Voto del Senato: i promotori de “La via maestra” chiedono un incontro urgente ai presidenti del Senato e della Camera

330_banner_costituzioneviamaestraQuattro soli voti hanno permesso l’approvazione al Senato del disegno di legge sulla modifica dell’articolo 138 della Costituzione con quella maggioranza dei due terzi che impedisce ai cittadini di chiedere il referendum.

È emerso così, con assoluta chiarezza, che la forzatura costituzionale non raccoglie neppure il pieno consenso della maggioranza che vuole imporla.

È un dato politico di cui tutti dovrebbero tener conto e che conferma la necessità di seguire la “via maestra” del rispetto e della attuazione della Costituzione indicata dalle migliaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione del 12 ottobre.

In seguito all’esito del voto in Senato e come annunciato il 12 ottobre, la “Via maestra” chiede di incontrare al più presto i presidenti del Senato e della Camera.

I promotori de “La via maestra”

10 commenti

  • Venerdì scorso l’ing. De Benedetti a Napoli ai Giovani di Confindustria diceva della “… necessità di una RIVOLUZIONE CULTURALE E GENERAZIONALE per fermare il declino morale, non solo economico, del Paese…”.

    “Rivoluzione” vuol dire “cambiamento ampio, profondo e rapido”, praticamente una cesura, verso una situazione negativa al presente e in prospettiva.

    Per cui intendo la “Rivoluzione” dell’ing. come una SOSTITUZIONE “Ora e Subito” delle “culture e generazioni” che dal Parlamento decidono da anni i destini infausti del Paese.

    SI PUO’ FARE !!!

    Nel rispetto della Costituzione e del suo Spirito, col Popolo che una volta nella storia si fa Sovrano e, brandendo gli articoli 1-71-50 e se necessario 40, che consentono la Democrazia Diretta, attua un’azione popolare, non per un impossibile governo, ma per una tornata capace:

    di ottenere leggi e riforme attese da decenni, sempre promesse e sempre tradite,

    e, come effetti collaterali ma fondamentali

    di riaffermare la Sovranità Popolare calpesta e derisa,

    di recuperare la perduta dignità di Cittadini,

    di abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby,

    di defenestrare definitivamente dal Parlamento quaraquaquà e compagni di merende

    e soprattutto di blindare la Costituzione da ogni attacco lesivo del suo spirito originario, ma non degli opportuni aggiornamenti, rilanciandone autorità e autorevolezza.

    Sorprende e sconcerta che cultori della “Carta Costituzionale” non colgano o non vogliano percorrere questa via, L’UNICA VIA MAESTRA, L’UNICA VIA ASSOLUTA.

    Grave peccato di omissione commesso improvvidamente da chi ogni giorno spende parole partecipate ed emozionate (!?) a difesa della Carta e a evidenziare il proprio impegno per questo fine.

    Grave omissione capace di disperdere, con lo stravolgimento in itinere, anche questo strumento, splendido dono di quei Padri Costituenti, sempre evocati, ma in effetti traditi!

    SI PUO’ ANCORA FARE nei 2 mesi che ci restano, con un Popolo che al 95% disprezza l’offerta ed il personale politico!

    Focalizziamoci su questo percorso già avallato da eminenti esponenti della miglior elite socio-culturale del Paese!

    Paolo Barbieri, cittadino semplice, massimamente indignato e furente! (disponibile H24 per approfondimenti sul tema elaborato da tempo).
    0187 98 03 68 —— 328 48 66 424

  • l’evidenza che il PD è un partito fuso con il PDL e complice di queste scelte-chi votare prossimamente?

  • Credo che sia fondamentale, oltre alla meritoria raccolta di firme on line promossa dal Fatto, TORNARE NELLE STRADE A SPIEGARE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E A RACCOGLIERE ANCHE FIRME DI CARTA. C’è ancora tanta, troppa gente, spesso gente aggiornata, che non ha la più pallida idea dell’attacco in corso al 138 e quindi all’intera Carta. Bisogna creare un grande movimento popolare. Se poi una sorte benevola ci dovesse dare una mano facendo cadere il governo… addio comitati e tutto il resto!

  • Permettete una domanda. Come ha votato, nella circostanza, il Pastrocchio democratico?

  • Permettete un’ulteriore domanda. Chi ha votato il Pastrocchio democratico e sue propaggini, invocando il voto utile alle ultime elezioni?

    Capacità di giudizio scarsine anche sul fronte Obama. Se penso ai tempi in cui il dibattito nel centro-sinistra era concentrato nella ricerca di un “Obama bianco”. Come direbbero le Sturmtruppen, defo darvi una notizien…

  • E’ inutile, cara Libertà e Giustizia, bisogna prepararsi per le elezioni e pensare ad un movimento che si presenti alle urne con una lista. Mi rendo conto che potrebbe sembrare l’ennesimo “partito” ma ne abbiamo bisogno, è evidente. C’è una parte dell’elettorato che non si identifica né con il Pd, né con accrocchi improvvisati come, nonostante la buona volontà di tutti, la lista Ingroia delle ultime elezioni. Se gli intellettuali esistono ancora devono impegnarsi in modo diretto, non bastano più i discorsi e le manifestazioni encomiabili e moralmente alte, è necessario dare la possibilità a chi vuole di votare una sinistra (azionista) degna di questo nome e di non consegnare le residue e affaticate speranze all’ennesimo salvatore della patria, come sarà Matteo Renzi a breve. Solo stando nel parlamento si potrà tentare (non dico riuscire, ma tentare sul serio) di impedire che prosegua lo sfascio istituzionale, politico e morale che abbiamo sotto gli occhi di tutti. Altrimenti non accadrà nulla o, meglio, accadrà ciò a cui stiamo assistendo, cioè la definitiva archiviazione di una Costituzione già poco applicata. Su questo punto sono d’accordo con Flores D’Arcais che dalla rivista MicroMega chiede da tempo un impegno diretto, cioè nelle urne. Altrimenti il popolo della sinistra si farà salvare da Renzi. Dubito che alle primarie, il corpaccione del PD, estenuato quanto i suoi leader incapaci, possa resistere una seconda volta al fascinoso e nuovo nulla proposto dal sindaco di Firenze.

  • Io credo che il comitato “La via maestra” dovrebbe chiedere un incontro anche al segretario del Pd Epifani e ai capigruppo del partito. Guardarli in faccia e chiedere loro a che gioco stanno giocando. Tanto per dirne una, sembra che il pronunciamento della Cassazione sulla concussione possa favorire B nel processo Ruby, privandolo delle pene accessorie, ossia l’interdizione. Se si creasse il semipresidenzialismo, quindi, rischieremmo di trovarci in piena partita proprio B, una volta scontata, se mai la sconterà, l’interdizione per il processo Mediaset. Votare per il Pd (c’era comunque la possibilità di un voto utile a Sel) si è rivelata una pessima scelta, ma che alternative c’erano nella logica elettorale del Porcellum? La Lista Ingroia, com’è stato detto, era qualcosa di improvvisato e non spendibile. Quanto ai 5 Stelle, dico una sola cosa. Massimo rispetto per l’eccellente Rodotà, ma avrebbero potuto far convergere i loro voti Prodi, lasciando con un palmo di naso i 101 traditori del Pd e bloccando sul nascere le larghe intese. Se in politica c’è un peccato mortale è il velleitarismo. Anche gli ideali più elevati devono trovare una strada realizzabile.

  • Non ci resta che la “RIVOLUZIONE COSTITUZIONALE E GLORIOSA” (Gloriosa come la II Riv. inglese NONVIOLENTA MA RISOLUTIVA).

    Ed ora abbiamo anche un “aderente d’ufficio” (anche se lui non lo sa ancora) della massima rilevanza!

    Venerdì 18/10 l’ing. De Benedetti a Napoli ai Giovani di Confindustria diceva della “… necessità di una RIVOLUZIONE CULTURALE E GENERAZIONALE per fermare il declino morale, non solo economico, del Paese…”.

    “Rivoluzione” vuol dire “cambiamento ampio, profondo e rapido”, praticamente una cesura, una frattura rispetto ad una situazione negativa al presente e in prospettiva.

    Per cui intendo la “Rivoluzione” dell’ing. come una SOSTITUZIONE “Ora e Subito” delle “culture e generazioni” che dal Parlamento decidono da anni l’inferno quotidiano e i destini infausti del Paese, con le migliori eccellenze di cui ancora la Società Civile dispone.

    E LA RIVOLUZIONE COSTITUZIONALE E GLORIOSA, SI PUO’ FARE !!!

    Nel rispetto della Costituzione e del suo Spirito, col Popolo che una volta nella storia si fa Sovrano e, brandendo gli articoli 1-71-50 e se necessari 40, che consentono la Democrazia Diretta, attua un’azione popolare, non per un impossibile governo, ma per una tornata capace:

    di ottenere leggi e riforme attese da decenni, sempre promesse e sempre tradite,
    e, come effetti collaterali ma fondamentali

    di riaffermare la Sovranità Popolare calpesta e derisa,
    di recuperare la perduta dignità di Cittadini,
    di abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby,
    di defenestrare definitivamente dal Parlamento quaraquaquà e compagni di merende

    e soprattutto di blindare la Costituzione da ogni attacco lesivo del suo spirito originario, ma non degli opportuni aggiornamenti, rilanciandone autorità e autorevolezza.

    Sorprende e sconcerta che cultori della “Carta Costituzionale” non colgano o non vogliano percorrere questa via, L’UNICA VIA MAESTRA, L’UNICA VIA ASSOLUTA.

    Grave peccato di omissione commesso improvvidamente da chi ogni giorno spende parole partecipate ed emozionate (!?) a difesa della Carta e a evidenziare il proprio impegno per tale fine.

    Grave omissione capace di disperdere, con lo stravolgimento in itinere, anche questo strumento, splendido dono di quei Padri Costituenti, sempre evocati, ma in effetti traditi!

    SI PUO’ ANCORA FARE nei 2 mesi che ci restano, con un Popolo che al 95% disprezza l’offerta ed il personale politico!

    Focalizziamoci su questo percorso già avallato da eminenti esponenti della miglior elite socio-culturale del Paese!

    Paolo Barbieri, cittadino semplice, massimamente indignato e furente!

  • Pingback: Voto del Senato: i promotori de “La via maestra” chiedono un incontro urgente ai presidenti del Senato e della Camera – 23 ottobre » Circolo di Roma

  • A questo punto io ho solo una domanda da fare:
    aggirare l’articolo 138 è lecito?
    Se non lo è, come mai Napolitano sta tollerando la violazione della Costituzione?
    Se tale tolleranza è legittima, mettiamoci il cuore in pace: non si è riusciti nemmeno a raccogliere le 500.000 firme della petizione del Fatto quotidiano, in tempi tranquilli, figuriamoci in caso di referendum, allorchè l’impero mediatico di B. e l’apparato del PD soverchierebbero la voce dell’opposizione e dell’opinione pubblica.
    Se tale tolleranza (di Napolitano nei confronti della deroga all’articolo 138 C.) non è legittima, è una perdita di tempo lanciare appelli e incontrare i presidenti di Camera e Senato: la cosa da fare è il chiarimento sull’operato del Capo dello Stato. Subito.

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