Riforme: a scuola di Costituzione, esce oggi “La Repubblica siamo noi”

Colombo, De Monticelli - La Repubblica siamo noi362“La Costituzione è incompiuta” diceva Piero Calamandrei: era il 1950. Eppure, “La Costituzione è sconosciuta” dice uno studente oggi: è il 2013. L’insieme delle leggi fondative del nostro Paese forma una Carta “tra le più belle del mondo” hanno detto in molti. Un documento unico, scritto quasi settant’anni fa, ma ancora profondamente attuale e ricco.
Ma quanti lo conoscono davvero, quanti di noi sanno applicarne i principi nella vita di tutti i giorni, riuscendo così a partecipare attivamente alla società? L’associazione Libertà e Giustizia, insieme all’Associazione Nazionale Magistrati, è entrata nelle scuole superiori e ha coinvolto studenti e insegnanti in un progetto di alto valore civico, i cui frutti sono raccolti nel volume “La Repubblica siamo noi“, che esce oggi per i tipi di Salani. Lo hanno messo a punto due curatori d’eccezione Gherardo Colombo, ex magistrato, e Roberta De Monticelli, che insegna Filosofia moderna e contemporanea all’Università di Ginevra.
Il volume raccoglie le riflessioni dei ragazzi sui temi della Costituzione, esprimendo soprattutto le loro idee, il desiderio di futuro, il sogno di una comunità civile fatta di riconoscimento, lavoro, convivenza, doveri e diritti comuni. “Perché tutto ciò che viene condiviso perde la rigidità della regola e si trasforma in patrimonio, e in quanto tale arricchisce tutti”, spiegano i curatori, Gherardo Colombo e Roberta De Monticelli, sostenitori appassionati e divulgatori d’eccezione dei principi costituzionali.

“La Repubblica siamo noi” è dunque “uno strumento di sapere per diventare cittadini consapevoli, anziché passivi e zittiti”. Per rendere la Costituzione un’emozione civile, profonda come la Resistenza da cui è sorta.

“E’ grande l’ammirazione che ha suscitato in me la lettura di questa raccolta di saggi e racconti -commenta Roberta De Monticelli- in cui il filo conduttore si può riassumere nella frase ‘la Costituzione nella vita e la vita nella Costituzione’. E’ una vivificante iniezione di speranza che consiglio con calore a tutti”.
“Liberi si può essere solo insieme – sostiene Gherardo Colombo – e per questo è necessaria l’educazione a essere liberi nella comunità. Il fatto è che, per potere veramente affermare ‘la Repubblica siamo noi’ è necessario percorrere la strada che ci porta a rispettare la Costituzione”.

2 commenti

  • Certo, la “Repubblica siamo Noi”, come ne siamo SOVRANI ridotti a “sudditi” dal susseguirsi di Parlamenti di qualità media sempre peggiore del precedente. Oggi lontanissimo dalla qualità espressa dalla Costituente. Come conseguentemente divaricata è la rotta tracciata dai Padri Costituenti da quella seguita dai parlamentari.

    La manifestazione del 12/10 è una PERFETTA occasione per CAPOVOLGERE la situazione oggettiva e tornare da “sudditi” a SOVRANI.

    Occasione perfetta per rivitalizzare non solo il rito logorato dalla propria inconcludenza, ma anche la frustrata indignazione popolare e trasformarla in una sacrosanta “Ribellione”, nel nome e nella difesa Attiva della Carta. Non un passivo “Resistere Resistere Resistere”, ma un “REAGIRE ATTACCARE RIVINCERE”, contro la casta e la mediocrità che affliggono il Paese da troppo tempo, capace di ridare alle Persone, un Nuovo Sussulto di Vitalità Democratica.

    Una Sacrosanta Ribellione Costituzionale con l’ “Esercizio reale e concreto della Carta, con l’ uso esteso ed estremo, congiunto e sinergico degli articoli 1-71-50 e se necessario 40, che consentono la Democrazia Diretta”. Non per un impossibile governo, ma per una tornata che ci consenta:

    di riaffermare la Sovranità Popolare calpesta e derisa,
    di recuperare la perduta dignità di Cittadini,
    di ottenere riforme attese da decenni, sempre promesse e sempre tradite,
    di abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby,
    di defenestrare definitivamente dal Parlamento quaraquaquà e compagni di merende
    e soprattutto di blindare la Costituzione da ogni attacco lesivo del suo spirito originario, rilanciandone autorità e autorevolezza.

    Ma, PERDIO !!!, non perdiamo altro tempo, non perdiamo un’altra occasione, forse ultima visto i progetti di stravolgimento! Non troveremmo una spelonca capace di nascondere la nostra viltà al giudizio della storia e dei posteri!

    Paolo Barbieri 328 48 66 424 (disponibile H24 per approfondimenti ponderati e avallati)

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