L’eversione bianca

SILVIO BERLUSCONIADESSO Silvio Berlusconi è solo davanti alla crisi di sistema che sta provocando. Anche se ha costretto i suoi parlamentari a firmare dimissioni in bianco per tentare un ultimo atto di forza che è in realtà una dichiarazione estrema di debolezza e di paura, è istituzionalmente solo.
La minaccia di un Aventino di destra ha infatti costretto il Capo dello Stato a denunciare “l’inquietante” strategia della destra, l’“inquietante” tentativo di forzare il Quirinale a sciogliere le Camere, la “gravità e l’assurdità” di evocare colpi di Stato e operazioni eversive contro Berlusconi, ricordando infine che le sentenze di condanna definitive si applicano ovunque negli Stati di diritto europei, così come Premier e Presidente della Repubblica non possono interferire con le decisioni di una magistratura indipendente, nel mondo in cui viviamo.
La gravità di questo richiamo, su elementari principi di democrazia, segnala l’emergenza istituzionale in cui siamo precipitati. Bisognava fermare per tempo — istituzioni, opposizioni, intellettuali, giornali, un establishment degno di questo nome — la progressione di un’avventura politica che costruiva se stessa come sciolta dalle leggi, dai controlli, dalle norme stesse della Costituzione: disuguale nella pratica abusiva, nel potere illegittimo e nella norma deformata secondo il bisogno. Ora si vedono i guasti, con la disperata pretesa di unire in un unico fascio tragico i destini di un uomo, del governo, del parlamento e del Paese, nell’impossibile richiesta di salvare dalla legge un pregiudicato per crimini comuni.
Bisogna fermarlo, subito. Tutte le forze che si riconoscono nella Costituzione devono dire basta, difendere i fondamentali della Repubblica, respingere l’estorsione politica, sconfiggere questa anomalia nel parlamento, nella pubblica opinione, nel voto. In Occidente non c’è spazio per questo sovvertimento istituzionale, per questa eversione bianca strisciante e ora firmata e conclamata.
Chi non la combatte è complice.

7 commenti

  • Deve assolutamente finire l’asse Berlusconi/Napolitano e le ultime mosse del Capo dello Stato fanno presagire che si sia finalmente risvegliato dal torpore costituzionale del suo settennato. E mi permetto di consigliare a Ezio Mauro di non continuare tramite Repubblica a elogiare sempre e comunque le mosse di un Presidente che non è certo stato il migliore (ogni riferimento a Togliatti è puramente casuale) che l’Italia abbia avuto.

  • ora basta, o facciamo le cose sul serio, e con questo intendo il repulisti nelle istituzioni, la galera per tutti i condannati o almeno un calcio in culo per tutti i pregiudicati o per i futuri, vedi Bertolaso e soci. Io come cittadino che non deve niente a nessuno, anzi sarebbe Craxi e l’amico Berlusconi che dovrebbero un centinaio di milioni a me, sono stanco, stufo, avvilito, incazzato, pronto a passare ai fatti per riportare l’Italia tra i paesi rispettabili. Ora mi vergogno. sarò magari solo, non mi importa, pretendo: ordine, pulizia, rispetto delle regole. Se poi volete l’anarchia mi va bene anche questa, ma se volete arrivare a questo siate pronti a pagare il conto che sarà salato. alfredo

  • Non c’è più tempo: bisogna fermare questa follia.
    Mi auguro che il PD sia coerente fino in fondo con ciò che dichiara di voler fare. Fate presto per favore!

  • Non aveva tutti i torti Bersani di diffidare del cosiddetto cavaliere e rifiutare perciò di governare con lui.
    Si capisce ora il motivo per il quale il cavaliere di cui sopra perorava con insistenza il governo delle larghe intese con il PD e la delusione che ora lo affligge nel vedere dissolversi il salvacondotto sognato.

  • Quello che mi fa paura non è tanto Berlusconi, anche se temo che ci possano essere all’interno del PD gente che tenterà di salvarlo, magari corrotti dallo stesso Berlusconi, quanto il berlusconismo diffuso, cioè quel modo di fare e di pensare che ha come caratteristiche principali l’egoismo, l’individualismo, la mancanza assoluta di solidarietà e di rispetto delle regole, anche solo quelle di buon comportamento, la volontà di distruggere e annientare chi la pensa diversamente, con cattiveria e sfacciataggine, senza farsi il minimo scrupolo, per poi fare la vittima, colui che dice “Non sono io che…, sono loro che…”. Berlusconi ha cambiato le persone, è entrato con prepotenza nel loro subconscio, facendogli il lavaggio del cervello attraverso il suo potere mediatico, e questo è un danno incalcolabile. Ha rovinato non solo l’economia di un Paese intero, ma ha anche influito negativamente sul sistema di valori delle persone. Ha seminato tanta zizzania, ha creato solo divisioni (“Noi e loro”, come si dice “divide et impera”). Oggi si litiga tra parenti e tra amici a causa di Berlusconi, ma ci rendiamo conto di che cosa ci è arrivato addosso? Il lavoro che manca è un po’ a causa della crisi, ma è principalmente a causa sua. E’ stato lui che ha creato volutamente questa situazione, perché lui in questa situazione ci marcia e ci sguazza; lui considera i lavoratori non delle risorse che possono dare il loro contributo alla crescita del Paese, ma solo dei “costi da ridurre” o dei “comunisti” da distruggere. Tenere la gente in situazione di bisogno crea automaticamente sudditanza, e costui mi viene a parlare di libertà? Ma quale libertà? La libertà si può costruire solo senza di lui, e senza il berlusconismo. L’esatto contrario del berlusconismo è la Costituzione. Questo bisogna fare, se gli italiani vogliono ritornare ad essere un popolo libero; ritornare ai valori della Costituzione, che non invecchiano mai. La Costituzione non va rimodernata, andrebbe solo e semplicemente applicata.
    Scusate lo sfogo. Forse non sono neanche bravo ad esprimermi. Sono una persona di 42 anni, con un diploma, sposato, e non ho un contratto di lavoro degno di questo nome da circa 7 anni, anche se ho cercato di darmi da fare in tutti i modi per cambiare la mia situazione, ma ogni tentativo è stato vano per ora. Il brutto è che la gente attorno pensa che se sono disoccupato è perché forse non ho voglia di lavorare. Non è la verità, perché chi mi conosce sa benissimo quale è il mio grado di voglia di lavorare. E questo è un risultato del berlusconismo (vi ricorderete sicuramente i “fannulloni” e i “bamboccioni”?)
    Spero vivamente che Berlusconi decada da senatore perché è giusto così, e così deve essere. Spero inoltre che la gente si renda conto di ciò che costui ha fatto al popolo italiano, e ritorni ai valori fondamentali e semplici della Costituzione. In essa ci sono tutte le risposte che ognuno di noi cerca, ed è l’unica cosa che ci può salvare in questo momento.

  • Ma CHI SI RICONOSCE nella Costituzione, Mauro?

    Forse il signor Letta, il nipote di zio Gianni, quello che vorrebbe SOVVERTIRLA, in un’operazione che ha un solo precedente (e che precedente…) al tempo dello Statuto albertino?

    Forse lo PSEUDOPARTITO ANTIDEMOCRATICO che lo sostiene e che già nella scorsa legislatura s’è reso responsabile del gravissimo colpo di mano sull’art. 81, passato sotto silenzio alle spalle del Popolo?

    Morte al PD.

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