Riforme, Stefano Rodotà: “Matteo Renzi tolga il segreto di Stato dall’accordo del Nazareno”

fotoRodotà“Se Renzi vuole levare il segreto, come ha detto, cominci a levare il segreto sull’accordo del Nazareno, perché ancora non si sa quale sarà il testo su cui il Senato discuterà”.

Sibilano le parole del costituzionalista Stefano Rodotà, a margine dell’evento “Una questione democratica”, organizzato dall’Anpi al Teatro Eliseo di Roma. Rodotà ha poi definito il testo sulle riforme costituzionale ed elettorale “a mio giudizio, sgrammaticato e impresentabile dal punto di vista costituzionale”. Un parere impietoso che già aveva espresso in passato.

Alla domanda se discuterebbe le riforme con il Governo se ne avesse la possibilità, il candidato alle elezioni per il presidente della Repubblica lo scorso anno ha replicato riferendosi a Maria Elena Boschi (Pd): “Io non faccio altro che discutere. Ancora oggi la ministra ha definito quest’iniziativa pretestuosa, almeno poteva aspettare di sapere che cosa avremmo detto. Noi ci mettiamo tutta la buona volontà”.

Durante l’intervento dal palco invece Rodotà ha tirato un’altra bordata al governo: “La Costituzione non è affare dei professori, per carità, ma non è neanche affare e proprietà di Matteo Renzi”.

2 commenti

  • certe situazioni non si potrebbero verificare se gli italiani fossero più attenti alla loro situazione politica . Da decenni si è fatto di tutto per mantenere nell’ignoranza , etimologicamente parlando, tutta la Nazione . E tutti i partiti per un verso o per l’altro hanno la responsabilità di questa situazione. La maggioranza degli italiani è priva della più elementare cultura storica e politica.Ogni ventennio ci troviamo rivivere le stesse situazioni , gli stessi tentativi di ridurre la nostra Democrazia ad una oligarchia.
    Direi quasi ci sono riusciti. Ora, dopo mussolini , craxi, berlusconi , gli italiani non hanno ancora compreso nulla : stanno vendendo la loro libertà , Democrazia , Libertà il loro futuro ,al nipotino di vanna marchi : renzi e suoi sodali . Chi ricorda i discorsi di Piero Calamandrei ? Questi, la RAI pagata dai cittadini , ma da sempre serva della politica , dovrebbe mettere in onda in prima serata . Queste sarebbero le trasmissioni che formerebbero un Cittadino critico ed in grado di fare scelte per
    il proprio futuro . Ma l’impegno , il pensare , la riflessione costano fatica , meglio delegare altri ed interessarsi di argomenti “più interessanti ed emozionanti” come il campionato di calcio o la “santificazione ” di due persone uguali a tutto il resto dell’umanità. A chi interessa sapere che in Italia la libertà è stata conquistata e pagata dal sangue di centinaia di migliaia di Partigiani , il cui sacrificio è stato la fondamenta della nostra Costituzione ,e perciò un TESTAMENTO da trasferire alle future generazioni.!!! Già , ma cosa sarà mai la Costituzione, si domandano in molti.
    E l’ignoranza la prima causa dei mali del mondo , ed in questa Nazione non si è mai lesinato sull’oppio per intorpidire i cervelli di molti italiani.

  • Io non sono d’accordo, non mi piace, non sono contento! E vorrei discuterne con qualcuno che è contento!

    Davvero “Riuscita Manifestazione”? Ha forse cambiato i disegni del Presidente del Consiglio? O affossato la nuova legge elettorale? Non mi pare purtroppo!

    Ci vuole altro, caro Presidente Smuraglia, non può bastare una manifestazione in un teatro, anche se pieno, e tanto meno una generica mobilitazione.

    Non possiamo dimenticare che i Partigiani, della cui epopea siamo custodi orgogliosi, per arrivare alla Liberazione non si limitarono alla Resistenza, ma sferrarono mille e mille attacchi, dei cui costi in vite portiamo segni indelebili nell’anima.

    E non possiamo ignorare che i Padri Costituenti hanno lasciato ai Cittadini nella Carta, la possibilità di intervenire DIRETTAMENTE qual’ora i delegati al Parlamento si fossero rivelati nel tempo incapaci, indegni o complici.

    L’hanno fatto con gli articoli di Democrazia Diretta Propositiva 71 e 50, che non hanno prodotto nulla finora in virtù dell’arroganza della casta e della “distrazione” della Cittadinanza e delle sue migliori espressioni che non hanno colto e valorizzato questo strumento di efficacia assoluta.

    Quindi è maturo, e da molto, il tempo non di inutili riti usurati dalla propria inefficacia, ma dell’ESERCIZIO REALE DELLA COSTITUZIONE da parte del Popolo Sovrano, enunciato troppo spesso richiamato solo astrattamente, per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby e blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti.

    Questo DEVE essere il programma dell’A.N.P.I. in accordo e sinergia con tutto l’associazionismo democratico, ricordando che la Costituzione è il “luogo” dove tutta la Cittadinanza si riconosce, fattore assoluto di aggregazione derivante dalla stessa origine di quei Padri Illustri che abitavano un “arco” che andava dai monarchici ai comunisti.

    Chi più dell’A.N.P.I. può avvertire, l’onore e l’onere di attivare questo processo risolutivo in accordo coi migliori custodi delle cultura Costituzionale e Democraticha del Paese, i proff. Settis, Rodotà, Zagrebelsky e “fratelli”?

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