La Camera dei deputati dica no a colpi di mano sulla Costituzione

Stravolgono la Costituzione
Aggirando la prassi costituzionale stanno violando l’articolo 138. Dal prossimo 10 dicembre la modifica potrebbe diventare definitiva.
La riforma della Costituzione, proposta da un Governo di larghe intese a un Parlamento di nominati, ne snatura l’impostazione garantista aprendo la strada a derive autoritarie.
LA CAMERA DEI DEPUTATI DICA NO A COLPI DI MANO SULLA COSTITUZIONE.
E’ URGENTE E NECESSARIA UNA GRANDE MOBILITAZIONE DI CITTADINE E CITTADINI PER ATTUARE LA COSTITUZIONE, NON PER STRAVOLGERLA.
Sottoscrivi l’appello ai Parlamentari affinchénon votino la modifica dell’art. 138.
La Costituzione appartiene a tutti i cittadini
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COMITATO DI BOLOGNA
LA CAMERA DEI DEPUTATI DICA “NO” A COLPI DI MANO SULLA COSTITUZIONE
La Costituzione, più bella del mondo, può essere riformata, per adeguarsi ai tempi, ma seguendo le procedure previste dall’art. 138 (allo scopo di evitare manomissioni da parte di qualsivoglia maggioranza), tenendo fermi i principi costituzionali supremi e la forma repubblicana. Le riforme relative al superamento del bicameralismo perfetto e alla eventuale riduzione del numero dei parlamentari potevano essere fatte da tempo con la
procedura dell’articolo 138.
Cosa dice il disegno di legge n. 813 e perché viola l’articolo 138 della Costituzione? Il disegno di legge prevede la nomina di un comitato bicamerale composto da 42 parlamentari, incaricato di modificare la seconda parte della Costituzione per quanto riguarda in particolare:
Parlamento
Presidente della Repubblica
Governo
Regione
Province e comuni
Al comitato è anche affidato il compito di esaminare le modifiche alla legge elettorale.
Questo percorso parlamentare dovrà concludersi in soli 18 mesi. In più verranno ridotti i tempi fra le due deliberazioni di ciascuna Camera da 90 a 45 giorni.
L’approvazione della legge con i 2/3 dei voti dei deputati, significherà togliere ai cittadini la possibilità di esprimersi con un referendum sull’art. 138.
Quali sono i pericoli?
Che un unico progetto di legge costituzionale impedisca ai cittadini di esprimersi su ogni singolo tema
Che altre modifiche della Costituzione potranno essere fatte senza rispettare l’art. 138, affrettando decisioni importanti.
Che le modifiche siano definite dal Governo che può fare emendamenti mentre si riduce la possibilità che li propongano i singoli Parlamentari.
Sito Nazionale di “COSTITUZIONE: LA VIA MAESTRA”: http://www.costituzioneviamaestra.it/

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