Mimose nei cassonetti

quoteIl 9 Marzo è iniziata la lunga “Festa dell’uomo”, che durerà fino al 7 Marzo del prossimo anno.
Il primo regalo che i maschilisti si sono fatti è la negazione della parità di genere nella prossima legge elettorale.
Niente è più Italicum dell’uomo in Parlamento e la donna a casa. La sottomessa italica, però, può sublimare il proprio stato d’inferiorità, insultando chi cerca di ribellarsi.
C’è la grillina – che ubbidisce a due uomini – che dà dell’ipocrite alle donne “in bianco”, mentre una pitonessa – che porta da anni il cognome di un uomo – snobba la lotta per benaltrismo istallato su un ego ipertrofico.
Ma il meglio di sé lo danno i franchi tiratori del PD, che continuano a cecchinare il partito in ogni voto segreto di svolta.
I maschilisti trasversali, quando fiutano il pericolo, si ricompattano immediatamente nella “libertà di coscienza”. Ci mancherebbe: parità sì, ma mica per davvero.
E le mimose appassite sono già nei cassonetti.

5 commenti

  • io non sono nè una pitonessa con cognome di un uomo, nè una grillina ubbidiente…
    sono una persona stanca di vedere la pochezza con cui molte persone, anche su questo portale, pretendono di giudicare e detenere la verità assoluta.

    Mi fa ribrezzo essere anche solo vagamente accomunata in qualcosa (una cellula, un principio) a donne radicalmente diverse da me dal punto di vista culturale, etico e morale, solo perchè all’atto del concepimento ha prevalso il cromosoma x. Perchè è tutta lì la differenza. Non accetterò mai di essere catalogata in una determinata categoria per un motivo genetico.
    Sarebbe discriminazione, uguale a quella fatta con chi ha altre differenze genetiche.

    E poi non dovremmo essere noi quelli che lavorano per la parità di diritti di tutti gli individui, come dice la costituzione? degli individui, non degli uomini e delle donne. Se entriamo in questa differenziazione allora anche gli omossessuali dovrebbero pretendere una quota in parlamento, perchè solo loro in teoria sanno rappresentare il loro sentire.

    Il Pd ha già garantito la parità dalle ultime parlamentarie e potrà, in una semplice assemblea Nazionale, variare ulteriormente lo statuto in modo che a tutti i livelli sia garantita la parità.

    Tutto il resto sono chiacchiere strumentali.

  • comunque complimenti, proprio lei che si spende per la parità è stato capace di scrivere, in 20 righe, che una donna o è una che sta a casa fare la calzetta, o è una “grillina” ubbidiente, o è una pitonessa con cognome da uomo.

    non la concepisce proprio per un individuo capace di intendere e di volere e di decidere per sè, la donna. Per lei è sempre comunque prima di tutto una donna.

    alla faccia del progressismo

  • Che strano: un uomo che difende la parità di genere e una donna che la sottovaluta…

  • “Difende” e “sottovaluta”, due parole che già da sole danno un’accezione positiva e negativa di ciò che sosteniamo io e lei.

    Sempre la solita faccenda della verità assoluta che su questo portale si pretende di detenere.

    Sarà forse che “sottovaluto” la parità di genere perchè, in 40 anni di vita, ho capito quanto una donna può decidere per se stessa e per la sua vita rispetto a quello che a molte fa comodo raccontare?

    Per millenni, col pretesto della differenza di genere, gli uomini hanno preteso di decidere per tutti e ora la più grande conquista che dovremmo pretendere (chiedere, implorare ed essernepure contente) è la parità di genere che in se sottintende che ci sia una differenza tra i due sessi?

    Andare oltre no? Dobbiamo insegnare alle generazioni future che tutti, tutti noi, siamo individui uguali e liberi (uomini, donne, omosessuali, asiatici, caucasici, africani, normodotati, disabili….) e dovremmo mettere su carta, tramite una legge, che una determinata categoria deve essere “protetta”?

    No, mi scusi, sarebbe una resa incondizionata alla volontà di chi ha sempre voluto mettere le donne in secondo piano.

    Infine, nella costituzione ci sono altre migliaia di specifiche che danno indicazioni su come questo Stato dovrebbe comportarsi e dei diritti dei cittadini.
    Trasformiamo tutti quelli ad oggi disattesi in legge? Laicità dello Stato? Lavoro?
    Vorrei vedere tanto impegno e tanta indignazione sul tema della religione cattolica insegnata nelle scuole pubbliche a spese dello stato. Lo stesso Stato che dice di non avere i fondi per assumere insegnanti e mettere in sicurezza le scuole dei nostri figli.
    Vorrei vedere tanto impegno e tanta indignazione sulla giustizia che non funziona e tiene bloccato un paese intero.

    troppo facile così, fare i rivoluzionari senza scomodare nessuno.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>