Non convince, restano ombre sul quel colloquio

cancellieriIl caso Cancellieri? «Meno male che ci sono le intercettazioni. Pubblicabili sempre quando riguardano un potente, come dice la Corte di Strasburgo». Cancellieri al telefono con Ligresti come Berlusconi per Ruby? «Bisogna avere le traveggole per sostenerlo ». Parola di Felice Casson, senatore Pd ed ex giudice istruttore.
Come va a finire il caso Cancellieri?
«Purtroppo a tarallucci e vino. Perché non è stata affrontata seriamente la vera questione, quella prima telefonata del 17 luglio, in cui lei criticava pesantemente un provvedimento della magistratura che forse non conosceva neppure e dichiarava di mettersi a disposizione di una famiglia il cui capostipite era già stato arrestato e condannato per gravissimi fatti di malaffare».
Le sue dichiarazioni non l’hanno convinta per niente?
«Non hanno aggiunto nulla rispetto a quanto aveva già reso noto alla stampa. Soprattutto ha sorvolato sulle ombre calate sulla sua funzione e sul suo ruolo di Guardasigilli».
La telefonata la rende incompatibile?
«Purtroppo non è stato questo l’oggetto della discussione. D’altra parte il governo abilmente ha anticipato l’informativa di Cancellieri rispetto al voto sulla mozione di sfiducia».
E che differenza fa?
«Che non c’è stata la valutazione ampia che avrebbe dovuto esserci. Il che avrebbe comportato un approfondimento sulla vergognosa situazione carceraria e sullo stato comatoso in cui si trova la macchina della giustizia penale».
Che c’entra adesso la macchina della giustizia? Qui stiamo discutendo di Cancellieri che interviene per una detenuta e su cui il Pd è buonista.
«Intervenire per tutelare la salute e la dignità dei detenuti è sempre un opera meritoria…».
…anche se si chiamano Ligresti?
«La salute di ogni persona viene prima di tutto. Per tutelarla vanno seguiti comportamenti lineari e trasparenti. Nessun ministro può tentare di intervenire su nessun magistrato».
Lei nega di averlo fatto.
«Ci ha provato con uno in servizio al Dap che l’ha bloccata».
Il ministro sostiene di essere intervenuta, lei, la sua segreteria o i vertici del Dap, su altri 110 casi di detenuti in difficoltà. Ci crede o no?
«Mi fa piacere, però ce ne sono altre centinaia che avrebbero bisogno di aiuto e che non hanno il numero telefonico del ministro
né rapporti di conoscenza comuni ».
Come voterà sulla mozione di sfiducia dei 5stelle?
«Oggi non ho applaudito l’intervento del ministro. Vedremo se e quando verrà trattata la questione di fiducia».
Come giudica l’intervento di Zanda?
«Da non applaudire».
E quelli di Schifani e Brunetta?
«Solidarietà interessata».
E le scuse di Cancellieri sulla telefonata di luglio?
«Umanamente comprensibili e istituzionalmente il minimo dovuto ».

 

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