Solidarietà ai 14 senatori autosospesi

senatoLibertà e Giustizia è profondamente sconcertata per il clima e per i gravissimi fatti avvenuti in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
La presidenza esprime la solidarietà di tutta Libertà e Giustizia ai senatori che si sono autosospesi dal gruppo Pd.

15 commenti

  • Condivido questa solidarietà per due ragioni: 1) la riforma proposta dal duo Berlusconi-Renzi è farcita di aspetti incostituzionali (sia legge elettorale che riforme Costituzionali); 2) i dissidenti del PD non contestano la necessità di riforme, bensì il contenuto di un accordo che, almeno per un buon senso istituzionale, dovrebbe vedere il coinvolgimento serio dei parlamentari per apportarne le dovute e necessarie correzioni; Renzi dice che queste riforme le vogliono il 41% degli elettori che hanno votato PD: mi sembra il refrain di ciò che credeva Grilo, e cioè che i 9 milioni di elettori che votarono M5S alle politiche fossero per lui tutti allineati e coperti sulla “piattaforma grillina”: abbiamo visto cosa è successo dopo meno di due anni… Renzi è convinto che il “pattp del Nazareno” tuttora misterioso, sia sostenuto a spada tatta dal 41% dei votanti PD? Se fosse così, sarebbe più imbecille di grillo, con l’aggravante che spaccherà il Partito per non rompere la santa alleanza (“profonda sintonia”) col porco di Arcore orai in via di putrefazione.

  • Chi segue le vicende politiche del nostro Paese, con indipendenza di giudizio e onestà intellettuale, sa benissimo che episodi come quelli che hanno riguardato Corradino Mineo e Vannino Chiti …costelleranno il governo Renzi. Un governo il cui ‘ connotato più scandaloso ‘ resta il fatto di essere nato in un contesto parlamentare che la sentenza della Consulta aveva dichiarato ‘ politicamente ‘ illegittimo e, certamente,non legittimato a riformare la Costituzione. A più forte ragione, dopo la condanna di Berlusconi che Renzi, con un’ arroganza che ha dell’ incredibile, ha eletto a suo interlocutore privilegiato. Se avesse potuto, naturalmente, il baldanzoso ex sindaco di Firenze avrebbe volentieri ‘ epurato ‘ anche Zagrebelsky con quel suo profetico appello ‘ Contro la svolta autoritaria ‘.
    E, certamente, una epurazioncina l’ avrebbe riservata anche a Rodotà, reo di aver parlato di ‘ democrazia d’ investitura e di ratifica ‘. Così come un analogo pensierino da ‘ epurator ‘ il buon Renzi, prima o poi, lo riserverà anche al Prof. Vannucci che a Modena ha parlato – a proposito di questa foga riformatrice – di ‘ Corruzione della democrazia ‘. Una corruzione per la quale – è bene che l’ autoritario premier ne prenda atto – non basta un Cantone con poteri speciali, ma occorre che i cittadini smettano di comportarsi come ‘ sudditi ‘ consenzienti.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • solifarietà…ma come sono stanca! 20 anni di silvio e ora renzino il bullo. che abbiamo fatto di male noi italiani non allineati?

  • Non soltanto, soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale, relativa alla incostituzionalità della legge elettorale, con cui esso è stato eletto, il Parlamento è sempre più screditato, per non dire illegittimo, come ritengo.

    Non soltanto il governo, cioè l’esecutivo, che dovrebbe eseguire le decisioni del Parlamento, ricatta e impone la modifica del Parlamento stesso.

    Ma l’attuale presidente del Consiglio, che non rappresenta nessuno, perché non è parlamentare, approfittando e mescolando il potere dell’istituzione della Presidenza del Consigli con il potere privato di segretario del partito di maggioranza relativa, impone ai membri del proprio partito di sostituire i parlamentari timidamente critici con le sue pretese golpiste.

    Il golpe bianco, iniziato con la rielezione del signor Napolitano, quando questi era ancora in carica e nella pienezza dei poteri presidenziali — eccetto quello di ricattare il Parlamento con la minaccia di scioglimento anticipato, che infatti, rieleggendolo, gli è stato restituito — continua.

    Così alla profonda crisi morale, economica, finanziaria, politica, si aggiunge la crisi istituzionale promossa dal tirannello di turno.

  • @de stefanis

    Mi sbaglierò, ma a me pare che la corruzione peggiore sia quella che sistematicamente viene prodotta nelle menti dei cittadini con i maggiori organi di informazione, tv-radio-giornali, in mano, per una parte, al pregiudicato amico di renzi, per l’altra parte in mano ai finti oppositori del pregiudicato e spudoratamente amici di Renzi.
    Italiani in grado di avere un pensiero critico autonomo sono ostacoli, malvisti dall’alto e dal basso.
    Dall’alto messi a tacere come reperti fuori tempo che ostacolano i loro (di dx e sx) piani, dal basso insultati perché mettono in crisi l’illusione sulla quale “il basso” si culla (e intende continuare a fare, a destra a manca e al centro. La caduta farlocca di Berlusconi aveva tolto la tata agli italiani che avrebbero dovuto pensare a impegnarsi per una nuova storia politica. Fatica. meno male che è arrivato il rampante baby sitter a toglier loro il fastidio, alla modica cifra di una Democrazia)

  • Totalmente d’accordo con Giovanni De Stefanis.

    Dovrebbe fare riflettere tutti la perniciosa situazione in cui versa il paese: le riforme costituzionali sono, finora, oscuro appannaggio di due personaggi politici che hanno da tempo dato prova di quanto entrambi siano alieni da sensibilità democratiche: se non voti secondo le mie indicazioni, sei fuori.

    Fin quando le cose resteranno così, mi sento davvero sereno e tutelato.
    Come faccia l’Intelligencija (se ancora esiste) in questo paese a non insorgere, resta per me un mistero. E pensare a tutta la gente che c’è morta, in nome della democrazia…

  • Il sig. Visigalli si chiede ‘ Cosa c’è di nuovo e di riformistico nella partitocrazia ? “.Domanda – non me ne voglia – del tutto retorica e un tantino qualunquista perché lo scontro in atto nel Paese non è tra i riformisti anti-partitocrazia e i riformisti filo-partitocrazia. Lo scontro è tra chi vuole ‘ normalizzare ‘ l’ anomalìa italiana, consistente nell’ avere una costituzione che sollecita la partecipazione ‘ effettiva ‘ ( vedasi secondo comma dell’ art.3 ) dei cittadini e chi, invece, si ostina a credere nella buona politica e, anziché demonizzare i partiti-degenerati-in-caste , si batte per la riforma dei partiti o, se si preferisce, perchè essi siano davvero ciò che l’ art.49 vuole che siano. La domanda , quindi, che porrei ai miei concittadini è la seguente : Credete o no che tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale ? Se ci credete, siete tra quelli che ‘ si associano ‘, che ‘ partecipano effettivamente ‘, che impegnano il loro tempo e le loro energie per creare spazi di autentica democrazia oppure siete ‘ fuori ‘ dell’ agòne politico, orgogliosamente e puritanamente distaccati da quella sorta di ‘ lebbrosario ‘ cui il nostro disimpegno, la nostra pusillanimità e il nostro provincialissimo moralismo hanno ridotto il mondo della cosiddetta ‘ politica ‘ ?
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • @Anna

    I popoli da sempre sono vittime predestinate del plagio del potere costituito o del pifferaio magico di turno. Quando poi i due fattori coincidono, la corruzione mentale raggiunge i livelli massimi.

    Predestinate in virtù della vulnerabilità delle “masse” quanto più queste sono incolte, disinformate e “distratte” dal consumismo soprattutto televisivo e/o socialnet.

    Purtroppo l’andamento qualitativo dei popoli disegna una figura ad andamento conico, e la discesa dal vertice non è retta, ma parabolica.

    Per questo i cambiamenti radicali sono molto rari. Si possono però verificare quando la sofferenza viene avvertita e patita anche dalla larga base plagiata, prima dell’avvento del nuovo potere o pifferaio.

    Questa situazione si è realizzata negli anni 11/12/13 quando la demoscopea rilevava che il 95% della Cittadinanza disprezzava e rifiutava l’offerta politica. Allora un’entità come L&G, nucleo di personalità di assoluto rigore morale e culturale, avrebbe dovuto fare un passo oltre il proprio statuto e mettersi a disposizione di un Paese e del suo popolo per guidarlo sulla strada del progresso in accelerazione continua, con la “stella polare” della Costituzione come programma, mezzo e fine!

    Perchè è al ceto “colto e riflessivo” che compete, per “destino naturale” di condurre i Popoli, e non a persone caratterialmente portate all’imperio e di dubbio rigore culturale (e morale in B.).

    Con l’avvento del nuovo “potere costituito e pifferaio magico coincidente”, il cambiamento torna ad essere meno facile.

    Però continuando con questi strappi a raffica, senza che la base abbia il tempo di assimilare, chissà…!

  • Non mi è chiara una questione. Dal punto di vista tecnico i senatori potevano essere rimossi dalla commissione?
    Ci sono precedenti in merito?
    Molti sostengono che sia un diritto dei gruppi sostituire i deputati/ senatori in commissione, se ritengono che non rappresentino correttamente le posizioni del gruppo.
    E’ un’obiezione sensata?

  • Per Carlo.
    Se va sul comunicato della Presidenza ” Senato: se questo è il clima, fermatevi ” troverà un interessante commento del prof. Vincenzo Chiavarone che parla di un possibile ricorso amministrativo (da parte dei due senatori sostituiti ) per carenza di motivazione. L’ unica motivazione addotta, infatti, per giustificare l’ epurazione dei due dissidenti resta – almeno fino a questo momento – quella contenuta nelle dichiarazioni della Ministro Boschi : ” E’ una scelta presa dal gruppo del Pd ed è stata una scelta assunta democraticamente. Chi viene eletto in Parlamento non viene eletto in una commissione, è il gruppo che sceglie chi mandare nelle varie commissioni a rappresentare la posizione e le idee del partito. Quando i membri non rappresentano più la linea del partito, possono essere sostituiti “. Definire una dichiarazione del genere ‘ sconcertante ‘ è il minimo ! Perché si dà il caso – direi alla gentile Ministro – che chi viene eletto in Parlamento, prima, molto prima di rappresentare la posizione e le idee del partito nella cui lista si è presentato, rappresenta la Nazione , quindi l’ interesse generale, un valore da perseguire ” con disciplina ed onore ” (art.54,Cost.) e ” senza vincolo di mandato ” (art.67). Mi guardo bene dal ‘ mitizzare ‘ una sorta di rapporto diretto tra elettore ed eletto ( che sostanzia quella degenerazione della democrazia rappresentativa che chiamiamo ‘ democrazia plebiscitaria o di investitura ‘ ) ma voglio sperare che ci si guardi bene anche dal mitizzare la ‘ disciplina di partito ‘. Finchè non interverrà la più urgente delle riforme – quella, appunto, dei partiti – non dimentichiamoci che l’ art.49 è ancora in attesa di essere pienamente attuato. Oggi come oggi, tra il rappresentare le posizioni e le idee di una associazione non riconosciuta ( in pratica, di un’ associazione di privati cittadini, qual è ancora, per il nostro ordinamento, il partito politico ) e il rappresentare, nelle Istituzioni repubblicane, l’ interesse generale, penso che si debba optare – senza se e senza ma – per il ‘ pubblico ‘ e non per il ‘ privato ‘.Anche per questo, è assolutamente urgente una riforma dei partiti che preveda la incompatibilità tra le due cariche che, attualmente, sono riunite nella persona del sig.Renzi. Un caso, direi, clamoroso di conflitto di interessi che si traduce in una ‘ confusione di ruoli, di funzioni e, alla fine, di poteri ‘ che è pericolosa per la democrazia perché foriera di spinte autoritarie e di una concezione ‘ privatistica ‘ delle istituzioni.

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Giovanni De Stefanis: “Una corruzione per la quale – è bene che l’autoritario
    …………………………………..premier ne prenda atto – non basta un Cantone con
    …………………………………..poteri speciali, ma occorre che i cittadini smettano di
    …………………………………..comportarsi come “sudditi” consenzienti”………………..

    Signor De Stefani,

    certamente occorrerà l’intervento dei Cittadini a confrontare il dilagante ed emorragico fenomeno della corruzione, ma temo che a Lei sfugga il fatto che
    sono proprio i Cittadini a mancare in Italia, essendo questi, di fatto, dei “sudditi”.

    Non è – come Lei erroneamente pensa – che i Cittadini si “comportino” come sudditi, ma sono, per motivi storici, congenitamente “sudditi”!

    Il problema di fondo, quindi, che si pone è quello di trasformare i sudditi in Cittadini, senza di cui nulla è realizzabile, nemmeno sperabile!

    Cordialmente.

  • Anna: “Italiani in grado di avere un pensiero critico autonomo sono ostacoli,
    ….malvisti dall’alto e dal basso. Dall’alto messi a tacere come reperti fuori
    ….tempo che ostacolano i loro (di dx e sx) piani, dal basso insultati perché
    ….mettono in crisi l’illusione sulla quale il “basso” si culla ( ed intende
    ….continuare a fare, a destra a manca e al centro. La caduta farlocca di
    ….Berlusconi aveva tolto la tata agli Italiani che avrebbero dovuto pensare a
    ….impegnarsi per una nuova storia politica. Fatica. Meno male che è arrivato
    ….il rampante baby sitter a togliere loro il fastidio, alla modica cifra di una
    ….Democrazia )”………………………………………………………………………………………..

    Complimenti, Signora Anna, per questa Sua acuta e felice analisi della realtà
    della “massa” Italica!

    Una ‘massa’ – se mi è consentito aggiungere – è sempre costituita da ‘servi’ alla ricerca del padrone di turno. Sono i Cittadini, al contrario, che sono sempre disponibili a farsi carico delle responsabilità che le varie circostanze storiche e politiche producono.

    I Cittadini, questi sconosciuti!!!

    Cordialmente.

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