La lettera di Nadia Urbinati

urbinatiCara Sandra,
si legge oggi sui giornali questa notizia: “la Camera contro le toghe” e poi la risposta di Renzi: “correggeremo in Senato”. Dunque il Senato serve eccome!
Una camera sarebbe non soltanto via aperta allo strapotere della maggioranza (ovvero di Palazzo Chigi) ma molto probabilmente anche per brutte leggi. Che Renzi confidi sul Senato per riparare a una legge insoddisfacente passata dalla Camera è una prova autorevole che il Senato serve, non è uno spreco e non va abolito, né esautorato.

3 commenti

  • Osservazione ineccepibile. Immagino che di questa formidabile contraddizione il nostro dinamico premier non si sia neppure accorto. D’ altra parte, tra le ovazioni del San Carlo di Napoli e i plausi sperticati dei governanti cinesi, può capitare di distrarsi.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Parole sacrosante. Nel mio piccolo, lo accennavo anch’io in un commento a un altro articolo. Consiglio ai senatori del Pd che si sono autosospesi: andate in tv a spiegare le vostre ragioni: voi volete che il Senato sia eletto dai cittadini. E anche la gente lo vuole.

  • Realisticamente se qualche volta il Senato ha migliorato una legge passata alla Camera, almeno altrettante l’ha peggiorata!

    Il problema non è il numero delle Camere, visto che molti Paesi democratici funzionano benissimo con una sola Camera, ma è la qualità, o meglio la mediocrità, di chi vi opera!

    Non per nulla l’emendamento era firmato dall’odontotecnico leghista primo firmatario del “porcellum”!

    L’altro problema è una pessima riforma del Senato abbinata ad una pessima legge elettorale, che non promette di migliorare la qualità media dei “delegati alla funzione principe” di un Paese democratico!

    Il prof. A. Vannucci il 2 giugno a Modena nel suo bell’intervento ha anche affermato: ““Se tradotta in pratica corrente, la nostra Costituzione può diventare il più potente baluardo contro la corruzione che dilaga.”

    Ed io aggiungo: ” Anche contro ogni misfatto della malapolitica!”

    Le analisi, i commenti, gli anatemi hanno fatto il loro tempo e nient’altro! E’ ora di fare un passo avanti nell’Esercizio della Costituzione, nella Democrazia Diretta Propositiva!

    E’ ora di togliere la Carta dalla su bacheca per liberarla dalla polvere e dagli insulti di vecchi e nuovi demolitori!

    E’ ora che i “Professoroni” guidino il Popolo Sovrano, CHE NON è UN INTERCALARE, MA è L’ARTICOLO UNO, a Vivere la Costituzione in modo reale ed efficace!

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