“E’ meglio perdere in piedi che vincere in ginocchio”

Sottoscrivo, senza dubbio alcuno. Siamo di fronte all’ultimo paradosso italiano. Riusciremo a fermare, questa volta, lo stravolgimento della Costituzione che nel 2006 – non un secolo fa – abbiamo impedito a Berlusconi di compiere?
Pensavamo che i partiti – almeno alcuni – avessero compreso che la Costituzione “va maneggiata” con prudenza e con giudizio. Non è così. Neppure il PD ha compreso il significato della lezione del 2006. Oggi si mette in discussione il Senato con proposte che giustamente il presidente Grasso critica in modo severo.
Ma in agenda c’è già il rafforzamento dei poteri del governo e del primo ministro, anticamera, di fatto, di una Repubblica presidenziale che vede nel Parlamento un ostacolo perditempo. “Governare con questa Costituzione è un inferno”, disse Berlusconi. “Governare con questo Parlamento fa perdere del tempo”, dice Renzi.
Sono – questi – i corsi e ricorsi di una atavica italiana antipatia per la politica. I costi della politica non sono il problema, sono il pretesto.
Lo tsunami Renzi troverà questa volta qualche argine, come mi auguro? Oscar Luigi Scalfaro nei momenti di sconforto e di buio ci diceva, parafrasando Camus : “E’ meglio perdere in piedi che vincere in ginocchio”. In tanti o in pochi si farà e si dirà quello che si deve, in piedi.
Come molto bene Libertà e Giustizia sta da anni facendo.

2 commenti

  • non siamo nel 2006 siamo nel 2014. Alle cattive politiche italiane dobbiamo aggiungere le cattive politiche una a sostegno di un progetto società coesa. Milioni di persone vivono nella disperazione il loro presente e il loro futuro. Sarebbe necessaria una società coesa a sostegno di un progetto che ridia speranza. Mi spiace ricordare come nei più difficili della nostra storia le divisioni della sinistra abbiano causato gravi conseguenze. Favorire l’indebolimento di questo Governo non appare un buon servizio alle speranze dei più deboli. E’ con tristezza che giudico inopportuna l’iniziativa assunta da Libertà e Giustizia.

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