“Occorrono sentinelle per la Costituzione di fronte a deroga art. 138”

Si è svolto sabato 6 luglio l’incontro organizzato dai GD di Senigallia presso la festa del Pd con Giovanni ‎Bachelet, garante di Libertà e Giustizia.

All’incontro il circolo Libertà e Giustizia Senigallia ha consegnato copia del libretto sulla Costituzione di “Non è cosa vostra” nelle mani del segretario Pd Senigallia, segretario GD Senigallia e della Sen. Silvana Amati con la speranza, di fronte alla rete di cittadini e associazioni che hanno riempito piazza Santo Stefano a Bologna il ‎2 giugno scorso, che vorranno essere “sentinelle” per la Costituzione piuttosto che essere “passivi” dinanzi all’attuale progetto di riforma costituzionale, che proprio oggi decreterà l’aggiramento dell’art. 138 secondo il Dl costituzionale del governo Letta.

Dimezzando i tempi dell’articolo 138, il governo Letta ridurrà ai minimi termini il dibattito in Parlamento, quasi azzerato. La Costituzione potrà essere stravolta in tempo da record con metodi incostituzionali (come successo per le province) e la volontà di non toccare il Porcellum camuffata dietro a inesistenti esigenze di raccordo con le riforme della Costituzione.

Proprio Giovanni Bachelet ha ribadito all’incontro che “tra ‎Pd e ‎Pdl non c’è nessuna base costituzionale comune” e ha messo in guardia al Pd: “Non facciamoci portare fuori strada sulla riforma ‎Costituzione dai nostri avversari. Un’iniziativa governativa per cambiare la Costituzione, senza includere l’opposizione, come sta avvenendo non ha precedenti”. Ed anche la Sen. Silvana Amati ha messo in guardia: “Non è possibile dimenticarci dell’esito del referendum del 2006. Non è possibile forzare l’art. 138 Cost. per modificare a piacimento il percorso di riforma costituzionale”.

Per questo occorrono “sentinelle” per la Costituzione. “Sentinella, quanto resta della notte?” (Is 21,1). La sentinella è consapevole che la notte è notte, tuttavia non rimpiange il giorno passato; è protesa in un durevole atteggiamento vigile, e, senza illudersi in un immediato passaggio dalle tenebre alla luce, riesce a cogliere le prime luci dell’alba. La notte che attraversiamo ci invita a vigilare affinché in questi momenti bui sfuggiamo alla tentazione di soluzioni facili e di anticipazioni tattiche, a non lasciare che la nostra capacità critica si smorzi, ripiegando nostalgicamente sul passato, ma a mantenere la lucidità necessaria per riconoscere i segni dell’aurora (Giuseppe Dossetti).

 Qui l’appello di Giovanni Bachelet: http://www.libertaegiustizia.it/2013/06/28/appello-ai-senatori-consentite-il-referendum/

5 commenti

  • Non si può non essere d’accordo col contenuto dell’articolo. La Costituzione: l’Italia è una repubblica parlamentare, e tale deve restare, se vogliamo difendere l’indipendenza dei poteri. Qualche aggiornamento se necessario lo si faccia utilizzando l’art. 138, che è la salvaguardia. La supposta condizione di ingovernabilità condizionata dalla repubblica parlamentare è una falsità. L’ingovernabilità dipende da una classe dirigente incapace e cialtrona che deve essere mandata a casa subito!
    La riforma della legge elettorale è il PRIMUM MOVENS per il quale è stato eletto questo governo. Ma non il ritorno alle preferenze, che darebbe la maggioranza in mano alla mafia, ‘ndragheta e camorra, ma una legge elettorale basata sulle circoscrizioni, col doppio turno. Il parlamento, così eletto, eleggerà a sua volta, su incarico del Presidente della Repubblica, il governo. Niente Candidato Premier, che trasformerebbe in modo anodino e mistificatorio la struttura parlamentare dello stato. Questa e non altra è la strada per risolvere i problemi, e se il PD non la segue, vuol dire che il PD sta facendo concorrenza al PdL. Non credo che un partito del genere sia un partito nel quale mi sentirei coinvolto.

  • Penso che quello che stia accadendo sia molto grave; desta sospetto l’urgenza data alle riforme costituzionali, come fossero la panacea di tutti i nostri mali. Riflettiamo poi sul fatto che tale esigenza si è manifestata all’indomani della non elezione di Prodi alla PdR e che gli artefici principali della sua bocciatura sono ad oggi (tutti !) sconosciuti.

  • Ecco un’altra di quelle fandonie che a sentirsele raccontare fino allo sfinimento diventamo verità rivelate…
    Perché la mafia sarebbe il dominus delle preferenze? Intanto non è vero storicamente, ma non solo, non si capisce perché se tu lasci i cittadini liberi di scegliere interviene la mafia, invece se li obblighi a scegliere personaggi già decisi dalla mafia sarebbe molto meglio…
    Allora guardiamo la storia… in Sicilia, dove sappiamo tutti che nelle scelte elettorali la mafia conta più che un po’, in assenza di preferenze il PDL ottenne la maggioranza di 61 collegi su 61. Cosa mai successa a nessun partito con le preferenze.
    Che la mafia faccia commercio di voti è cosa risaputa da sempre, ma voi davvero pensate che se i candidati non li scelgono i cittadini, alla mafia sia più difficile piazzare i suoi uomini?
    Ragionando con questa logica, se venissero abolite le elezioni saremmo sicuri di non eleggere mafiosi…
    Ma per favore! La casta politica ha terrore delle preferenze che non gli consentirebbero di far mercato delle cariche elettive quindi diffonde queste idee balzane ed i bravi cittadini se le bevono…

  • Questo è il periodo migliore per le manovre sotto banco, ci sono le ferie, l’anno scolastico è terminato ecc,ecc. E l’Italiano medio non si poe di sicuro il problema dell’art.138. Cosa vogliamo fare? Io mi sento impotente e con le mani llegate. Protesto, protesto e poi? magari mi ridono anche dietro. Mi meraviglia Gianni Letta, è entrato nella Casta anche lui, e allora, ribaltiamo il tavolo perchè peggio di cosi la situazione non potrebbe essere. Il futuro non esiste più. Vogliamo prendere esempio dagli egiziani?. me li immagino i benpensanti. prendiamola in saccoccia un’altra volta e piangeremo,. ci lamenteremo . E non vorreemo mai ammettere che siamo dei conigli. alfredo

  • Della valle ha ragione, il momento è CRITICO per la DEMOCRAZIA.
    Basta confrontare due testi con la cronaca.
    I due testi:

    - Piano di Rinascita Democratico, Gelli, 1976. http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-Piano-di-rinascita-democratica-della-P2-commentato-da-Marco-Travaglio.pdf
    OBIETTIVI: (1b) Corriere della Sera, (1c) ” CISL e UIL, autonomi… anche al prezzo di una scissione”).

    - Rapporto JP Morgan del 28/05/2013 on “The Euro area adjustment”. http://culturaliberta.files.wordpress.com/2013/06/jpm-the-euro-area-adjustment-about-halfway-there.pdf (togliere dalle Costituzioni dei paesi europei “gli elementi antifascisti e di ispirazione socialista e la protezione dei diritti del lavoro”).

    - Cronaca: Marchionne, crea la scissione dei sindacati e “compra” il Corriere”.

    Dopo venti anni di Caporetto sono necessari determinazione e coraggio, ci vuole il PIAVE DELLA DEMOCRAZIA.

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