamento, in piena estate e invitiamo tutti gli attivisti brianzoli ad un presidio pacifico, simbolico, sotto la sede della prefettura.

    Dichiara Nicola Fuggetta, portavoce del M5S Monza: “noi siamo per le riforme e la modernizzazione del paese, ma non possiamo tollerare un’altra legge vergogna, figlia del patto del Nazareno tra Renzi Berlusconi che stravolgerebbe la Costituzione senza portare reali benefici agli italiani”

    Per questo, lanciamo un appello a tutti i soggetti monzesi e brianzoli contrari a questa riforma Anpi, Comitato Antifascista, Foa Boccaccio, Comitato Beni Comuni, Osservatorio Antimafie, Sindacati e associazioni del terzo settore, ad intervenire e partecipare affianco al M5S.

    https://www.facebook.com/events/1509061185990564/

  • A ulteriore conforto delle tesi mirabilmente esposte da Sandra Bonsanti, vi segnalo http://www.quotidianolegale.it/lurgenza-delle-riforme/ dove compare un articolo del giurista Carlo Rapicavoli, autore – poco più di un anno fa – di un profetico articolo su ” Legge elettorale sospetta di incostituzionalità e riforme costituzionali “( 1/6/2013). Noterete che la sintonìa con la posizione di Sandra Bonsanti è pressoché perfetta. Prova che la ricerca della verità – quando è sincera e finalizzata al ‘ bene comune ‘ – è il paradigma da cui non si dovrebbe prescindere. Neanche ( io direi : soprattutto ) quando coincide – come nel caso che ci riguarda – con l’ esercizio del diritto di dissentire, che i sostenitori del pensiero unico renziano, allergici a qualsiasi ambizione culturale, definiscono – un po’ riduttivamente – ‘ gufare ‘.
    In questa ricerca della verità, sto intanto per accingermi a… verificare se il disegno di legge presentato in Senato dalla prima commissione presenta davvero tutti quei cambiamenti e quelle modifiche – rispetto al testo licenziato dal governo – di cui Renzi e la Boschi parlano per giustificare l’ inutilità e la dannosità della pratica dell’ ostruzionismo. Se, in altre parole, il ‘ campione ‘ parlamentare presente in Commissione, ha potuto davvero affrontare ( e, magari, risolvere ) le colossali aporìe che la quasi totalità dei costituzionalisti italiani ha ravvisato nel testo governativo e, con sincero allarme per la democrazia, denunziato.
    Quale deriva autoritaria – sembrano voler dire Renzi & C – se non abbiamo fatto altro che discutere in commissione, confrontandoci democraticamente fino ad apportare una autentica miriade di modifiche al testo originario ?. E poi ? E poi, a conferma di quanto siamo democratici e rispettosi della volontà popolare, vi concederemo persino un referendum !
    Troppa grazia. I principali media del Paese si staranno già preparando a fare quella informazione corretta e puntuale nella quale si sono – in questi ultimi mesi – dimostrati autentici maestri. Un radioso futuro aspetta, quindi, i cittadini italiani che saranno certamente messi in condizione di votare liberamente, consapevolmente e responsabilmente. Come alle recenti elezioni europee. Di che preoccuparsi, insomma ?

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Alleluia!!! Finalmente, sia pure con eccesso di timidezza, si inizia a riconoscere il ruolo chiave di Napolitano nelle vicende che stanno portando al sovvertimento della Repubblica!!! (E sul serio, non alla maniera grossolana e ridicola del movimentino cri-cri).

    SIGNORI, È TARDI

    Della condotta di Napolitano, del colpo di Stato del 30 marzo io parlo dal 30 marzo (dell’anno scorso), quando la Repubblica era già moribonda e voi la tenevate per malata d’influenza.

    Adesso che vi siete accorti di quant’è grave, non angustiatevi troppo, non angustiatevi più: è già in condizione di morte cerebrale. Cominciate a pensare all’espianto degli organi.

  • Buongiorno,
    articolo perfetto e lucido sulla situazione attuale e sui poteri forti internazionali che spingono per tale esito.
    Assistiamo in tutto il mondo, anche purtroppo in quello democratico, ad un attacco concentrico ai diritti sanciti nelle Costituzioni liberali (si veda scandalo NSA, di cui in Italia non si accenna neppure, con azioni palesemente contrarie alla Costituzione Americana!).
    Prima c’era il terrore “Comunista”, poi il terrore islamico, poi il terrore dello spread, insomma… basta che ci sia del terrore.
    Chi vede chiaramente ciò, cerchi di rimanere saldo nei suoi principi democratici e nella sua fede nello Stato di Diritto di impronta Costituzionale.
    Distinti Saluti Enrico Lancia

  • Anch’io concordo con le parole di Sandra Bonsanti e ringrazio tutti coloro che, superando la stanchezza, il senso di impotenza, la tentazione della rassegnazione, cercano ancora la comunicazione con chi non intende ascoltare.

  • Pingback: Caro Presidente, la “macchinazione” c’è

  • Ho sempre ritenuto Napolitano il maggior artefice di quanto è accaduto e sta accadendo. Non dare l’incarico a Bersani è stata la spia della macchinazione di cui parla Sandra Bonsanti: macchinazione che viene confermata dalla veeemenza e dallo sdegno con i quali la si nega.
    Verrebbe da dire “Ora e sempre dissidenza!”.

  • Condivido al 100% i contenuti dell’articolo. Sostengo da tempo, per quel poco che vale il mio parare, che N. e’ uno dei peggiori PdR di tutta la storia repubblicana. E il suo comportamento, nelle recenti e meno recenti vicende italiane, non fanno che confermare questo convincimento.

  • Cara Sandra Bonsanti
    Non perdere tempo a scrivere bellissime lettere a Napolitano.
    Il sistema politico che il triumvirato Renzi Berlusconi Napolitano immagina è avulso dal prendere in considerazione qualsiasi voce di dissenso. Ci troviamo difronte all’ultimo vetero comunista ad un fascista ed un democristiano della peggiore specie, per intenderci all’Andreotti, Gava, o giusto per essere in tema, Scelba.
    E tu, noi di LeG, pensiamo che basti una tua letterina per scardinare questa vergogna? Personalmente mi sento umiliato, calpestato da questa politica. Mi trema la mano nello scrivere questo commento, che si va ad aggiungere ahimè ai pochi interventi e quasi sempre degli stessi (e non per essere ipercritico ma molti interventi servono solo a dare sfoggio del proprio intellettualismo senza proporre niente).
    Domanda: qual’è il posto di LeG in questa situazione?
    Qualcuno risponderà che dobbiamo divulgare i valori della Costituzione.
    Altra domanda: tra qualche mese quale Costituzione dovremo divulgare?
    Cordialità
    Gennaro Montella del circolo LeG di Pescara.

  • Forse per legge di giustizia, fuori dalla portata della nostra comprensione, anche i fantocci hanno diritto di governare. Quando tutto sarà deteriorato, svilito, oltraggiato, vilipeso in nome del popolo, quest’ultimo o aprirà gli occhi e saprà come ribellarsi (ma ho molti dubbi) oppure dopo un periodo di oscurantismo, una nuova razza umana si ridarà dignità in suo none e non i nome di dio. Fino a che l’uomo accetterà il compromesso di servire un dio protettore ma che in cambio lo vuole sempre servo sottomesso la sua nemesi sarà quella di finire nel baratro.

  • Cara Presidente,mio nonno materno,morto a 80 anni nel 1933 ( io vado per i 91),diceva che non c’è peggiore sordo di colui che non vuol sentire.
    E aggiungeva spesso:… o non può sentire a causa dello stridio dovuto al funzionamento macchinoso della mente umana.

  • Gentile Sandra Bonsanti,

    ora che la battaglia per la Costituzione, lungi dall’esser finita, entrerà nella fase ancora più difficile dell’approfondimento delle istituzioni di garanzie – approfondimento e rafforzamento, rispetto a ciò che è già in Costituzione, divenuto inevitabile fino a quando il Senato non sarà di nuovo espressione del suffragio diretto- credo che sarebbe opportuno proporre ai cittadini- e non solo a loro- la Bibbia della democrazia rappresentativa, cioè Il federalista. Dato che è evidente che anche grandissima parte dei nostri rappresentanti ignora le pagine e i concetti di quel testo fondamentale, che credo anche il più modesto dei padri costituenti conoscesse. Sarebbe come avere dei preti che hanno letto solo un catechismo raffazzonato e non hanno mai aperto una pagina della Bibbia.

    Perché non provvede Libertà e Giustizia a diffondere tra i cittadini in forma antologica i passi del Federalista che commentano l’argomento volta per volta in discussione al Senato?

    Si potrebbe cominciare con la spiegazione del senso che ha ( avrebbe avuto?) il Senato, cioè coi numeri 62,63,64,65 del testo. E poi andare avanti col resto. E magari preparare una campagna di incontri e discussioni su questi testi. Invitando i parlamentari a rispondere alle domande dei cittadini ( non alle domande dei giornalisti secondo il modello affermatosi di talk show che ha sostituito i comizi e i pubblici dibattiti, mi pare inesistenti da tempo)

    Cordialmente

    Umberto Baldocchi

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