E mezzo governo solidale con B. contro la Corte…

È successo anche questo, nell’apatia politica che le “larghe intese” stanno seminando in tutti noi. Mezzo consiglio dei ministri lascia Palazzo Chigi e si precipita a Palazzo Grazioli, sede distaccata di tanti governi e forse anche di questo.
I ministri sono “allibiti” per la sentenza della Corte Costituzionale e vanno a dare solidarietà a Berlusconi, ovviamente vittima di quella Corte che tante volte ha attaccato.
Già questo gesto non sembra ispirato a quel rispetto istituzionale che in genere si chiede all’ esecutivo. Ma non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Capitò nella prima Repubblica che il presidente del Consiglio Giuliano Amato abbandonasse l’ ufficio e si precipitasse a Via del Corso a dare la solidarietà a Craxi riunito colla direzione del PSI per attaccare Mani Pulite che lo stava indagando. Allora la cosa fece scandalo.
Oggi a lasciare il suo posto e portare la sua solidarietà al Capo insieme agli altri ministri è addirittura il ministro delle Riforme, colui che deve riscrivere la nostra Costituzione. Uno a cui il concetto di separazione dei poteri dovrebbe dire qualcosa. Uno che ha l’ ambizione e il compito di vegliare sul lavoro dei “saggi”.
Il “saggio” per eccellenza. Non sa nemmeno che non dovrebbe farlo, di andare a protestare contro la sentenza della Corte. La sua solidarietà a una della parti in causa è davvero “scandalosa”.
Chissà cosa farà quando metteranno mano, nella seconda parte della Costituzione, ai compiti e alla composizione della Corte.
Chissà se qualcuno interverrà per difendere l’autonomia e il ruolo indispensabile in ogni democrazia.

8 commenti

  • Come stupirsi dopo la manifestazione davanti al Palazzo di Giustizia di Milano?
    Forse qualche domanda dovrebbe farsela il Partito democratico: si può davvero continuare a far finta di niente sperando che prima o poi “passi ‘a nuttata”, o non è il momento di una parola chiara? Intanto noi che non smettiamo di indignarci e di credere alla regole della democrazia cerchiamo di far crescere il movimento in difesa della Costituzione.

  • Fatti come questo dovrebbero indurre chi ha come suo faro guida nella proria azione politica la nostra Costituzione ,e che in questi giorni dà il proprio sostegno al governo,un governo per certi versi “inusuale”,ha fare in modo che il tema delle riforme Costituzionali venga accantonato,eche l’azione governativa sia rivolta all ‘affrontare i gravi problemi economici del paese e proporre soluzioni valide che siano improntate ad una maggiore equità sociale di quelle sino ad ora adottate.

  • Mi sembra che siamo alla resa dei conti. Per il momento siamo 1a 0. aspettiamo il seguito. Certo le notizie che circolano sono demoralizzanti che tutti i dipendenti,di un certo peso, corrano ad Arcore per consolare il gran capo O più credibimente per salvarsi il culo in qualche modo e sconsolante. Queste sono le persone che dovrebbero salvare l’Italia ? Dio li perdoni per la loro presunzione o più prosaicamente la loro ingordigia. Cosa pensiamo di fare? Niente siamo seduti davanti il televisore a farci rincretinire da notizie fasulla o manipolate. Allora diventiamo anarchici.: nè Dio nè patria, niente diritti e niente doveri, Vi va bene questo? Preferite restare sotto gli artigli del Bildreberg Group? cosa scegliamo? Aspettiamo il nuovo “uomo del destino”? mianonna diceva aiutati che dio ti aiuta, vogliamo provarlo. Qualche speranza c’è ancora. alfredo

  • Questo è il governo del fare. Che cosa faccia non lo sappiamo, ma quello che non dovrebbe fare invece lo sappiamo benissimo.
    Il PD da parte sua ormai penso che non faccia nulla perché l’esistenza di Berlusconi giustifica, non so fino a che punto, l’esistenza di un finto partito di opposizione.
    L’unica cosa di cui si preoccupano è la riforma della Costituzione a loro uso. Il problema non è la Costituzione ma questi signori che si prendono gioco di noi.
    Come ha scritto Zagrebelsky in occasione del 60° anniversario
    La prima riforma di cui abbiamo bisogno è il rinnovamento civile. La costituzione, senza di ciò, è solo un falso obiettivo.

  • “Vi ricordate quel diciotto aprile d’aver votato democristiani Senza pensare all’indomani a rovinare la gioventù” Bella lì a chi ci ha regalato prima Monti e poi le larghe intese.

  • L’unica cosa che provo è un senso opprimente di stanchezza. Non se ne può più, davvero. E’ chiaro che il problema non è l’impianto della legge elettorale (lo è, ma non basta a spiegare le cose), la forma della Costituzione (figuriamoci!), la crisi economica (che non ha mai interessato nessuno dei nostri politici)…il nostro problema è una classe politica indecente, incapace di vergorgnarsi e preda, nel migliore dei casi, dei luoghi comuni più triti (ad esempio il mantra “responsabilità” … da quale pulpito di irresponsabili!!). Che fare? Difficile dirlo, forse il popolo italiano, stufo indubbiamente ma non abbastanza visto i voti presi dal caimano, non è emendabile e così i suoi politici ed eletti. Basta pensare a M5S, uno spettacolo di pochezza che lascia senza parole, incapace di qualsiasi strategia politica…ecco, se il rimedio individuato dagli italiani vale così poco (solo quello passava il convento, peraltro) non ci resta che sperare nel luogo comune per eccellenza…lo stellone italico…ferma restando l’approvazione e partecipazione a tutte le iniziative di difesa della Costituzione che LeG prende oggi e prenderà in futuro.

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