
| 25 ottobre 2013 | ||
| 18:00 | - | 20:00 |
Città: Milano
Luogo: ARCI Corvetto
Indirizzo: via Oglio 21
La Costituzione della Repubblica italiana
A 65 anni è sempre più bella – è proprio necessaria stravolgerla?
Parliamone con
Alessandro Pace, professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Sapienza e presidente dell’associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla”
Sandra Bonsanti, presidente Libertà e Giustizia
Roberto Cenati, presidente provinciale ANPI Milano
Organizza: coordinamento ANPI zona 4
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E’ necessario modificare la Costituzione, che ora affida il potere al Parlamento, lasciando al Popolo una finta e pallida sovranità popolare.
PROPOSTE PER REALIZZARE LA SOVRANITA’ POPOLARE EFFETTIVA.
Proposta per un nuovo art 1 della Costituzione:
Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sulla sovranità popolare che viene esercitata nelle forme regolate da articoli specifici della Costituzione, sia con il voto, per eleggere i propri rappresentanti, sia con appositi referendum per proporre o abrogare leggi e con referendum per modificare la Costituzione.
Lo Stato democratico, con le sue varie Istituzioni, serve per la realizzazione della volontà popolare e dei diritti fondamentali dell’uomo: uguaglianza, diritto alla libertà, compresa la libertà religiosa, che non sia lesiva dei diritti altrui, diritto ad un lavoro adeguato alle proprie capacità e attitudini, diritto alla salute, alla Giustizia, diritto a concorrere alla realizzazione della Giustizia sociale, alla difesa delle famiglie e delle imprese, che svolgono una funzione sociale, diritto alla difesa, diritto di decidere dove risiedere. Ogni diritto sarà attuato nei limiti che non ledano i diritti altrui.
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chiedo le seguenti modifiche costituzionali:
1) Presidente del Consiglio, non scelto dal Presidente della Repubblica, ma eletto dal Parlamento.
2) Comuni solo con almeno 9.000 abitanti.
3) Province abolite.
4) Accorpamento Regioni: Regioni con almeno 1.000.000 di abitanti o meglio ancora formazione di Macroregioni di almeno 5 milioni di abitanti.
5) Regioni o macroregioni con gli stessi statuti, stessi poteri e nessun privilegio, eccetto Alto Adige, per via di trattati internazionali. Regole comuni decise dal Parlamento: no a 20 ministati! Consiglieri in numero delimitato e in rapporto alla popolazione, uno ogni 150.000 abitanti, con un massimo di 45. Assessorati per competenze ben definite e delimitate, decisi dal Parlamento nazionale. Stipendi e pensioni decisi dal Parlamento.
6) Senato abolito o con competenze limitate alle materie delle Regioni.
7) Modifiche costituzionali sempre sottoposte a referendum, senza quorum.
8 ) iniziative popolari per leggi: con 50.000 firme ci deve essere l’obbligo del Parlamento a discuterle entro 6 mesi dalla presentazione. Se non le approva deve sottoporle a referendum entro 12 mesi dalla presentazione.
9) legge elettorale con possibilità di scelta dei candidati.
10) modifiche costituzionali su proposta di cittadini:
a) 250.000 cittadini aventi diritto possono presentare una revisione parziale della Costituzione al Parlamento, che la elabora entro 12 mesi e la sottopone a referendum entro 18 mesi dalla presentazione.
b) 500.000 cittadini aventi diritto possono presentare un progetto COMPLETO di Costituzione, che il Parlamento elabora entro 12 mesi e lo sottopone obbligatoriamente a referendum senza quorum, entro 18 mesi dalla presentazione al Parlamento.
11) Nessuno deve fare più di due legislature
12) Gli stipendi dei parlamentari non devono superare di 4 volte lo stipendio iniziale di un impiegato statale al livello minimo.
13) Ai parlamentari, consiglieri regionali, comunali, e relativi gruppi politici, non deve essere dato alcun rimborso spese per propaganda elettorale.
14) Abolizione totale dei vitalizi. Solo pensioni in base ai contributi versati effettivamente.
15) Non sono candidabili i condannati per reati con pena superiore ad un anno di carcere e loro decadenza è automatica se già eletti. Non sono candidabili i prescritti, chi ha società con sede legale all’estero e chi non paga le tasse in Italia.
16) L’immunità parlamentare limitata al diritto di manifestare liberamente i propri pensieri.
17) La prescrizione per reati contro, o a danno, dello Stato non deve avvenire mai.
18) Non sono candidabili coloro che si trovano in conflitto d’interessi al momento delle votazioni.
19) qualunque politico rinviato a giudizio viene sospeso dalle cariche di governo, ridotto lo stipendio, confiscato il passaporto.
20) Il Parlamento che, entro i termini previsti dalla Costituzione, non indice i referendum obbligatori o non rispetta il risultato dei referendum e non applica la decisione popolare viene esautorato dal Presidente della Repubblica e sciolto. Se Il Presidente non agisce viene sottoposto a processo presso la Corte Costituzionale entro sei mesi dalla richiesta di un terzo dei parlamentari o di 100.000 cittadini aventi diritto di voto. In caso di condanna deve essere espulso immediatamente, a vita, dalle cariche pubbliche.
21) Ogni violazione della Costituzione deve essere giudicata dalla Corte Costituzionale entro tre mesi dalla denuncia.