Diritto alla salute e salvaguardia del S.S.N.: Priorità politica e sociale

12 aprile 2014
09:00 - 13:00

Città: Torino
Luogo: Auditorium dell'Educatorio della Provvidenza
Indirizzo: Corso Trento 13

sanitàLibertà e Giustizia circolo di Torino e Prospettive Comuni invitano all’incontro:

Diritto alla salute e salvaguardia del S.S.N.: Priorità politica e sociale

E’ in atto un sistematico attacco al Servizio Sanitario Nazionale con il dichiarato proposito di smantellarlo. Ci sembra necessario chiarire i motivi che hanno portato al fallimento della cosiddetta aziendalizzazione e recuperare le motivazioni che devono riportare il Servizio Sanitario Nazionale al cittadino, con efficienza, efficacia ed appropriatezza al centro delle scelte politiche.



Introduzione:
Francesco PALLANTE
09.00 – 09.30:
Vladimiro ZAGREBELSKY
La salute come diritto umano
09.30 – 10.00:
Andrea GIORGIS
La salute come diritto costituzionale
10.00 – 10.30:
Massimo PASTORE e Stefano DACQUINO
La salute dei migranti: un caso critico
10.30 – 10.40:
Rosella ZERBI
Il finanziamento del S.S.N.
10.40 – 10.50:
Giulio FORNERO
La sicurezza delle cure
10.50 – 11.00:
Domenico MARTELLI
Emergenza posti letto
11.00 – 11.10:
Riccardo FALCETTA
Il disagio dei professionisti della sanità
11.10 – 11.30:
Giorgio CAVALLERO
Conclusioni
11.30 – 13.00: Dibattito preceduto da interventi preordinati di
Guido GIUSTETTO (Omceo) e Maria Adelaide SCHIRRU (Ipasv)

scarica la locandina con il programma

 

2 commenti

  • Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  • L’AZIENDALIZZAZIONE NON E’ DI OGGI, MA E’ INIZIATA CON IL D.LGS. 502-92 CON LA VERGOGNOSA FIRMA DI DE LORENZO, oggi Presid. dell’European Cancer Patient Coalition – tanto per parlare di Europa. – L’Aziendalizzazione è stata perfezionata nel tempo ma la Bindi ha perfezionato il disegno; dovremmo parlare di come i managers privati vengono chiamati ad effettuare carriere milionarie nelle aziende sanitarie, ovviamente tutti con tessera di partito; come non si rifletta sul conflitto di interessi tra la funzione di coordinamento del personale e quella di delegato RSU; come tali managers privati facciano carriera nel pubblico importando i loro criteri privatistici – soprattutto quello del mobbing e bossing – quando provengono magari da enti o che hanno fruito di sovvenzioni pubbliche come la Fiat, o che hanno clamorosamente fallito come certificatori di bilancio.
    Ed in ultimo a mio parere occorrerebbe – lo dico soprattutto al saggio e profondamente sensibile Dr. Rodotà – ripensare se l’istituto dell’intramenia non sia stato uno specchietto per le allodole, ovvero populistico; mostro che sto punendo i medici affamotori del popolo obbligandoli alla scelta dell’esclusività, in realtà, poiché l’applicazione di tale norma prevede almeno nella mia regione che il medico guadagni ca. 1/3 di ciò che paga il paziente, ma il servizio non è più da libera professione, ma da strutt. pub., l’onorario del disonesto sarà esoso, l’onesto per 100 euro di onorario guadagnerà ca. 35, ma per cicli 100 euro sono troppi.
    saluti.
    ALIENO CON NOSTALGIA DI CASA

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